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American Truck Simulator – Recensione

Nel 2012 i ragazzi di SCS software ci hanno fatto scendere in campo con Euro Truck Simulator 2, che ci poneva nei panni di un camionista. Quest’ultimo ci costringeva a firmare contratti di lavoro con società al fine di portare un camion da A a B. Il prossimo passo? Comprare un proprio mostro da 600CV, prendere un magazzino ed assumere personale per lavori molto più grandi e formare un business per aiutarlo a prosperare.

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Per le strade della California

American Truck Simulator opera molto allo stesso modo di ETS, ma hanno scambiato le autostrade piovigginose e piccole città di montagna per enormi autostrade americane e città enormi. Dovremo tenere d’occhio i danni del camion, vedere la stanchezza del camionista e di quanto carburante serve per arrivare a destinazione, al solo fine di fare soldi. Al momento del lancio ATS ha solo due modelli di camion disponibile per i giocatori. Il Kentworth T680 ed il PeterBilt 579. Anche questa mancanza di varietà è probabilmente segno di shock per i giocatori di Euro Truck, che avevano a disposizione tantissimi modelli aggiuntivi. Il gioco ha a disponibile sempre per il momento del lancio la California ed il Nevada ( altri contenuti come l’Arizona ed altre provincia saranno disponibili successivamente con aggiornamenti mensili). Mentre visiteremo l’America coast-to-coast in qualunque momento, ci saranno posti da scoprire e visitare, più di una volta ci siamo fermati a vedere i bellissimi paesaggi proposti.

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Correndo da Nord a Sud

Dove Euro Truck Simulator aveva impiegato autovelox fissi che ha portato il giocatore ad imparare quando andare veloci e superare i limiti, ATS utilizza invece le pattuglie della polizia che possono comparire in qualsiasi momento. L’intelligenza artificiale sembra anche essere più attenta e consapevole. Autisti che si fermano ai semafori per consentire manovre di movimento, automobilisti che usano indicatori per indicare il cambio di corsia e tutti altri piccoli accorgimenti che ci hanno fatto piacere nel vederli implementati correttamente. Abbiamo speso quasi 20 ore in un solo fine settimana per guidare in un luogo che non era casa nostra, fine alla fine, solo per sentirlo più familiare. Quel senso di relax crescente è consapevolezza del nostro lavoro è ciò che rende American Truck Simulator cosi forte. In termini di controllo, ATS ha diverse opzioni disponibili. Dal controllo della telecamera con il mouse ed il camion con la tastiera, fino al controllo completo della ruota motrice con vari layout a disposizione tra cui scegliere. Anche se l’utilizzo di controller o di volanti appositi sarebbe ottimale, il gioco funziona abbastanza bene con mouse e tastiera. American Truck Simulator fa un grande lavoro con suo sistema di menu, che mette in luce i pro ed contro di ogni schema di controllo. Per chi cerca l’esperienza completa ed ha a disposizione un visore per la realtà aumentata, sappiate che gli sviluppatori hanno dato supporto completo per il sostegno VR, anche se ancora in fase Beta.

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Conclusioni

In definitiva abbiamo lasciato American Truck Simulator in modo soddisfacente e con molte ore di gioco. Anche se non è tutta l’America, al momento siamo rimasti contenti dello sviluppo del gioco e della sua presa di posizione in questo campo. Simulatori di qualsiasi cosa ce ne sono a bizzeffe, ma sono pochi quelli che colpiscono e rimangono a lungo giocati.

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