Ci sono giochi che già dal titolo trasmettono un senso di curiosità, e Devy x Jones rientra senza dubbio in questa categoria. Si tratta di un progetto particolare, che unisce elementi di avventura narrativa, puzzle ed esplorazione in un contesto fortemente incentrato sui due protagonisti, Devy e Jones. Fin dai primi minuti si percepisce che lo scopo degli sviluppatori non è stato quello di creare l’ennesimo gioco d’azione, ma di mettere al centro il rapporto fra due personaggi e il modo in cui le loro differenze si riflettono nel gameplay e nella trama.

La storia, pur essendo ancora in via di sviluppo vista la natura Early Access, ha già una direzione chiara e ben definita. Devy è l’idealista, con la testa tra le nuvole e una visione del mondo ottimista, mentre Jones è più pragmatico, spesso cinico e sempre pronto a mettere in discussione ogni scelta. La dinamica tra i due non è solo estetica o narrativa, ma si riflette in modo tangibile nelle decisioni che il giocatore deve prendere: alcune situazioni possono essere affrontate seguendo l’approccio visionario di Devy o quello più razionale e concreto di Jones. Questo porta a ramificazioni interessanti e lascia intravedere un potenziale di rigiocabilità che potrebbe diventare uno dei punti di forza del gioco una volta completato.
Sul fronte del gameplay, Devy x Jones alterna momenti di esplorazione ad enigmi ambientali, dialoghi a scelta multipla e fasi più dinamiche, quasi da action-puzzle. Non tutto è ancora rifinito al massimo, ma l’ossatura c’è, ed è già coinvolgente. Gli enigmi sono ben congegnati e richiedono spesso di sfruttare le capacità complementari dei due protagonisti, come se si trattasse di un puzzle cooperativo gestito da un solo giocatore. Questo dualismo, che è al cuore del gioco, funziona e rende l’esperienza sempre varia.

Dal punto di vista tecnico si nota che siamo ancora in Early Access: alcune animazioni sono un po’ grezze, le texture non sempre convincono e qualche bug si affaccia qua e là, soprattutto nelle transizioni tra cutscene e gameplay. Tuttavia, lo stile visivo scelto dagli sviluppatori è già molto caratteristico: un mix tra minimalismo stilizzato e tinte vivaci, che rende il mondo di gioco particolare e riconoscibile. La colonna sonora è un altro elemento degno di nota, con brani che oscillano tra il malinconico e il brillante, accompagnando alla perfezione il tono duale dell’avventura.
Naturalmente, ci sono anche delle mancanze. Alcuni sistemi di gioco sono solo abbozzati, come l’albero delle scelte morali che dovrebbe avere un impatto maggiore sullo sviluppo della storia, oppure le interazioni ambientali, che al momento risultano un po’ limitate. Ma è proprio qui che si vede la natura dell’accesso anticipato: la struttura è già solida e funzionante, e ciò che manca è una rifinitura che arriverà con il tempo, ascoltando il feedback della community.


