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Call Of Duty: Modern Warfare 3 – Anteprima

Abbiamo già superato il nostro primo giorno nell’accesso anticipato della beta di Call of Duty Modern Warfare 3 e vi diciamo cosa potete aspettarvi, sia in termini di contenuti (mappe, modalità, armi disponibili) che di novità giocabili. Cosa promette l’edizione di quest’anno? Diamo un’occhiata.

La storia

Vale la pena ricordare che tra l’8 e il 10 ottobre la beta sarà aperta a tutti i giocatori PlayStation, mentre l’accesso anticipato per Xbox e PC avverrà tra il 12 e il 13 ottobre (aperto su PlayStation) mentre dal 14 al 16 ottobre sarà aperto su tutte le piattaforme. Questa beta di Modern Warfare 3, come altre di questo tipo, servirà probabilmente ad aggiustare alcuni aspetti del gameplay con il feedback dei giocatori che parteciperanno.

La buona notizia è che, in seguito alle critiche al recente Modern Warfare II, Sledgehammer sembra aver preso nota e apportato una serie di modifiche. La beta di Modern Warfare 3 sembra un gioco ancora più agile e veloce, con azioni e transizioni più dinamiche. Quando si mira, sparare al bersaglio sembra essere un po’ più preciso, ma senza raggiungere i livelli di precisione dell’ADS (mirare con la vista), oltre a potersi integrare con altre azioni, come lo scorrimento, in modo molto più fluido.

Il comportamento delle armi sembra essere a metà strada tra le armi di Modern Warfare del 2019 e il suo sequel, Modern Warfare 2, con dettagli molto migliorati, come il rinculo delle armi, con un effetto visivo più autentico. In questa beta di COD MW2, almeno per la prima settimana, il livello massimo raggiungibile è 20 (la seconda settimana è probabile che salga al livello 30). E come nei precedenti giochi della saga, con ogni nuovo livello sbloccheremo elementi, dalle armi, alle apparenze, agli adesivi, ai diversi vantaggi per le serie di strike, ecc.

Sono presenti anche i livelli delle armi (variano a seconda dell’arma, ma in media più di 20 nella beta), che salgono ancora man mano che le usiamo nei giochi e sblocchiamo extra come accessori per personalizzarle, senza dimenticare che hanno anche sfide e altri elementi comuni nella serie COD. Infine, va notato che Sledgehammer sembra aver scelto di semplificare l’interfaccia: ci sono le stesse opzioni di sempre (playlist, vedi la nostra progressione nei livelli, ultime notifiche, chat di gruppo, impostazioni, selezione delle armi … ecc.), solo tutto riorganizzato e semplificato.

In che senso? Bene, ora dà la sensazione di dover premere meno pulsanti e passare attraverso meno schermate per accedere a una playlist o a un gioco. Dal menu principale, possiamo scegliere la playlist, e senza uscire da questa schermata vedere le modalità e le mappe che include, e avviare il gioco, che accelera il processo (e i tempi di attesa, almeno nella beta, sembrano anche brevi).

Gameplay ed altro

Ritornano anche opzioni come la personalizzazione del nostro “biglietto da visita”. La verità è che ci sono opzioni che sono visivamente molto interessanti, come emblemi animati o icone con stili ed estetiche diversi, che daranno senza dubbio un tocco ancora più differenziale al nostro biglietto da visita. Inoltre, sono presenti anche adesivi per modificare l’aspetto delle nostre armi, con chiare allusioni alla beta, per far capire che eravate nel gioco prima che fosse lanciato…

Ancora una volta, non tutte le opzioni sono nella beta, né sono tutte sbloccate all’inizio (molte sono legate alla progressione, ai nostri sali di livello), ma fondamentalmente questo è ciò che offre la beta di MW2 in questa sezione. Sebbene Activision sia caduta in difficoltà per non aver incluso le mappe dell’originale Modern Warfare 2 nel sequel del reboot (Modern Warfare 2 del 2022), promettono di essere i protagonisti di Modern Warfare 3.

E prova di ciò sono le mappe iconiche scelte per la beta di MW3, che erano già tra le più applaudite dell’originale MW2. In questo primo fine settimana la selezione è limitata a queste tre mappe.

Favela (la mappa ambientata nel quartiere brasiliano)

Estate (il “casolare” sulla montagna)

Skidrow (la città semi-distrutta)

Per testare queste mappe, l’offerta di modalità è limitata a tre classici, ben noti ai fan della serie e del genere. Accanto a Team Deathmatch (o Team Deathmatch) troviamo Hot Spot (o Dominio), in cui dobbiamo andare ai punti sulla mappa che stanno cambiando e difendere o attaccare per un certo tempo per guadagnare punti. Il dominio è molto simile, ma con tre punti fissi sulla mappa, che dobbiamo controllare e contestare con il rivale per guadagnare punti e raggiungere la cifra di 250 prima dell’avversario.

In conclusione

Senza alcun dubbio, la grande risorsa di MW3 è la nostalgia, recuperando alcune delle mappe più emblematiche dell’intera saga, appartenenti all’originale MW2, lanciato nel 2009 (sì, sulla strada per 15 anni già). E, anche se questa volta quel “revival” è qualcosa che funziona, la saga deve anche guardare al futuro e trasmettere un senso di “progresso”, di novità. Non può ristagnare nelle vecchie glorie del passato, deve anche offrire nuove mappe che sono i classici di domani. Allo stesso modo, sebbene il miglioramento grafico sia evidente, e tutto si muova molto bene, la verità è che ricordiamo con un aspetto così buono il gioco del 2009 che davvero non sembra che ci sia così tanto salto generazionale. Ma è ovvio, che MW3 è un completo rifacimento del titolo che ci ha divertito e ci divertirà di nuovo nei prossimi periodi.

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