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Astrumis – Recensione

Mi sono tuffato nell’universo di Astrumis – Survive Together sin dal day‑one, e posso dire che è una delle esperienze co-op horror più originali e tese degli ultimi tempi. Il titolo è firmato Tyci, uno sviluppatore indie che dopo anni ha portato alla luce un’avventura unica: pensata esclusivamente per due giocatori, mette l’uno nei panni del sopravvissuto e l’altro del controllo missione, in un’astronave abbandonata apparentemente deserta.

Il titolo

Il Player Survivor assume il ruolo di John Kowalski, l’ingegnere che si aggira per corridoi bui, devia energia, ricollega sistemi e affronta elementi letali in prima persona. Dall’altro lato, il co-op partner interpreta Yang Sungbin, l’operatore che dall’astronave monitora telecamere, legge planimetrie e comunica minuto per minuto in tempo reale dove sta l’alieno invisibile che si cela tra i blindspot. La comunicazione è la tua arma più potente: senza visibilità, affidarsi al partner è l’unica speranza di sopravvivenza.

La tensione cresce con ogni missione, e le nove fasi della campagna introducono puzzle, minigiochi cooperativi e segmenti ambientali progressivi: alcune sezioni buie ti costringono a muoverti silenziosamente, altre introducono la gravità zero, oppure zone dove i sistemi di supporto cedono. Ogni livello è progettato per testare la sinergia e mantenere costante pressione psicologica.

Non esiste una modalità in solitaria: Astrumis richiede costanza, coordinazione e fiducia interpersonale. È un horror ASIMMETRICO che ricorda Keep Talking and Nobody Explodes o A Way Out, ma con una tensione sci-fi ben strutturata; il tutto realizzato interamente in Unreal Engine 5 da un singolo sviluppatore polacco.

Gameplay ed altro

Dal punto di vista tecnico, Astrumis non punta a effetti spettacolari, ma a un’interfaccia pulita e funzionale. Le cutscene narrative con dialoghi doppiati, le mappe interne ed esterne dell’astronave e gli ambienti dismessi funzionano in modo convincente anche su PC modesto. La localizzazione è disponibile anche in italiano.

Tra gli elementi da apprezzare:

  • Rigiocabilità: due ruoli diversi, comunicazione continua, ambientazioni variabili;
  • Prezzo contenuto: circa 10 €, e la possibilità di cooperare gratuitamente con un amico;
  • Un gioco indie con valore narrativo e collaborativo reali.

Inoltre, l’IA del predatore invisibile è verosimile ma non evolutiva: segue pattern, e in scenari ripetuti può diventare prevedibile nei suoi spostamenti.

Alla fine, Astrumis – Survive Together è una piccola gemma horror co-op: teso, originale, diretto. Una prova di design intelligente che fa emergere l’essenza del gioco in coppia: fiducia, ritmo e strategia silenziosa. Un’esperienza che raramente si trova a prezzi così onesti.

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