Final Fantasy è senza dubbio una delle saghe più longeve di sempre, e nel corso degli anni abbiamo visto come si sia evoluto nel gameplay e nella grafica, grazie anche all’evoluzione delle console stesse che hanno permesso ai team di sviluppo di poter sempre trovare qualcosa di nuovo. Questo però non è il caso di Final Fantasy XII The Zodiac Age, che all’inizio del 2006 ha fatto il suo debutto su PS2. A distanza di 11 anni, abbiamo visto che anche questa versione ne ha giovato di una remasterd in alta definizione su PS4, ed arrivati ormai a luglio, siamo riusciti a metterci le mani sopra, e questa è la nostra recensione.
Trama
Chiunque abbiamo giocato alla versione su PS2, conosce bene la storia di questo capitolo, che non presenta differenze in questa remastered, ma per coloro che ci giocano per la prima volta, devono sapere che la trama racconta le vicende del mondo di Ivalice, dove da tempo due paesi, quello di Archadia e quello di Rozaria, cercano di ottenere il controllo totale sulle altre regioni, seminando il panico e la distruzione nei suoi abitanti. In un piccolo paese come quello di Nabradia, mentre si festeggiava il matrimonio tra Ashelia B’nargin e il principe Rasler di Nabradia, all’improvviso accade l’imprevedibile,ovvero il controllo del paese stesso viene soggiogato dalle grinfie di Archadia. Noi impersoneremo Vaan, un eroe per caso che si ritroverà a viaggiare per Ivalice alla ricerca del motivo per cui Nabradia sia stata attaccata, e della morte di un anziano Re.
Gameplay e controlli
Il gameplay proviane dalla versione “Zodiac Job System” mai uscita nel lontano 2006, ma che in questo caso ci viene riproposta e sensibilmente migliorata, che rendono il gioco anche molto più attuale, a partire dai combattimenti. Questi ultimi non sono casuali come accadeva per altri FF, anzi i nemici sono molto ben visibili sulla strada del nostro eroe, che potrà decidere di affrontare i nemici oppure evitarli. Il combay system si struttura come un ibrido tra un combattimento in tempo reale ed uno a turni, con l’ausilio di Gambit, un sistema che ci permette di assegnare azioni ai nostri compagni che svolgeranno in totale autonomia durante i combattimenti. Noi, come leader del gruppo, potremo muoverci liberamente nel campo di battaglia e potremo utilizzare magie, oggetti e ovviamente attaccare. Il leader può essere cambiato in qualsiasi momento, dunque potremo impersonare anche altri personaggi, ognuno con plus e deficit ben definiti. Il sistema di Gambit permette ovviamente di instaurare anche tattiche e strategie diverse, per permettere al giocatore di affrontare sempre più nemici in modi differenti. Ovviamente all’inizio i comandi che potremo impartire saranno decisamente pochi, ma man mano che saliremo di livello nel complesso albero di abilità a scacchiera, le possibilità aumenteranno decisamente. I vari personaggi che ci accompagneranno nel corso della nostra avventura saranno molto ben diversificati, ognuno con una caretteristica diversa a seconda delle abilità, partendo dal fatto che le classi disponibili sono solamente 12. Detto questo, ci ritroveremo tra le mani il classico final fantasy, con le missioni principali da portare a termine per la trama, le missioni secondarie e varie attività extra per fare soldi e punti esperienza. Una modalità inedita è sicuramente quella chiamata “sfida”, dove verremo chiamati a sconfiggere orde di nemici sempre più potenti in cambio di exp e oggetti rari. Nel complesso questa remastered è frutto di un buon lavoro con una risoluzione pari al 1080P e un frame rate quasi sempre stabile sui 60FPS. Eccellente il comparto grafico, anche se con qualche sbavatura a livello di dettagli, mentre magnifico il comparto sonoro, come sempre ai massimi livelli per quanto riguarda i FF. Ovviamente la longevità è alta, e completando tutto, compreso completare i trofei per l’ambito platino, vi porterà via ore e ore di gioco.
Conclusione
In conclusione possiamo dire che Final Fantasy XII The Zodiac Age è una degna remastered per coloro che 11 anni fa non hanno potuto apprezzare questa piccola perla del tempo. Complice un ottimo sistema di gameplay e un comparto tecnico ringiovanito anche con qualche sbavatura, fanno in modo che questo titolo sia uno dei più apprezzati durante il periodo estivo.




