Ratalaika Games torna nella mischia con un nuovo romanzo visivo prodotto da ebi-hime, un vero specialista nella creazione di storie d’amore. Tutti i romantici che possiedono una Xbox o Ps4 sono fortunati, anche se devono avere buone nozioni di inglese per godersi questa peculiare storia d’amore. Noi lo abbiamo giocato e questa è la nostra recensione.

Il gioco
The Language Of Love è il nuovo romanzo visivo che abbiamo ricevuto da ebi-hime, che è diventato un punto di riferimento per questo tipo di avventura in altri sistemi. È il terzo che abbiamo ricevuto su PS4, dopo A Winter’s Daydream e Strawberry Vinegar, e di certo non ci stancheremo mai di goderci queste storie e le loro profonde storie d’amore. Tutti i romantici hanno però l’impedimento linguistico consacrato, poiché come i suoi precedenti titoli, ci arriva interamente in inglese, con una cifra non trascurabile di 80.000 parole da leggere, quindi prepara il dizionario. È indubbiamente un romanzo lungo, che può darci circa 5-6 ore di durata a seconda della nostra velocità di lettura, perché si ha l’idea che l’unica cosa che faremo questa volta sarà la lettura. Sì, ci sono romanzi visivi con processi decisionali, alcuni compiti interattivi o vari finali, ma questo non è il caso di The Language Of Love. Qui ci troviamo di fronte a centinaia di vignette e situazioni con testo e dialoghi infiniti e dozzine di riflessioni individuali su ogni personaggio, quindi è un romanzo visivo primordiale, senza gameplay oltre alla pressione di un pulsante per spostarsi tra il testo.
Detto questo, e tenendo presente che tipo di esperienza stiamo affrontando, passiamo alla trama dell’opera, che si concentra sulla figura di Mitsuki, un giovane di 23 anni che si trasferisce in città per andare all’università. E lo fa in modo maturo, visto che ha attraversato diversi problemi familiari che non gli hanno permesso di andare quando avrebbe dovuto continuare gli studi, quindi sarà circondato da giovani che lo guardano in modo diverso e lo escludono dai loro gruppi sociali. Per fortuna un giorno incontrerà Himuro Kyouko, una madre single che vive nello stesso condominio, che porterà a una bellissima amicizia, che porterà via via a qualcosa di più. Mitsuki si offre di aiutare Kyouko a prendersi cura di sua figlia Tama. Kyouko, a sua volta, aiuta Mitsuki a studiare per i suoi esami. Con questo sul tavolo, puoi iniziare a intuire alcune delle situazioni che si presenteranno, con una figlia che non accetterà del tutto che sua madre esca con qualcuno più giovane e con varie situazioni nel corso del romanzo che metteranno sotto controllo la relazione romantica dei protagonisti.

Analisi del gameplay e altro
Il carattere dei personaggi riscuote molto successo, in quanto ebi-hime è abituato a noi, e soprattutto mette in risalto il ruolo di Kyouko come madre single combattente che deve lottare per quello che vuole senza tener conto delle critiche degli altri. Anche il ruolo di Mitsuki è ben strutturato, allontanandosi dal tipico protagonista giovane e ignorante della vita. Ha passato un brutto periodo, e cerca solo un riscatto e una spalla su cui piangere i suoi dolori, ottenendo dalla carambola qualcosa di più di una bella amicizia.
Il romanticismo è vissuto dai suoi esordi più sottili fino all’appassionata apoteosi del tratto finale, pur non oltrepassando mai il confine del suggestivo, cioè senza essere esplicito nei suoi momenti che promettono erotismo, salvo leggeri commenti speziati. A tal proposito, vale la pena ricordare che nella sua versione PC è presente un DLC gratuito che incorpora alcune scene per gli over 18 e linee di dialogo che vanno oltre la linea dell’erotismo, ma purtroppo questo complemento non arriva sulle console. Peccato, e non solo per pura curiosità, ma perché offriva un finale più in linea con la crescente tensione sessuale tra i due protagonisti.
A livello visivo ci troviamo di fronte a personaggi ben ricreati, con poche animazioni, ma abbastanza espressivi nel loro ampio repertorio di singole illustrazioni. Abbiamo diversi scenari e alcuni altri notevoli secondari, ma principalmente attraverseremo il romanzo per mano dei tre personaggi principali. La colonna sonora è piacevole e ci accompagna perfettamente, con una melodia principale davvero notevole, il resto delle canzoni è più dimenticabile.

In conclusione
E come tendiamo a sottolineare ogni volta che analizziamo un romanzo visivo che non è un’esperienza per tutti i tipi di giocatori. È innegabile che come storia e narrazione abbia un potenziale travolgente e un interesse per gli amanti del romantico, ma ovviamente come videogioco in sé non offre l’interazione o le possibilità che potremmo aspettarci. E non più per il genere stesso, perché abbiamo ricevuto romanzi visivi con un certo grado di interazione, finali diversi, ecc. The Language Of Love rifugge da qualsiasi innovazione diversa dalla lettura, ed è qui che troverà il punto di svolta per far innamorare i giocatori o respingerli. Chi riesce a superare i propri pregiudizi, troverà una bella storia ricca di momenti emozionanti e, in fondo, è ciò che pretende di offrire senza grosse pretese.

