Un ibrido tra Animal Crossing, Fantasy Life e Harvest Moon?
My Time at Portia.
La trama è semplice: Impersoneremo un ragazzo arrivato nella città di Portia per rilevare la sua nuova bottega dell’artigianato lasciata in eredità da suo zio.
Una città accogliente si presenta a noi mentre il nostro obiettivo principale sarà quello di rimettere in piedi la nostra attività, integrarsi nella comunità e esplorando qualche rovina antica per raccogliere materiali rari.
Consegnati dal sindaco gli oggetti per il crafting avremo subito la possibilità di far partire la nostra attività restaurandola (a prima vista assomiglia più a una catapecchia che ad una attività) e portarla agli albori che merita!
Il sistema di crafting copre tantissimi settori: Artistico, Botanico, Culinario ed Edilizio.
Non mancano schemi per ricostruire artefatti antichi (passeranno un po’ di ore di gioco prima di poterlo fare), da consegnare al Museo, oppure equipaggiamenti difensivi.
È possibile leggere libri e interagire con i cittadini, così da imparare ricette e progetti di varia natura, e saranno proprio questi ultimi le fondamenta di questo gioco, perché da loro riceveremo svariati tipi di quest e incarichi secondari. Potremo anche comprare, vendere o cercare le risorse dai commercianti, ma saranno utilizzati dal giocatore di rado, visto che il mondo è pieno di materiali e con un minimo di esplorazione nelle rovine avremo a disposizione un gran numero di materiali per le quest, oggetti e la nostra attività.
Le possibilità di costruzione di My Time At Portia vengono gestite su vari livelli di complessità: si parte dalle semplici asce, mazze e picconi facilmente assemblabili con un po’ di pietra e legname per arrivare a ponti, veicoli, case e molto altro ancora.
Infine, ed è uno dei punti più interessanti, è possibile costruire oggetti importanti tramite l’utilizzo di manuali speciali: l’item sarà visualizzato in trasparenza e si completerà man mano che troveremo gli ingredienti necessari.
Il ciclo giorno/notte è molto importante in My Time in Portia perché scandisce tutto, fornisce accesso a diverse attività che si svolgono in orari e giorni precisi (sagre, eventi, concorsi e molto altro). Non mancano anche però attività secondarie come la pesca, la cucna, agricoltura e allevamento. La quantità di cose da fare è maestosa sotto questo punto di vista, variando così l’esperienza del giocatore al titolo!
COMMENTO PERSONALE
In My Time At Portia c’è sempre qualcosa da fare, principalmente costruire, costruire e costruire, con quello che appare come uno dei sistemi di crafting più corposo, dettagliato e preciso degli ultimi anni.
My Time at Portia è un gioco gradevole da vedere: lo stile grafico è semplicemente eccellente, chiaramente ispirato alle produzioni giapponesi e molto cartoon sarà un piacevole averci a che fare nonostante non sia una bestia a livello di grafica, tecnicamente parlando.
Se da parte degli sviluppatori ci sarà voglia di continuare a supportare questo valido titolo, non vedo perché non possa, tra qualche anno, insediarsi tra i migliori del suo genere!




