Ratalaika Games ci offre uno di quei giochi indie con un gameplay semplice ma impegnativo, a basso costo e con trofei accessibili a tutti. Entra nei giardini che tengono in vita gli umani e proteggili da tutte le minacce che si nascondono.

Il Gioco
Gardener’s Path ci offre un puzzle game in un mondo devastato dalla mancanza di ossigeno. La storia ruota attorno al fatto che la maggior parte della vegetazione è diventata improvvisamente incapace di produrre abbastanza ossigeno per sostenere una possibile vita umana. La dea Antheia ha costruito 60 giardini per rendere possibile la vita sul nostro pianeta, e spetterà a noi, il giardiniere prescelto, impedire agli insetti di distruggere la nostra unica speranza.
Tutto questo servirà come mero pretesto per piantare 60 livelli disegnati a mano, con puzzle ispirati alla natura e con un concept che ruota attorno allo spostamento del protagonista in maniera scorrevole nelle quattro direzioni cardinali. Cioè, sposteremo il nostro giardiniere a nord, sud, est o ovest e si fermerà solo quando si scontra con un ostacolo. L’obiettivo sarà quello di raggiungere il vetro di ogni livello, distruggendo tutti gli insetti che sono in vista, mentre cerchiamo di non toccare i cactus e altri ostacoli mortali. Un’idea che sembra semplice, ma che diventerà presto più complicata man mano che nuovi elementi e abilità verranno incorporati nell’equazione.
Ed è che verranno progressivamente aggiunti strati di complessità, con elementi di questo mondo fantastico che sono incorporati nei nostri movimenti, come il teletrasporto, la magia o persino la furtività. I livelli possono essere omessi se non siamo in grado di superarli, un dettaglio che consente a chiunque di avanzare nell’avventura, anche se logicamente l’idea è di superarli tutti. C’è solo una soluzione per livello, quindi è una questione di tentativi ed errori.

Gameplay ed altro
Ogni cinque livelli, verrà presentato un nuovo nemico o ostacolo, che si aggiunge a tutto quanto sopra per formare enigmi sempre più complessi. In questo modo troveremo nemici come gli scorpioni, che ci impediranno di muoverci in una certa direzione, oppure elementi come i girasoli, che ci spingeranno nella direzione che stiamo guardando. Tutto questo rende la partita sempre più impegnativa, con un ritorno a casa sicuramente complicato e frustrante. La sua rigiocabilità si basa sulla raccolta di alcuni frutti sparsi nei livelli, che in caso di raccolta e fine del livello con essi, ci ricompenseranno con un nuovo outfit per il personaggio. Questi abiti non influenzano affatto il gameplay e sono solo modifiche estetiche, ma qualcosa è meglio di niente.
La sua estetica retrò disegnata a mano è sorprendente, ma il design dei livelli con quel tono retrò ha un piccolo inconveniente, e cioè che a volte non distinguiamo bene alcuni elementi, ed è facile confondere i cactus con le rocce, per esempio. In un gioco in cui scontrarsi con ciò che non dovremmo intendere è la morte, questo dettaglio avrebbe dovuto essere più attento. Al di là di questo inconveniente, ogni 15 livelli cambieremo la stagione, che incide sulla tavolozza dei colori e sugli effetti luminosi del palco, una piccola ventata di novità per non diventare troppo ripetitivi.

In conclusione
Gardener’s Path offre quel puzzle impegnativo che piacerà a molti fan del genere, ma è un po’ a corto di contenuti, essendo in grado di finire in circa 2-3 ore. La sua difficoltà ne potrebbe essere un problema per alcuni, ma il suo basso costo potrebbe ben compensare l’esborso, anche se serve a dimostrare se siamo in grado di superare quei 60 livelli e mantenere l’umanità al sicuro.

