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Windlands 2 – Recensione

Senza dubbio, una delle sensazioni che la realtà virtuale conosce meglio è la vertigine, quindi la premessa di questo Windlands 2 potrebbe sembrare troppo aggressiva a priori, sebbene sia in gran parte parte del suo fascino. Abbiamo un platform in prima persona nelle nostre mani in cui il nostro obiettivo è quello di attraversare alcuni scenari oscillando tra gli alberi fino a raggiungere il punto designato. Tutto questo, ovviamente, evitando di cadere nel vuoto, e questa volta prestando particolare attenzione a dove gettiamo il nostro gancio, poiché si aggrappa solo su determinate superfici.

Il gioco

Questo rende l’avanzata molto più strategica e attenta, cercando punti dove l’impulso è maggiore per poter raggiungere il successivo e calcolare se basterà raggiungere il prossimo, tenendo conto che la distanza dal gancio è limitata. La sensazione trasmessa dal titolo è terribilmente soddisfacente, e fortunatamente lo troviamo perfettamente adattato alle possibilità dello spettatore senza sintomi di vertigini e con opzioni di comfort per chi ha lo stomaco più debole. Così, man mano che avanziamo, troveremo tappe più verticali, con zone di presa più lontane, delicate e difficili da raggiungere. Sicuramente questo è ciò che mostra meglio che Windland 2 è qualcosa di unico e fantasticamente ben messo in pratica.

Nelle prime battute riceveremo un arco con cui affrontare vari tipi di nemici che troveremo di volta in volta attraverso i livelli, anche se solo in momenti specifici scanditi da una storia. Anche porre fine ai nemici non sarà impresa facile, visto che i loro punti deboli, indicati con i colori rossi, saranno tutt’altro che accessibili, soprattutto nei boss di zona che ci faranno compiere manovre impossibili. Se è vero che il controllo non favorisce i combattimenti più difficili, questi scontri ci fanno spingere con forza, e mentre ci giriamo in aria, mirare alla schiena per distruggere uno dei molteplici punti deboli che possono avere.

Inoltre, i nemici hanno la mania di sparare in modo eccessivamente preciso, il che ci impone di muoverci senza fermarci e di morire (da uno a tre colpi a seconda della difficoltà) ripetutamente contro i boss, tornando al punto di controllo precedente conservando i danni causati. Cosa succede al controllo? Nonostante lo schema di movimento funzioni davvero bene, ci sono volte, soprattutto nei suddetti combattimenti, che eseguire determinate manovre diventa complicato se optiamo per la virata con i pulsanti del PS Move (anche se con un po’ di pratica si padroneggia bene) quindi l’opzione migliore è giocare con il movimento del corpo.

Gameplay e altro

Il titolo ci permette di giocare in piedi o seduti, e sebbene possiate godere perfettamente di entrambe le modalità, la sensazione di vertigine e la flessibilità dei movimenti rendono la possibilità di farlo in piedi la più completa, nonché la più delicata per le vertigini. Fortunatamente, come abbiamo detto, sono disponibili tutti i tipi di opzioni di comfort, dalle aree nere alla rotazione degli angoli, comprese altre opzioni più personali come lo spostamento nella direzione dello sguardo (qualcosa che consigliamo). Si cammina usando i pulsanti, proprio come si salta. Tutto il resto può essere configurato per adattarsi a ciascun utente attraverso un’interfaccia integrata molto efficiente (e in inglese).

Il completamento della storia proposta da Psytec Games impiegherà circa 6-8 ore.. Questo, ovviamente, escluse le cadute multiple e i tentativi di finire i nemici più duri. Ma lungo la strada abbiamo la possibilità di perderci nel suo vasto mondo con centinaia di collezionabili da trovare, 40 per ciascuna delle tre aree principali del gioco. E sebbene raccoglierli sia già una sfida a causa della complessità della loro posizione a volte, è ancora più difficile trovarli, diventando un problema disumano senza una mappa che ne indichi la posizione. Non sarebbe un dramma in un altro titolo, ma è qui a causa della verticalità di ogni fase e delle centinaia di angoli e fessure che include. Peccato, visto che il suo gameplay si presta a voler dondolare tra i livelli ancora e ancora alla ricerca di segreti.

Ma la grazia del titolo non finisce qui, e sebbene non abbiamo potuto testarla in tempo per l’analisi di questa versione di PSVR, sono incluse diverse modalità multiplayer online, sia cooperativa per la campagna che competitiva per le sfide, oltre alla relativa classifica. Indubbiamente, un ottimo incentivo per divertirsi in compagnia, anche se il crossplay non è offerto con altre versioni a causa di incompatibilità dei server utilizzati. In ogni caso, queste sfide possono essere giocate in locale, da soli o affrontando bot, che miglioreranno le nostre abilità e otterranno lo strano trofeo mentre effettuiamo una gara o raccogliamo determinati oggetti nel più breve tempo possibile.

Il salto grafico rispetto al primo capitolo è evidente, mostrando scenari molto più complessi, contorti, con un carico grafico e delle texture maggiori, oltre a una distanza di disegno esemplare essenziale per il gameplay che viene offerto. Mantenendo la sua evidente base low poly, sa come trarne il massimo in modo che l’ambientazione e il tema di ogni mondo trasmettano ciò che sta cercando. In questo caso lo ritroviamo in alcuni personaggi, protagonisti della storia, molto migliorabili nelle animazioni e nel finale, riducendo così l’immersione della storia che ci raccontano. Per completare questa sezione, possiamo solo essere fortunati con una colonna sonora francamente notevole, che rende i viaggi un grande piacere che gratta ogni canzone a un livello molto buono. Una rara sorpresa in prodotti economici come questo, per non parlare della realtà virtuale.

In conclusione

Windlands 2 è un piccolo grande gioiello giocabile che si gode dal primo momento in cui iniziamo a oscillare tra i suoi scenari verticali. Il combattimento aggiunto offre la varietà necessaria, anche se a volte troppo complessa, per non smettere di giocare e continuare ad ascoltare la sua fantastica colonna sonora. Nonostante i collezionabili non siano ben integrati e la ripetibilità sia evidente, le missioni extra e le sue opzioni multiplayer lo rendono un titolo platform diverso in cui le vertigini e le sensazioni che trasmette non si trovano in altre tecnologie.

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