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Endless Dungeon – Recensione

L’universo Endless è tornato (Endless Space, Endless Legend, Dungeon of the Endless e Endless Space 2) e lo fa con Endless Dungeon, un gioco che ha con se sia elementi rogue-like che tower-defense, con un sistema di livelli generati proceduralmente e una visuale isometrica molto appagante.

TRAMA

“All’interno di un saloon, a bordo di una stazione spaziale, si ritroveranno alcuni improbabili eroi, in modo del tutto casuale, mentre saranno impegnati a fronteggiare la minaccia che vive alla base del sopracitato luogo. Accompagnati dal Crystal Bot, gli eroi dovranno farsi strada attraverso i piani della stazione spaziale, scendendo sempre più in profondità per fronteggiare l’hacker che li ha messi sotto scacco. La fregatura? Se il Crystal Bot dovesse essere distrutto, essi moriranno e verranno trasportati di nuovo al saloon, in questo continuo loop tra vita e morte.”

Questo è più o meno tutto quello che c’è da sapere sulla trama del gioco e anche una delle poche scene cinematografiche del titolo. Nulla di memorabile, ma a farla da padrone sono le storie secondarie, che otterremo trovando i vari collezionabili sparsi tra i dungeon e catalogati in una wiki situata nel saloon (che funziona da base principale). Il gioco adotta principalmente la visione di uno spazzino “swiper” che schiantatosi con la navicella su cui era a bordo addosso a una stazione spaziale, morendo sul colpo. Tutto qui? invece no, perché il nostro “protagonista” si ritroveràin un loop infinito, e con l’aiuto di altri sette personaggi (che sbloccheremo nel corso della nostra avventura.. o nelle nostre morti) raggiungere la fine del dungeon e fuggire.

GAMEPLAY & GRAFICA

Una volta compreso l’obiettivo del gioco, ci si può attardare a esplorare i dettagli tecnici secondari:
La prima, cosa da tenere a mente è che durante le missioni esplorative i giocatori avranno a disposizione tre tipologie di risorse: naturali, scientifiche e meccaniche. La seconda è che ogni personaggio ha la sua caratteristica e ognuno è ben differente dall’altro, ampliando di molto il gameplay già ben strutturato senza problemi anche con orde di nemici sullo schermo. Un’esperienza impegnativa, visto che affronteremo stanze che, una volta aperte, faranno aumentare il pericolo di un assalto nemico, cosa inevitabile quando dovremo difendere il trasportatore di cristallo quando dovrà spostarsi sullo scenario. Ad aiutarci, un sistema di torrette che con i potenziamenti sparsi per i dungeon ne sbloccheremo varie tipologie, aiutandoci nella difesa del nostro obbiettivo.

La grafica, con il suo stile cartoon con ambientazioni un po’ sci-fi western e noir, oltre ad avere un design artistico molto ben curato, fa da padrone nel titolo, che col tempo potrà risultare ripetitivo e noioso. Il sonoro si difende discretamente bene ed è presente anche un buon doppiaggio in lingua inglese (manca la localizzazione in lingua Italiana nel titolo) seppur abbastanza ridotto a poche battute.

Una differenza che si nota subito è la giocabilità in locale e co-op, differenti come il giorno e la notte. l’IA sono poco efficaci, in quanto la quantità di ordini che possiamo impartirgli si limitano a due semplici “aspetta qui” e “vieni qui”. Invece in co-op aumenta di molto sia la strategia che possiamo adattare, che la giocabilità del titolo, aumentandola di svariate ore.

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