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MotoGP 24 – Recensione

Anche quest’anno, Milestone ci propone il videogioco ufficiale del campionato mondiale MotoGP. E come ci si potrebbe aspettare, l’azienda italiana ha lavorato duramente per lucidare la base del suo simulatore di motociclismo, aggiungendo alcune modifiche e nuove funzionalità per migliorare l’esperienza e rendere il gioco più completo e realistico. Lo studio Milestone ci ha abituato ai videogiochi ambientati nel mondo dei motori.. A distanza di soli due anni e già con il suo nome attuale, non solo ha continuato questa saga, ma ha continuato a scommettere sui giochi di guida, fino a finire per rivolgersi al mondo del motociclismo in diversi aspetti come Motocross, Superbike o, come nel caso in questione, con gli appuntamenti annuali della licenza ufficiale MotoGP.

Il titolo

Partendo dal capitolo dello scorso anno, ci troviamo di fronte ad un simulatore puro, ma non per questo inaccessibile perché come ogni anno Milestone ha fatto uno sforzo in più per rompere quella barriera che trattiene i neofiti della serie o anche gli amanti del motociclismo che non osano utilizzare un simulatore hard. Con questo in mente, MotoGP 24 offre quattro distinte esperienze di gioco: Semplificata, Intermedia, Avanzata e Professionale. Con queste quattro esperienze di gioco selezionabili saremo in grado di adattare il gioco alla nostra esperienza per progredire e migliorare, ma è importante tenere presente che anche l’esperienza semplificata con l’IA facile rivale e gli aiuti abilitati non trasforma l’esperienza di gioco in un gioco arcade, questo è un simulatore dalla testa ai piedi.

Con l’idea che la barriera all’accesso al titolo non sia insormontabile, una delle novità più potenti di questa edizione è la “difficoltà adattiva”, un nuovo sistema di difficoltà che adatta la difficoltà dei nostri rivali a seconda delle nostre prestazioni e abilità nelle gare. Grazie a un’intelligenza artificiale avanzata che imparerà dalla tua capacità di giocare, l’esperienza si adatterà ai tuoi progressi e, naturalmente, in qualsiasi momento potrai disattivare questa “difficoltà adattiva” e tornare al classico sistema di difficoltà. Naturalmente, tutti gli aiuti e i miglioramenti sono personalizzabili e puoi disattivarli gradualmente man mano che acquisisci esperienza.

Entrando nelle modalità di gioco, la grande protagonista è la modalità Carriera, dove guideremo il nostro pilota al trionfo sviluppandolo per tutta la sua carriera fin dall’inizio, controllando tutti i parametri del pilota, della squadra e della moto, e raggiungendo gli obiettivi che ci siamo prefissati per poter avanzare. La nuova modalità LiveGP è una campagna online per sfidare altri piloti su base mensile. Naturalmente, possiamo creare un Gran Premio in uno qualsiasi dei circuiti ufficiali di quest’anno – sono inclusi anche alcuni circuiti storici – e un campionato in cui possiamo scegliere i circuiti di cui vogliamo far parte. Dalla scheda single-player abbiamo accesso rapido al Gran Premio, al Campionato e alla Prova a Tempo, al multiplayer online -con crossplay- e locale, e alla possibilità di allenarsi con la nota MotoGP Academy e il suo sistema di assistenza neurale.

Gameplay ed altro

Come ogni anno, avremo circuiti e squadre aggiornate non solo nella categoria MotoGP, come indicato dal titolo del gioco, ma potremo anche godere nelle nostre gare di tutte le opzioni delle categorie minori Moto2 e Moto3, mancando in questa edizione la categoria MotoE -moto elettriche-. Un’altra delle grandi novità di quest’anno è l’inserimento del mercato piloti, dove i piloti potranno cambiare squadra come se fosse la vera competizione. Naturalmente, viene mantenuta una delle grandi novità della puntata precedente, il meteo dinamico che rende imprevedibili le gare potendo causare la necessità di cambiare la moto o l’assetto nel bel mezzo di una gara se il meteo cambia improvvisamente.

L’ultima grande novità di questa puntata sono i Commissari Sportivi MotoGP o, in altre parole, i giudici di pista delle gare reali. Questi giudici di pista analizzeranno sia le nostre azioni che quelle dell’IA, penalizzando se necessario nel caso in cui ci sia qualche azione illegale, venga superato un bordo pista o vengano causati problemi agli altri piloti. Queste penalità possono variare da una penalità di pochi secondi alla perdita di un intero giro, quindi dobbiamo prendere molto sul serio la guida “civica” e cercare di adeguarci il più possibile alle regole della vera MotoGP.

Visivamente, seguiamo le orme della puntata precedente. Le moto, il meteo, le animazioni di corsa e il senso di velocità sono al centro di Milestone e si può dire che sono le loro priorità, lasciando gli ambienti un po’ più sullo sfondo. Si nota anche che, essendo un gioco intergenerazionale, non può vantare una sezione tecnica troppo ambiziosa o di flettere i muscoli nei sistemi più potenti. L’esperienza, tuttavia, è fluida per tutto il tempo, il che è fondamentale in un gioco di questo tipo. Il suono è perfetto, come sempre, e anche il doppiaggio, in perfetto spagnolo. La musica che accompagna i menu svolge la sua funzione senza clamore, ma anche sotto questo aspetto non manca altro.

In conclusione, MotoGP 24 offre un’esperienza simile a quella dell’anno scorso, ma sono state fatte grandi aggiunte con il mercato dei piloti, la difficoltà adattiva e i commissari MotoGP, oltre a tutte le correzioni e i miglioramenti dell’IA che vengono aggiunti consegna dopo consegna. Non ci sono quasi miglioramenti nell’aspetto audiovisivo ed è evidente che Milestone è a suo agio con l’Unreal Engine e le piattaforme attuali, quindi dovremo sicuramente aspettare qualche prossima puntata esclusiva delle piattaforme di attuale generazione per vedere un salto maggiore sotto questo aspetto. Come ogni anno, gli amanti del campionato MotoGP saranno fortunati con il titolo Milestone.

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