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Bus Simulator 27 – Year 1 Edition – Recensione

Bus Simulator 27 rappresenta un nuovo passo per la serie dedicata agli appassionati di simulazione su quattro ruote, e lo fa cercando di ampliare sensibilmente la formula conosciuta nei capitoli precedenti. Sviluppato da Simteract e pubblicato da astragon Entertainment, il gioco ci porta a Felicia Bay, una regione immaginaria dell’Europa meridionale chiaramente ispirata alle atmosfere di Spagna e Portogallo. L’obiettivo, naturalmente, è quello di mettersi al volante di una flotta di autobus, costruire e gestire le proprie linee, trasportare passeggeri e turisti e, allo stesso tempo, far crescere la propria compagnia di trasporto pubblico. La Year 1 Edition aggiunge inoltre al pacchetto base il Season Pass del primo anno, comprendendo il Mercedes-Benz Intouro, l’espansione FlixBus Coach, due ulteriori pacchetti di autobus e due pacchetti estetici, offrendo quindi una versione particolarmente completa dell’esperienza.

La prima cosa che colpisce è la volontà di trasformare Bus Simulator 27 in qualcosa di più di un semplice simulatore di guida. Felicia Bay è infatti una vera e propria area di gioco nella quale il giocatore può muoversi liberamente, attraversando le due città di Alcaztelar e Mequina e i loro venti quartieri, mentre il mondo reagisce attraverso un ciclo completo giorno-notte e condizioni atmosferiche dinamiche. Il lavoro svolto con Unreal Engine 5 contribuisce a rendere più credibile l’ambientazione, soprattutto quando ci si trova immersi nel traffico cittadino o si percorrono strade più panoramiche, dove l’aspetto gestionale lascia spazio per qualche momento più rilassato alla guida. Non si tratta quindi semplicemente di seguire un percorso prestabilito, ma di imparare progressivamente a conoscere una mappa piuttosto ampia, individuando le strade più adatte e gestendo le proprie linee in maniera sempre più efficiente.

Il cuore dell’esperienza rimane naturalmente la guida. Bus Simulator 27 mette a disposizione diverse tipologie di autobus, dai classici modelli rigidi a quelli articolati, passando per i due piani e i veicoli elettrici, ma la novità più interessante per la serie è rappresentata dall’introduzione dei pullman, pensati per permettere viaggi più lunghi rispetto alle classiche tratte urbane. Questo amplia sensibilmente il tipo di esperienza proposta, perché accanto alle fermate cittadine e alla gestione del traffico troviamo finalmente percorsi che danno maggiore importanza alla strada, alla pianificazione e alla capacità di mantenere un servizio efficiente anche su distanze più elevate. La sensazione di guidare un mezzo pesante, rispettando fermate, semafori, traffico e passeggeri, rimane il vero punto di forza del gioco e riesce a soddisfare soprattutto chi cerca una simulazione rilassata ma sufficientemente impegnativa.

A rendere il tutto più interessante intervengono anche gli aspetti gestionali. Non dobbiamo infatti limitarci a guidare personalmente ogni autobus, perché possiamo creare e organizzare le nostre linee, occuparci degli orari, assumere autisti e personalizzare i mezzi con livree e pubblicità. In questo modo la carriera tende progressivamente a trasformarsi da semplice esperienza di guida a vera gestione di una compagnia di trasporto. È una scelta che funziona perché permette di alternare momenti molto concreti, come una tratta nel traffico cittadino, a momenti più strategici nei quali bisogna ragionare sull’organizzazione del servizio. Non mancano inoltre eventi e incidenti durante i viaggi, elementi che cercano di rendere meno prevedibile una routine che altrimenti rischierebbe di diventare rapidamente ripetitiva.

Il gioco propone tre modalità principali, ovvero storia, carriera e prova, permettendo quindi di scegliere quanto peso dare alla progressione e quanto, invece, concentrarsi semplicemente sulla guida. È un’impostazione intelligente perché Bus Simulator 27 rimane comunque un titolo di nicchia e non cerca di trasformarsi in qualcosa che non è: il suo fascino nasce proprio dalla ripetitività controllata delle attività quotidiane, dal piacere di completare una tratta senza errori e dalla soddisfazione di vedere la propria compagnia crescere lentamente. Chi cerca azione, ritmo frenetico o una progressione estremamente varia potrebbe inevitabilmente trovarsi davanti a un’esperienza poco movimentata, mentre gli appassionati del genere troveranno proprio in questa tranquillità uno dei motivi principali per continuare a giocare.

Su PlayStation 5, inoltre, il titolo sfrutta il DualSense per la vibrazione e offre il supporto al gioco online fino a quattro giocatori, elemento che amplia ulteriormente la componente gestionale e cooperativa. È una caratteristica importante perché permette di vivere l’esperienza anche insieme ad altri giocatori, trasformando una simulazione normalmente molto solitaria in qualcosa di più sociale. Naturalmente, il multiplayer non cambia la natura di fondo del prodotto: rimane un simulatore nel quale precisione, pazienza e organizzazione contano molto più della spettacolarità, ma proprio per questo la possibilità di condividere il lavoro con altri giocatori può rappresentare un’aggiunta particolarmente piacevole.

La Year 1 Edition è probabilmente la versione più interessante per chi sa già di voler dedicare parecchio tempo al gioco. Oltre al titolo completo troviamo infatti il Year 1 Season Pass e una selezione di contenuti aggiuntivi che comprende il Mercedes-Benz Intouro, l’espansione dedicata ai FlixBus, due pacchetti di autobus e due pacchetti estetici. Considerando la natura estremamente longeva della simulazione, avere fin dall’inizio accesso a una quantità maggiore di mezzi e contenuti rende il pacchetto più completo e soprattutto evita di dover acquistare separatamente i vari contenuti nel corso dei mesi.

Bus Simulator 27 non è quindi un titolo pensato per conquistare chiunque, e sarebbe un errore giudicarlo con gli stessi criteri di un gioco di guida arcade. La sua forza sta proprio nella capacità di trasformare qualcosa di apparentemente ordinario, come guidare un autobus lungo una linea cittadina, in un’attività sorprendentemente appagante quando entrano in gioco traffico, passeggeri, gestione delle fermate, pianificazione degli orari e crescita della compagnia. Alcune attività possono inevitabilmente diventare ripetitive e chi non ama il genere potrebbe trovare il ritmo eccessivamente lento, ma per gli appassionati la possibilità di avere una mappa ampia, diverse tipologie di autobus, una componente gestionale più profonda e persino i viaggi a lunga percorrenza rende questo capitolo particolarmente completo.

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