Essendo il periodo dei Tre Regni in Cina o Sānguó, un periodo relativamente sconosciuto in Occidente, sorprende il numero di titoli che, sempre di più, compaiono sui nostri PC e console ambientati in quell’epoca. Titoli che prima non ci arrivavano, o arrivavano in pessime condizioni, ora li abbiamo qui. Saghe longeve come The Romance of the Three Kingoms, che è già alla sua quattordicesima uscita. Saghe veterane che stanno iniziando a mettere i piedi in quell’epoca,come Creative Assembly con il suo Total War: Three Kingdoms. E, naturalmente, il musou protagonista di KOEI, il cui nuovo capitolo ci arriva ora: Dynasty Warriors 9 Empires.

Il gioco
Anche se, per essere onesti, non è del tutto corretto parlare di Dynasty Warriors 9 Empires come di un nuovo capitolo della saga di Dynasty Warriors. Per due ragioni fondamentali: La prima è abbastanza diretta: il gioco è già uscito lo scorso dicembre. Le persone in Cina possono goderselo da 3 mesi e, essendo su Steam, se capisci la lingua, o non ti interessa troppo, potresti comprarlo e giocarci dal giorno in cui è uscito. Naturalmente, dal 15 febbraio il gioco verrà aggiornato per aggiungere varie lingue, tra cui l’italiano. Quindi se vuoi goderne in tutto il suo splendore, puoi farlo perfettamente grazie a una buona traduzione che ci permetterà di capire tutto ciò che vediamo.
Il secondo motivo è più interessante. In realtà, Dynasty Warriors 9 è arrivato in Occidente, con le lingue e tutto il resto, nel 2018. Quello che abbiamo davanti a noi in questo momento fa parte della sottosaga di Empires, dove la parte musou di Dynasty Warriors si mescola a una sorta di di gioco di strategia o gestione delle risorse più simile alla modalità Campagna di Total War, in cui dovremo conquistare tutta la Cina, territorio per territorio. Ma cosa ci dà questo?

All’inizio del gioco possiamo scegliere un personaggio tra i tanti che il gioco ci offre, in base alle loro controparti nell’era dei Tre Regni, oppure possiamo crearne uno noi stessi con l’editor. Questo ci assegnerà una fazione e inizieremo a gestire la nostra regione. Per fare questo, il gioco è diviso in mesi, ogni mese è un turno in cui decideremo cosa fare, o dove contribuire con le risorse. Ovviamente, il denaro o la manodopera che destiniamo ad alcuni bisogni non lo assegneremo ad altri, quindi sarà nostra responsabilità decidere di cosa ha bisogno il Paese in ogni momento.
Per aiutarci a percorrere la strada giusta riguardo a questa decisione, avremo obiettivi semestrali, che possiamo scegliere da soli. Ad esempio, ottienere un certo numero di monete d’oro. O unità. O conquistare un territorio. Sarà nostra la decisione, e nostro l’obbligo di rispettarla, poiché se non raggiungiamo i nostri obiettivi semestrali, i nostri direttori o il nostro personale potrebbero rivoltarsi contro di noi e persino essere rimossi dall’incarico di governo.

Gameplay ed altro
Un’opzione che abbiamo all’interno di ogni turno è Viaggiare , in cui possiamo scegliere uno dei generali che conosciamo, della nostra fazione o meno, e andare con lui a fare una passeggiata sulla mappa. Dynasty Warriors 9 aveva un mondo aperto come una delle sue principali novità, che rappresentava la Cina, e questo è stato mantenuto per questo tipo di interazione. Con un compagno possiamo cavalcare attraverso le diverse regioni raccogliendo materiali o oro o eliminando bande di teppisti. Va notato che la mappa è enorme.
Questo genere di cose ci farà aumentare la fiducia nei confronti del nostro compagno, acquisendo abilità speciali, nuove tattiche, oppure, se non è nella nostra fazione, si aprirà la possibilità di reclutarlo, oppure lo farà aiutaci se vogliamo stabilire un’alleanza con la tua regione. E sarà necessario reclutare o promuovere nuovi generali per ottenere buone statistiche al fine di ottenere cibo, reclutare truppe e, soprattutto, invadere altre regioni. Perché questo è Dynasty Warriors, e per quanto siamo in una sottoserie, la cosa principale è ancora l’elemento musou. Elemento Musou che si traduce, in questi casi, in invasioni. Ogni semestre, all’interno degli obiettivi di cui abbiamo parlato in precedenza, ci verrà offerta la possibilità di scegliere una regione, tra quelle vicine al nostro territorio, da invadere nei prossimi mesi. Questo avverrà tra una serie di assedi al castello in cui il già famoso gameplay dei Dynasty Warriors avrà la possibilità di brillare.

Per fare ciò, inizieremo le battaglie con un certo numero di soldati assegnato, a seconda dei generali che abbiamo deciso di accompagnarci, e il nostro obiettivo sarà conquistare il castello rivale. Per fare ciò, avanzeremo attraverso sotto-obiettivi, come accompagnare le torri d’assedio o eliminare alcuni boss rivali che possono ribaltare la situazione. Come sempre, essendo un musou, affronteremo un numero enorme di nemici contemporaneamente, potendo utilizzare una serie di combo non particolarmente difficili da eseguire con le quali danneggeremo parecchio la fazione rivale. Ma non siamo solo noi a combattere, quindi se decidiamo di affrontare un esercito troppo grande per il nostro, potremmo finire per tornare a casa con la coda tra le gambe. Per evitare ciò, abbiamo delle tattiche.
Questi ci verranno offerti dai nostri generali e possiamo sceglierne un certo numero prima di iniziare la missione. Saranno una specie di carte con attacchi speciali che potremo attivare solo una volta nel bel mezzo del combattimento. Si può far fare più danni ai nostri lancieri, per esempio. Un altro, che è meglio fiancheggiare a sinistra. Oppure altri ci offriranno direttamente certi tipi di poteri che ridurranno enormemente le forze del rivale. Scegliere quale tattica è necessaria per ogni occasione ci aiuterà a vincere battaglie che, a priori, avremmo perso.

In conclusione
Insomma, possiamo chiedere poco di più se ci piacciono i musou e i giochi di gestione delle risorse. Dynasty Warriors 9 Empires ci offre il meglio di entrambe le cose, ambientato in un periodo così interessante come il periodo dei Tre Regni in Cina. Se ti piace questo tipo di gioco, acquistarlo ne varrà sicuramente la pena.

