Nel panorama dei platform moderni, dove spesso il giocatore affronta tutto in solitaria, Brave Escape sceglie una strada diversa: quella della collaborazione. Il titolo di Hit Start Studios nasce con un’idea precisa, trasformare il classico platform a ostacoli in un’esperienza costruita attorno alla comunicazione tra due giocatori. Qui non basta essere bravi con i salti o conoscere i tempi perfetti: serve fidarsi del proprio compagno, coordinarsi e imparare a muoversi come una squadra.

L’avventura mette i giocatori nei panni di Colin e Floyd, due protagonisti con caratteristiche differenti che devono attraversare ambientazioni piene di pericoli, trappole e percorsi dove ogni errore può compromettere il tentativo. La collaborazione non è un semplice elemento aggiuntivo, ma la vera base del gameplay: entrambi i personaggi possiedono abilità fondamentali per avanzare e nessuno dei due può completare il viaggio completamente da solo.
La prima cosa che colpisce giocando a Brave Escape è quanto il gioco riesca a trasformare una meccanica semplice in una prova di affiatamento. Un salto apparentemente banale può richiedere il giusto tempismo da parte di entrambi, una piattaforma può essere raggiunta soltanto sfruttando l’aiuto del compagno e alcuni passaggi obbligano i giocatori a comunicare continuamente.

È proprio questa necessità di coordinazione a creare i momenti migliori. Quando una sezione difficile viene superata dopo diversi tentativi, la soddisfazione non deriva soltanto dall’aver completato il livello, ma dalla sensazione di averlo fatto insieme. Ogni successo diventa una piccola vittoria di squadra.
Il design dei livelli è costruito attorno a questa filosofia. Gli scenari propongono una combinazione di piattaforme, enigmi ambientali e ostacoli che richiedono attenzione e precisione. Il gioco alterna momenti più rilassati ad altri decisamente impegnativi, mettendo alla prova sia i riflessi sia la capacità dei giocatori di adattarsi alle situazioni.
Le abilità uniche dei protagonisti sono uno degli aspetti più interessanti. Floyd dispone di strumenti dedicati che cambiano in base all’ambientazione, mentre Colin utilizza principalmente la sua capacità di arrampicarsi attraverso una corda. Queste differenze rendono indispensabile la collaborazione e impediscono che uno dei due giocatori diventi semplicemente un accompagnatore.

Un grande pregio di Brave Escape è riuscire a creare divertimento anche attraverso il fallimento. Come molti grandi giochi cooperativi, spesso gli errori diventano il momento più memorabile: un salto sbagliato, un tempismo imperfetto o una decisione presa troppo rapidamente possono generare situazioni esilaranti, soprattutto quando si gioca con amici.
La difficoltà è ben calibrata, anche se alcune sezioni richiedono una buona dose di pazienza. Il gioco propone anche una modalità più accessibile pensata per chi vuole vivere l’avventura senza affrontare una sfida troppo severa, rendendo l’esperienza più adatta a un pubblico ampio. Dal punto di vista artistico, il titolo punta su uno stile colorato e leggibile, ideale per un platform basato sulla precisione. Gli ambienti sono abbastanza vari da mantenere vivo l’interesse e ogni area introduce nuove situazioni di gioco.
Su PS5 l’esperienza beneficia di una buona fluidità e di controlli precisi, elementi fondamentali per un platform dove il tempismo rappresenta spesso la differenza tra successo e fallimento. La possibilità di giocare in cooperativa online amplia ulteriormente le possibilità, permettendo di affrontare l’avventura anche con un compagno a distanza.

Naturalmente il gioco non è pensato per tutti. Chi cerca un’avventura completamente solitaria potrebbe non trovare ciò che desidera, mentre chi non ama i platform basati sulla precisione potrebbe incontrare qualche momento frustrante. Inoltre, il valore dell’esperienza dipende molto dalla qualità della collaborazione: giocare con una persona poco paziente può trasformare alcune sezioni in una vera prova di nervi.
Ma è proprio questo il fascino di Brave Escape. Non vuole essere soltanto un gioco di salti e ostacoli, vuole essere un’esperienza condivisa, un’avventura dove il rapporto tra due giocatori diventa parte integrante del gameplay.
Alla fine, più che il traguardo raggiunto, ciò che resta sono i momenti vissuti insieme: le risate dopo un errore assurdo, la soddisfazione dopo un passaggio complicato e quella sensazione di aver superato una sfida che da soli sarebbe stata impossibile.


