Non serve essere fan di lunga data per restare a bocca aperta davanti a Super Robot Wars Y. Al primo avvio, ti trovi già immerso in un epic crossover che unisce gli universi mecha più iconici dell’animazione giapponese—da Mazinkaiser a Gundam, passando per Code Geass, Macross Delta, Getter Robo Arc, Dunbine e persino Godzilla Singular Point. Una festa stratificata, destinata a scaldare il cuore di chiunque ami le armature corazzate e i piloti eroici.

Il gameplay si mantiene fedele alla tradizione della serie: si tratta di un JRPG tattico su griglia. Ogni combattimento è un balletto strategico, fatto di posizionamento, scelta delle linee di fuoco, abilità pilota-unità e sinergie da scoprire. Assist Link, la novità più significativa, aggiunge un tocco moderno: i personaggi secondari (come le assistenti o comprimarie amate) possono ora uscire dal frame narrativo per sostenere la battaglia attivamente, potenziandosi con l’esperienza e aggiungendo profondità al gameplay.
Il tutto è incorniciato da un comparto tecnico intelligente: l’animazione degli attacchi, gli spruzzi di energia, gli fumi dei booster e gli effetti speciali dei mega robot si muovono fluidi su schermo senza fronzoli. Le esplosioni rimangono spettacolari e cinematografiche, ma la fluidità che offre la PS5 regala una leggerezza sorprendente, ideale per lunghe sessioni tattiche.

Dal punto di vista narrativo, Super Robot Wars Y non tenta di riscrivere la storia dei mecha, ma di creare un palcoscenico dove ogni serie trova un suo spazio. Il nuovo arco narrativo introduce personaggi originali—come Cross Tsukinowa, ninja leader delle Special Stealth Forces Haze—e intreccia ambientazioni epiche con dialoghi ricchi di passione da anime, dove ogni attacco speciale porta sia potenza che nostalgia.
Se proprio devo trovare un limite, va detto che le direzioni artistiche possono apparire un po’ tradizionali e dettagliate con parsimonia—ma, se ami il genere, questa scelta si trasforma in familiarità confortante più che in un difetto.


