Quasi come è successo con il lancio originale, ci sono voluti 2 anni da Commandos 2 – HD Remaster per metterci finalmente ai controlli di Commandos 3, ora con lo slogan HD Remaster al posto del sonoro Destination Berlin di una volta. Il precedente adattamento ai tempi moderni di uno dei capolavori del software spagnolo non è stato dei migliori che abbiamo affrontato, quindi vediamo se questo ha avuto più fortuna.

Il gioco
E sì, Commandos 3 – HD Remaster è una configurazione migliore di Commandos 2 – HD Remaster, a cominciare dal fatto che ora non c’è censura e tutta la simbologia nazista apparirà dov’era nell’originale, poiché se abbiamo anche la possibilità di censurare queste immagini. Ma questo, ovviamente, non è tutto, perché ora abbiamo anche modelli 3D migliori di protagonisti e nemici, controlli che rispondono ai primi (e alla telecamera) e tempi di caricamento quasi inesistenti.
Commandos 3, come tutta la saga tranne Strike Force, è un gioco di strategia in tempo reale con visuale isometrica dove, gestendo un gruppo di commando, ognuno con abilità molto diverse, scombussola i piani del Terzo Reich cercando di attirare l’attenzione del meno possibile. È, contando un’espansione, la quarta puntata della già veterana serie di giochi e i tavoli di Pyro Studios che a molti di noi mancano sono evidenti qui più che mai. Commandos 3 è come Commandos 2 ma migliore, anche se ai suoi tempi era difficile per noi rendercene conto.
Ci è costato perché abbiamo perso due cose, anche se ora vediamo che non era poi così male. Da un lato abbiamo detto addio alle scorciatoie da tastiera per le azioni, rendendo il gioco più accessibile al grande pubblico ma che noi veterani sentivamo che mancava qualcosa, che ora ha funzionato a suo favore, dato che lo schema di controllo è stato trasferito ad un comando con maggiore disinvoltura (o senza subire una grande menomazione), e d’altra parte non ci troviamo più di fronte a schermi o aree basate su opere, principalmente cinematografiche, di carattere bellicoso, rendendo sì, ora forse meno memorabili, ma sono molto più coesi e sentiamo davvero che stiamo interpretando una grande storia, o 3, come Normandia, Stalingrado e Berlino.

Gameplay ed altro
Ci sono anche altre novità rispetto al capitolo precedente, la più notevole è la diminuzione del numero di comandi eleggibili. Una decisione comprensibile perché alla fine in Commandos 2 alcuni personaggi non erano diversi dagli altri e il berretto verde poteva fare la maggior parte delle azioni, anche se Whisky ci manca ancora. Una piccola perdita che non incide su un gameplay più serrato, più ponderato, con meno azione, e dove gli interni, già presenti in Commandos 2, ora hanno un ruolo maggiore, e fortunatamente sono stati curati anche tecnicamente meglio.
Potrebbe non sembrare, ma Commandos 3 era già visivamente migliore di Commandos 2 e la rimasterizzazione non sarebbe stata da meno, infatti ora è stata prestata maggiore cura e il tocco cartoonesco delle miniature è andato perso e l’intero set ha ricevuto un maggiore carico poligonale. Perché sebbene ci siano pochi elementi mobili oltre ai comandi e ai nemici, ci sono e parlano meno rispetto all’originale, denotando così un ottimo lavoro.

Il suono stesso è rimasto invariato in termini di qualità, ma era già un lavoro notevole. Mai eccezionale perché, sebbene nella musica in quanto tale non ci siano troppi inconvenienti, negli effetti sonori le cose cambiano e parecchi di loro dovevano essere cambiati, soprattutto quando si controlla il ladro, tremendamente irritante, soprattutto quando si arrampica.
E abbiamo avuto una sorpresa, agrodolce ma sorprendente. La modalità multiplayer di Commandos 3: Destination Berlin è ancora presente in questo HD Remaster. Un’aggiunta che ai suoi tempi è passata quasi inosservata (non a caso le meccaniche di gioco erano pensate per un giocatore singolo) ma che è stata recuperata per l’occasione, pur mantenendo le diverse modalità che portava con sé. Non era l’ideale, ma eccolo qui, anche se dobbiamo dirvi che non siamo stati in grado di giocare una sola partita. Non per problemi tecnici, ma perché non abbiamo trovato nessuno per giocare.

In conclusione
Con uno sforzo maggiore di quello messo in Commandos 2 – HD Remaster, almeno non ci sono difetti evidenti al day one, Commandos 3 – HD Remaster è una buona messa a punto del classico strategico. I controlli sono simili al capitolo precedente, ma più reattivi e, sebbene le missioni possano sembrare meno memorabili, sono più coese e ci sentiamo davvero come se fossimo su un grande incarico. Se seguiamo il tutorial e non molliamo dopo le prime morti dei nostri commando, ne rimarremo irrimediabilmente agganciati, tenendo sempre presente che è un titolo da godersi piano piano.

