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Wukong – Recensione

Oggi indossiamo il costume da scimmia per portarvi la recensione di Wukong su PS5. Se vuoi scoprire se vale la pena saltare da una piattaforma all’altra mentre si recuperano i tesori del re scimmia, non perderti quello che ti raccontiamo di seguito. Ringraziamo il publisher per l’opportunità concessa e ci immergiamo subito in questa fantasiosa avventura.

Il Gioco

Il gioco in questione è stato sviluppato dallo studio barcellonese A Tale Of Games, sfruttando l’aiuto offerto da Playstation Talents come incubatore di nuovi progetti nel mondo dei videogiochi. Wukong è un altro esempio che stiamo vivendo negli ultimi tempi che l’impresa è complicata, ma se si ha l’entusiasmo e il sostegno delle persone giuste si può fare. Gli sviluppatori hanno messo tutti i loro sforzi per dare forma a questo colorato gioco platform dai primi trailer che abbiamo visto, alla versione che possiamo già trovare disponibile sul PlayStation Store.

La storia del gioco è abbastanza semplice e ce lo raccontano durante l’introduzione animata dove puoi vedere Wukong, che sorvola i cieli nella sua nuvola tornando a casa dopo una delle sue avventure. Ma come le nuvole non hanno troppa consistenza, finisce per perdere le pergamene e i draghi di giada che aveva ottenuto. Né con troppa voglia né con pigrizia decide di tornare a prendere le sue cose armato del suo bastone di legno e con l’ arguzia tipica di un buon re scimmia.

Con questa semplice premessa entreremo in azione con Wukong attraverso 8 livelli pieni di nemici e alcuni enigmi che ci faranno divertire fino a quando non saremo in grado di recuperare i tesori del re scimmia. Non aspettatevi un gioco con un alto livello di difficoltà, visto che è pensato per essere goduto in famiglia e per poterci passare il comando tra i più piccoli e i più adulti. Naturalmente, man mano che avanziamo nei diversi livelli, vedremo che la curva di difficoltà aumenta e negli ultimi due livelli ci costerà molto di più avanzare.

Il nostro personaggio godrà di diverse azioni di base che potrà combinare per superare qualsiasi difficoltà che possa sorgere. Ovviamente il salto sarà l’azione che useremo di più, ma il lancio ci aiuterà molte volte a superare alcuni enigmi. Inoltre, godremo di uno spostamento che ci aiuterà a prolungare il nostro salto o a evitare i nostri nemici se ne avremo bisogno. E per finire i nostri nemici potremo colpirli con il bastone in statica o lanciargli il bastone se preferiamo non avvicinarci troppo a loro.

Gameplay ed altro

C’è una discreta varietà di nemici ed enigmi nonostante la breve durata del gioco. Questi nemici cambieranno anche a seconda del livello in cui ci troviamo e ci molesteranno sia via aerea che via terra. Una menzione particolare merita un certo nemico che non ci toglierà parte della nostra barra della vita, ma ci spingerà a cercare di farci cadere dalla piattaforma dove ci troviamo. La quantità di nemici non è travolgente, quindi non dovrebbe essere particolarmente difficile sbarazzarsi di loro se si segue la strategia corretta.

D’altra parte, dovremo affrontare una serie di semplici enigmi che verranno risolti più volte con il lancio del nostro bastone per attivare una serie di piattaforme o per spostarle. Le meccaniche sono semplici e abbastanza ben implementate permettendoci di scoprire in modo logico cosa dobbiamo fare in ogni momento. Il level design è ben fatto e nella parte finale del gioco ci sono combinazioni molto interessanti di salti e attivazione della piattaforma che possono darci qualche grattacapo rispetto ad altre.

Per progredire nel gioco dovremo trovare sia le pergamene che i draghi di giada. Normalmente, li troveremo in modo semplice, poiché la mappatura di ogni livello non è particolarmente estesa, ma ci saranno momenti in cui dovremo fare una deviazione per trovarli. È importante trovare il maggior numero possibile di pergamene e draghi di giada poiché dovremo ottenerne un certo numero per passare al livello successivo. Oltre a questi tesori, possiamo anche raccogliere una serie di monete distribuite per lo stage o ottenute tramite l’ eliminazione dei nemici che popolano i livelli. Se otteniamo 100 monete otterremo una vita extra che si aggiunge alle 3 vite predefinite che dovremo superare uno qualsiasi dei livelli.

La prima cosa che cattura l’attenzione di questo titolo è il colore che presenta sia nel personaggio principale che negli scenari. Il livello di dettaglio non è elevatissimo, ma c’è un buon lavoro nelle animazioni del personaggio e dei nemici. La telecamera che segue il personaggio è fissa e cambia prospettiva a seconda della zona in cui ci muoviamo. In alcuni casi possiamo trovare una telecamera posteriore che ricorda quella resa popolare ai suoi tempi di altri titoli platform più famosi e in altri possiamo avere una tipica telecamera laterale di un gioco platform 2D. A livello sonoro, il gioco non spicca particolarmente, con una colonna sonora allegra, ma con poca varietà e ricorda ancora una volta i giochi platform più famosi. Purtroppo il gioco non ha doppiaggio che diano una propria personalità al protagonista, né ai nemici, probabilmente a causa della natura più umile della produzione.

In conclusione

Wukong è un gioco onesto che non cerca di ingannare il giocatore con proposte eccessivamente complesse e nelle 2 ore di durata offre una varietà di nemici e meccaniche ben implementate. La curva di difficoltà del gioco permette anche ai più piccoli di casa di divertirsi anche se potrebbero aver bisogno dell’aiuto di un adulto per superare gli ultimi livelli del gioco che sono un po’ più impegnativi. Nonostante la sua breve durata, è un’esperienza divertente, soprattutto se incorporiamo i più piccoli di casa alla sessione di gioco.

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