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Abyss: The Wraiths of Eden – Recensione

Fresco fresco di giornata, arriva tra le nostre mani la nuova avventura grafica targata Artifex Mundi. Dopo aver provato la versione PS4, abbiamo scritto questa piccola recensione. Buona lettura.

Trama

 Abyss: The Wraiths of eden segue le vicende di una giovane donna in una disperata missione per salvare il suo fidanzato, scomparso durante un’immersione. Dopo aver raggiunto la sua ultima posizione conosciuta, la protagonista scopre le rovine della città perduta di Eden, dotata di un’architettura quasi futuristica, che ricorda molto Rapture di Bioshock. Anche se probabilmente Rapture è stato pezzo di ispirazione molto forte per lo sviluppo di Eden, quest’ultima risulta essere comunque un ambienta a dir poco inquietante. Eden in passato era un ambiente indipendente e sostenibile, poi abbandonato a causa di problemi non proprio semplici da risolvere. Ora invece la città è controllata da demoni che desiderano utilizzare il ragazzo per scopi oscuri.

Gameplay e comparto audiovisivo

 Il gameplay di Abyss è incredibilmente standard, mescolando scene in cui dobbiamo trovare oggetti nascosti tramite minigiochi e puzzle. La maggior parte delle scene contengono oggetti da raccogliere e poterli utilizzare per aprire cassetti, altri contenitori, porte e cosi via. Queste scene sono ben realizzate, grazie anche ad un comparto grafico adeguato per il tipo di gioco. Per quanto riguarda i puzzle, si va incontro ad una varietà ben ampia.  Nessuno di questi è particolarmente difficile, ma alcuni richiedono molto tempo per essere risolti, anche per capire il meccanismo dello stesso. Ogni capitolo della trama è ben segmentato, introducendo gruppi di luoghi, limitando la quantità di backtracking mentre si gioca, anche se non la elimina del tutto. In caso che il giocatore si perda, la mappa di gioco tiene traccia della posizione del giocatore e gli fa vedere le azioni attualmente disponibili, in mancanza del viaggio veloce, come eravamo abituati agli altri capitoli della casa. Mentre gli ambienti di Abyss sono scuri e spettrali, il gioco si basa un po’ troppo su gli scarejump, che scocciano quasi subito e non fanno paura.  La longevità è bassa, infatti bastano 3 ore per portare a termine l’avventura.

In conclusione

Abyss: The Wraiths od Eden è un titolo interessante e consigliato a coloro che amano questi giochi. Quest’esperienza vale sicuramente il prezzo del biglietto, anche se vi lascerà un’impressione un po’ vuote e di non completezza alla fine dell’avventura. Sicuramente un gioco piacevole con cui passare qualche ora, mentre vi riprendete da qualche titolo decisamente più grande.

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