Appena ho varcato i confini del Kampung Durian Runtuh, mi sono sentito immerso in un mondo colorato e autentico, dove la vita quotidiana di un villaggio del Sudest asiatico prende vita attraverso brandelli di memoria e cultura visiva. Upin & Ipin Universe trasforma il celebre cartone animato in una vera e propria esperienza open-world che celebra la semplicità e il senso di comunità in modo sorprendentemente naturale.

Il titolo
Il gioco si apre su un villaggio completamente esplorabile fin da subito: tra piantagioni di banane, casette, risaie, sentieri e piccoli ponti di bambù. Si può correre, saltare tra i tetti, nuotare nei fiumi, arrampicarsi su torri d’acqua o arrampicarsi su alberi per scoprire luoghi nascosti come rifugi illuminati da lucciole o tracciati di gare Rc. Non ci sono timer, non ci sono obiettivi forzati: si gioca a ritmo libero, come se fossimo di nuovo bambini in vacanza.
La durata della campagna è di circa 12 ore, con una storia inedita ma fedele ai valori del franchise: amicizia, coraggio, tradizione. Ogni episodio porta con sé missioni principali rimarcate da Upin e Ipin, oltre a side-quest offerte da personaggi iconici come Kak Ros, Tok Dalang, Mei Mei, Ehsan, Jarjit o Mail, tutte animate e doppiate in Bahasa Malaysia o in inglese, con sottotitoli intercambiabili.
Le attività collaterali sono un tempo spassoso nel gameplay: pesca, agricoltura, cattura di insetti, gare con carrette Rc, spinning top, cucina. Ogni mini‑gioco è integrato con l’ambiente: collezionare oggetti colorati, aiutare i vicini nel villaggio, aggiustare biciclette o aiutare Mail con le consegne. Tutto questo rende il mondo vivo e coerente con la cultura locale.

Gameplay ed altro
Il titolo supporta sia giocatore singolo che co-op locale: si può controllare Upin o Ipin con un amico, condividendo esplorazioni e momenti. È un gioco pensato per tutta la famiglia, senza violenza, combattimenti o microtransazioni, con un’atmosfera pacifica e rassicurante anche a livello estetico e narrativo.
Sul piano tecnico, il gioco utilizza l’Unreal Engine 5, con ambientazioni luminose, texture nitide, moti della vegetazione e giochi luce d’atmosfera all’alba o al tramonto. Su PC con configurazioni modeste (GPU tipo GTX 1060 e 16 GB di RAM), il titolo gira fluido anche a dettagli elevati, grazie alla presenza di opzioni grafiche scalabili come risoluzione, ombre, post-processing e frame rate personalizzabile.
Non manca qualche difetto: in alcuni casi ho incontrato bug visivi come texture mancanti o collisioni strane, e occasionali cali di performance in aree molto esplorate. La grafica può risultare semplice rispetto ai grandi open world tripla-A, ma lo stile artigianale riflette l’intenzione del gioco: semplicità, calore e autenticità.


