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STAY – Recensione

Negli ultimi anni è letteralmente esploso il fenomeno dei giochi ‘indipendenti/indie’, dove team di sviluppo creano esperienze semplicemente perfette, con un budget limitato.

Oggi si andrà a parlare di STAY, titolo originariamente uscito per Xbox One e PC, ma portato poi dal successo su PlayStation 4 dsal team di sviluppo Appnormals Team, che precedentemente è conosciuta per il titolo mobile Super Barista.

STAY, è un titolo che non vivremo noi direttamente da protagonisti, ma bensì, con l’ausilio del nostro controller, aiuteremo Quinn, un ragazzo rapito nel cuore della notte dalla sua stanza e gettato in una cantina di un misterioso edificio.

Con l’aiuto di un PC gettato nel centro della stanza, l’unica salvezza per il protagonista sarà appunto quest’ultimo. All’accensione infatti, ci troveremo in contatto direttamente con il protagonista, ove lo aiuteremo, tramite le nostre risposte e i vari enigmi presenti nei capitoli successivi, a capire cosa gli sia successo e farlo tornare a casa.

Dopo le varie presentazioni con il protagonista, è un bene creare un rapporto di amicizia con Quinn, poichè saremo solo noi la sua unica possibilità di salvezza. Il protagonista è comunque consapevole di quanto gli sia accaduto e tramite il nostro aiuto, le domande, le risposte e gli enigmi, cercherà una via di fuga.

Il nostro compito sarà solo quello di rispondere alle domande che ci vengono rivolte, considerando però che il rapporto che si andrà a creare, rischierà di tramutarsi in una decisione fatale per Quinn.

Il gameplay ha lo stesso incipit che abbiamo già visto nei giochi della Telltale, dove il nostro compito sarà semplicemente quello di dare una delle risposte che il gioco ci offre, dove a seguito della nostra risposta, si andrà a creare o distruggere il rapporto con il nostro amico virtuale.

Il gioco introduce anche un sistema di valori psichici e relazionali, dove avremmo i quattro valori principale che seguiranno lo stato d’animo di Quinn, un altro che riguarderà il livello di affinità con lui e l’ultimo che tratterrà del livello della fiducia che pone in noi.

Un ultima feature aggiunta è anche il tempo che passeremo con il nostro amico virtuale, infatti, in base a quanto noi saremo online con il protagonista avrà conseguenze negative o positive sulla trama e sui fattori psicologici del protagonista.

La giocabilità è aumentata dalla presenza di Puzzle enigmatici, che non risultano abbastanza complicati o memorabili.

COMMENTO PERSONALE

STAY, nella scena indie, rimane comunque un titolo originale, con il suo stile simile ad una Visual Novel in formato pixel art ci riuscirà a tenere attaccati allo schermo insieme a Quinn con molto interesse.

Nonostante non sia localizzato in Italiano, non servirà avere un ottima conoscenza della lingua Inglese, avendo per lo più conversazioni tipiche.

Servirà però molta pazienza per finire il titolo, poichè il comparto puzzle game del titolo risulterà delle volte frustrante e spesso ripetitivo.

 

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