Ritrovare Monument Valley su console è stata un’esperienza sorprendente e suggestiva. Nei panni di Noor, giovane apprendista guardiana della luce, percorri paesaggi sospesi tra sogno e realtà: dalle città monumentali ai porticati sul mare, fino a ambienti onirici dove la geometria sfida le regole della fisica. Il suo villaggio è minacciato dall’oscurità crescente, e solo tornando alla luce sacra potrà salvarlo.

Il titolo
La grande novità rispetto ai capitoli precedenti è l’introduzione della navigazione in barca: con Noor puoi solcare mari surreali, esplorare architetture impossibili da angoli diversi e svelare segreti sotterranei o sommersi. La libertà di movimento si separa dal classico “livello box” del passato, rendendo l’avventura più ampia e contemplativa. Su console, i controlli via gamepad sono stati adattati perfettamente: rotazioni degli ambienti, cambio prospettiva e attivazione di meccanismi rispondono sempre in modo immediato e preciso.
La serie è sempre stata favorita per il suo equilibrio tra arte visiva e puzzle, e questo terzo capitolo innalza il livello: colori caldi, ambienti eleganti ispirati all’architettura globale, musica minimalista, effetti visivi morbidi, tutti perfettamente legati a ogni movimento di Noor. Ogni capitolo introduce nuovi meccanismi: ruotare torri galleggianti, alzare o abbassare piattaforme su specchi d’acqua, aprire porti stagionali e ruotare fari per illuminare passaggi. L’introduzione della barca non è solo decorativa, ma integrata nel cuore di puzzle architettonici innovativi che sfruttano lo spazio orizzontale oltre che quello verticale.
La storia diventa più definita rispetto al passato, con temi centrali come speranza, comunità e resilienza. Incontra personaggi differenti e aiutali a tornare al villaggio: ogni salvataggio è una piccola ricompensa emotiva, e la narrativa è comprensibile anche per chi non ha giocato i capitoli precedenti. Anche se la trama può risultare un po’ superficiale per i puristi, la sensazione generale è positiva e calda.

Gameplay ed altro
La durata della campagna è piuttosto breve rispetto agli standard console: circa 3‑4 ore con i primi capitoli; il pacing è rapido e i rompicapo di difficoltà media. Molti giocatori (specialmente su Reddit) hanno notato che il titolo è meno impegnativo rispetto agli episodi precedenti e che alcuni puzzle risultano risolvibili con trial and error.Tuttavia, resta un gioco che offre bellezza immediata, momenti memorabili e un senso di pace contemplativa.
Al lancio console è incluso sin da subito l’aggiornamento “The Garden of Life”, un episodio extra con nuove ambientazioni, enigmi e personaggi, con tutte le novità già disponibili come parte del pacchetto completo. Questo significa che acquisti una versione già arricchita, con aggiornamenti futuri promessi dallo sviluppatore.
La lavorazione tecnica per PS5 è impeccabile: visuali pulite a risoluzione elevata, animazioni fluide, caricamenti rapidi e nessun problema di prestazioni. Interfacce e testi sono completamente localizzati in italiano, e il supporto gamepad è il migliore possibile, rendendo il gioco accessibile anche ai più giovani.


