La serie Warhammer è da sempre stata un punto di riferimento per gli amanti del genere strategico, e chi più, chi meno, ha sempre apprezzato il modo in cui i giochi del team Creative Assembly venivano sviluppati. A solo un anno e mezzo di differenza, dal primo Total War Warhammer, ci siamo ritrovati tra le mani il suo diretto seguito, che, grazie ad un codice review siamo riusciti a recensire. Buona lettura.
Trama
Tutto ruota intorno al grande vortice di Ulthuan, nel nuovo mondo sviluppato. Qui Skaven, Elfi alti, Elfi oscuri e uomini lucertona si contendono il ricco bottino per poter sfruttare i poteri del grande vortice. Ognuna di queste razze, divise in due fazioni, ognuna con il proprio leader, abbia le proprie meccaniche l’esplorazione della mappa è completamente libera, l’obiettivo di queste razze sarà quello di svolgere una serie di missioni, rituali e obiettivi al fine di portare a casa il potere che si cela dietro il grande vortice. Ogni razza può tranquillamente agire anche dalla distanza sul vortice, senza nemmeno avvicinarsi, tanto è vero che la distanza tra una squadra e l’altra è davvero enorme, enorme come la mappa di gioco, ma tra un po’ ci arriveremo.
Gameplay e comparto audiovisivo
Il gameplay è gestito tutto intorno al vortice delle anime, una sorta di contenitore di venti della magia che al centro di Ulthuan canalizza tutta l’energia. E’ possibile anche stringere dei patti diplomatici con le altre razze per proteggere il vortice o indebolire gli avversari in guerra. Per esempio gli uomini lucertola e gli elfi alti hanno il compito di proteggerlo, mentre gli Skaven e gli Elfi oscuri vogliono assolutamente tranne vantaggio o addirittura distruggerlo, ma comunque è tutto monitorato da una barra in alto nello schermo, la quale ci aggiorna sui progressi delle fazioni. Tenere a bada i demoni, difendersi dagli avversari e avanzare verso l’obiettivo prefissato non è affatto semplice, poiché anche con l’avanzare dei turni, tutti saranno decisamente più forti e senza un’organizzazione iniziale, avrete perso in partenza. Possiamo sicuramente dirvi che ogni partita è stata gratificante e impegnativa nel modo giusto, anche se in qualche occasione le abbiamo prese di brutto, ma abbiamo avuto anche le nostre piccole soddisfazioni. Oltre la campagna principale, molto corposa, sono previste anche modalità, come Schermaglia, Battaglie Incarico e quelle multiplayer, immancabili da sempre nella serie Total War. Nonostante la differenza del primo capitolo, la sostanza non è cambiata molto anche a livello tecnico, anche se la mappa di gioco è davvero molto dettagliata e fedele allo stile. Ogni avamposto, città, nemico e truppa è realizzato nei minimi dettagli, cosi come le animazioni, che donano, per esempio agli Skaven delle sembianze, finalmente particolari e fedeli che le distingue dal resto. Sul nostro PC di prova, non ha destato problemi, anche se il titolo non è adatto alla portata di tutte le configurazioni, per il suo rendering pesante in tempo reale.
In conclusione
Total War: Warhammer II è il titolo perfetto per coloro che amano la serie Total War. Un ritorno in grande stile, anche se con qualche sgambetto da parte degli sviluppatori, come nessuna innovazione sulla grande fascia e gli stessi difetti del primo titolo. D’altro canto invece, troviamo un ottimo titolo, con nuovi eserciti e che riesce a regalare bei paesaggi ai nostri occhi.




