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Hatsune Miku Project DIVA X – Recensione

Dopo anni di capitoli fotocopia, dove l’unica novità era rappresentata dalla sempre ricca e variegata playlist, con questo nuovo capitolo di Project Diva, Sega ha ben pensato di cambiare leggermente la formula (vincente) con il quale negli anni è riuscita a catturare migliaia di giocatori.

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Non aspettatevi però chissà quali sviluppi di trama.

Nel complesso ci troviamo di fronte ad un racconto che si sviluppa molto semplicemente e nel quale ci capiterà di interagire con Miku e i suoi amici, i quali proporranno suggerimenti ed eventi per far si che il loro mondo torni a risplendere. Su questa base, oltre alla main quest che ci porterà ad interpretare le canzoni con il classico schema da rhythm game della serie, ci troveremo anche alle prese con un semplice minigioco nel quale dovremo interagire con i personaggi per aumentare il nostro livello di affinità, regalandogli gli oggetti guadagnati giocando.

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Il gameplay di Project DIVA X è particolarmente semplice ed è basato su un rhythm game estremamente basilare. Dopo aver scelto la canzone da sfidare, divise in cinque categorie diverse e su un totale di trenta tracce diverse, (tra cui alcuni medley e un paio di ritorni dai precedenti capitoli), osserveremo Miku o un altro Vocaloid danzare sullo sfondo. Con le lyric in giapponese per il karaoke e la traduzione in inglese, il background è completo e si può passare al vero fulcro della partita: premere i pulsanti giusti al momento giusto.

Durante una canzone, per alcuni secondi, verremo sfidati da una “Chance Time”. Questo è un breve lasso di tempo dopo il quale, se saremo particolarmente bravi a premere le note al momento giusto, verremo ricompensati dalla trasformazione del personaggio che sta ballando in sottofondo con un nuovo costume e un aumento generale della difficoltà. Completare lo stage in queste condizioni ci permetterà di sbloccare il costume in questione, chiamato “modulo”, insieme ad alcuni accessori.

Una volta ottenuto un buon quantitativo di Voltaggio, per ripristinare completamente la nuvola dovremo eseguire un medley di canzoni, dando vita ad un vero e proprio concerto.

Ogni mix sarà composto da 4/5 brani provenienti dal “passato” dei giochi precedenti nella loro versione ridotta, e se superato permetterà di completare la nuvola per passare alla successiva. L’introduzione dei concerti è un altra delle novità di Project Diva X e sebbene non stravolga a livello concettuale il gameplay rappresenta un’aggiunta interessante a livello di fanservice. Fuori dalla storia principale, nella modalità Libera sarà possibile creare il proprio concerto andando a pescare dalla libreria dei brani presenti, creare la propria playlist e scegliere chi eseguirà le canzoni sul palco, i costumi e la location del concerto.

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COMMENTO PERSONALE

Hatsune Miku: Project DIVA X è senza dubbio il miglior gioco di Hatsune Miku uscito fino a questo momento. Migliora tutto ciò che era presente nei vecchi capitoli, dalla risposta dei comandi fino alle coreografie, regalandoci un’ottima selezione di brani dei Vocaloid.

Sul fronte tecnico, su PlayStation 4, Project Diva X è un bel vedere: sia i personaggi che i fondali del gioco sono ricreati ponendo l’accetto sui dettagli e sulla resa a video, il tutto senza sacrificare né la risoluzione finale (1080p) né il frame rate, sempre costante in ogni occasione. A trarne maggior beneficio sono i modelli poligonali dei Vocaloid, in primis Miku, ricchi anch’essi di dettagli e animati in modo realistico e fluido, rendendoli un piacere da vedere ogni volta che si muoveranno, o meglio balleranno, a schermo.

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