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Chaos;Child – Recensione

Uno degli ultimi lavori del consolidato studio Chiyomaru, creatori della serie Science Adventure (SciADV), che comprende alcuni dei suoi lavori più noti, Steins;Gate e il quasi sconosciuto Chaos;Head (uscito ora su Nintendo Switch in occidente) and Robotics;Note arriva finalmente in versione NSW. La New Generation of Madness ritorna e questa volta, Takuru Miyashiro avrà il compito di risolvere questi omicidi che avvengono in una Shibuya, che rinasce dopo un grave terremoto anni fa.

Il gioco

Un grave terremoto insieme a una misteriosa luce bianca ha inondato Shibuya in uno degli eventi più gravi che Tokyo ha subito, migliaia di morti e dispersi in una tragedia ancora inspiegabile, e diverse teorie vengono rimescolate sulle reti.. Un terremoto artificiale? Un’arma del governo? La verità sarà nelle mani di coloro che hanno già visto o giocato il prequel di Chaos;Head. È stato il primo titolo all’interno di Science Adventure, noto per avere uno dei peggiori adattamenti Anime che si possano vedere, ma per comprendere appieno gli eventi di Chaos;Child non è necessario aver visto o giocato a Head poiché avranno solo maggiori informazioni a portata di mano sui vari eventi.

Prenderemo il ruolo di un protagonista speciale, Takuru Miyashiro. Una persona con problemi sociali, con un ego enorme per considerarsi un gradino più in alto degli altri, ed è proprio qui che entra in gioco un concetto molto interessante: Right/Wrong Siders, il primo è il tipo di persone sempre informate, le persone che pensano in modo logico e usano saggiamente le informazioni a portata di mano, mentre quelli sbagliati sono il tipo di persone che, pur avendo queste informazioni, preferiscono ignorarle. Quelli che si lasciano trasportare dalla prima cosa che vedono sui social o in televisione. Il nostro protagonista è presidente del laboratorio di giornalismo della sua scuola e che, nella sua ricerca di una succosa notizia, inizia a indagare su alcuni macabri omicidi che sono comparsi a Shibuya più o meno nello stesso periodo di un incidente accaduto molti anni fa.

Chaos;Child punta molto su un ritmo narrativo più veloce nonostante la sua lunga durata, e questo perché la storia stimola continuamente il giocatore a volerne sapere di più, dettagliando ogni momento, specialmente il più teso della trama, in modo eccellente per far sentire al giocatore la suspense di non sapere cosa potrebbe accadere o il dolore per un evento, e diciamo dolore perché questo è un romanzo visivo che farà ci lasciano costantemente l’amaro in bocca nei propositi, non perché siano cattivi, ma perché si allontanano da tanti luoghi comuni che ci si poteva aspettare.

Questa sensazione agrodolce si intensifica nel momento in cui iniziamo a pensare ai temi toccati dal romanzo visivo, che si consiglia di digerire poco a poco per vedere i messaggi che vuole riflettere, da come le tecnologie hanno influenzato così tanto la società al punto che molti agiscono sulla base di voci su Internet senza verificare le fonti o addirittura mentre la televisione viene lasciata da parte a favore di Internet. Proprio per questo, è un romanzo sconsigliato alle persone sensibili, soprattutto nei momenti in cui il gioco descrive degli omicidi, alcuni dei quali incredibilmente forti e contorti che possono colpire i giocatori.

Gameplay ed altro

La prima sensazione sia nella storia che nei personaggi che ci sono in questo videogioco è chiara, luoghi comuni come la tipica sorella iperprotettiva o l’amica d’infanzia accanto alla migliore amica del protagonista , ma Chaos;Child rende questi luoghi comuni qualcosa di più, altro che una risorsa vuota, e dentro ogni cliché in forma di personaggio c’è una ragione, c’è una storia e un passato che fa scomparire questi cliché, rendendo grande lo sviluppo dei personaggi. La sorella protettiva è perché c’è un motivo, c’è un passato che fa sì che questo personaggio si comporti così, per questo affezionarsi a ciascuno di loro ed emozionarsi per loro è qualcosa di molto ricorrente. Lo stesso con la storia o ciascuno dei finali che si trovano nel gioco, che dovranno essere ottenuti con un sistema di scelte difficile da capire all’inizio, ma che presto ci abitueremo a come usarlo. Intitolato “Delusion Trigger”, questo sarà il modo in cui Miyashiro potrà fuggire dalla realtà facendosi coinvolgere dai propri inganni o illusioni. attraverso due varianti, una positiva che spesso riflette un Miyashiro più perverso che corrisponde chiaramente alla sua personalità (la stessa che gli fa comprare riviste di appuntamenti per vedere come parlare con le ragazze) e una negativa che include morti o situazioni in cui si vede nei guai. Il gioco include altre varianti che cambieranno la storia ma ognuna troverà cosa vedere durante il gioco.

E’ stato fatto un buon lavoro nel localizzare un gioco con una durata di quasi 50 ore in inglese, anche se nonostante questo il gioco presenta diversi errori grammaticali, soprattutto nei suoi primi capitoli e alcuni problemi di traduzione (come nel finale) che è già stato risolto tramite patch. Non sono seri ma per i più puristi possono essere piuttosto fastidiosi. Un altro problema non legato alla location deriva da uno dei suoi punti di forza: molti degli inganni di Miyashiro sono così ben dettagliati in termini di spiegazione dei contesti, anche nei più assurdi, essendo le uniche parti che possono dare fastidio, perché Non ci vogliono davvero tanti dettagli come un compagno di classe versa il gelato sui suoi vestiti.

Fuke Ryouhei ha fissato un livello abbastanza alto per i fan di Western SciAdv ( è quello che ha disegnato Steins;Gate con uno stile molto particolare). In questo caso Sasaki Mutsumi ripete lo stesso di anni fa con Chaos;Head, migliorando notevolmente il suo stile rispetto al titolo precedente ma in termini di personaggi ha ancora lo stesso problema: alquanto generico. D’altronde continua a distinguersi in CG, soprattutto in quelli legati ai casi della New Generation of Madness , grazie a un uso straordinario delle tavolozze di colori.

In conclusione

Chaos;Child è il risultato di uno studio che ha imparato dai suoi recenti errori e riesce a sorprendere con una storia raccontata come solo loro sanno fare. Un mistero che affascina fin dal primo momento e dal quale è difficile staccare per il modo in cui viene raccontato, basato su una società che si riflette in molti dei suoi punti negativi. È vero che lo sviluppo ha dei piccoli cali di ritmo dovuti a una narrazione che spiega un eccesso di dettaglio in ogni momento, a cui si aggiungono alcuni errori di traduzione. È un gioco che si consiglia di assaporare poco a poco per capire cosa vuole raccontare: un gruppo di giovani segnati da un evento rilevante e che devono fare i conti con questo segno nella loro vita. In ogni caso, Chaos;Child può facilmente essere uno dei migliori romanzi visivi degli ultimi anni, consigliato a tutti i fan che hanno il tempo e la forza per entrare in questo mondo, The Chaos World.

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