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Spintires: MudRunner – Recensione

Spintires: MudRunner è la versione definitiva del gioco indipendente bestseller Spintires. Come Spintires in precedenza, Spintires: MudRunner mette i giocatori alla guida di incredibili veicoli fuoristrada attraverso paesaggi estremi con solo una mappa e una bussola a fare da guida. Noi abbiamo ricevuto un codice review e questa è la nostra recensione.

Modalità di gioco

 Gioco molto simile alla sua versione originale, ricordando che questa è una versione migliorata dell’originale, ci viene affidato il compito di guidare veicoli su terreni accidentati, che variano dal piccolo camioncino, fino a veri track da fuoristrada con a bordo tonnellate di oggetti di vario tipo.  Il titolo offre alcune modalità interessanti e difficoltà che includono quella casual, hardcore, sfide ed una modalità multiplayer. Le modalità Casual e Hardcore sono piuttosto simili e pongono il giocatore su dei percorsi da affrontare, con l’unica differenza che ovviamente la seconda non ha tutti gli aiuti a disposizione per superare il livello, come la bussola, non poter riparare i propri mezzi e di non poter superare la notte e riprendere il cammino durante il giorno successivo. In totale ci sono 19 veicoli da utilizzare e 6 mappe costruite in modo vasto per permettere al giocatore di affrontare diverse situazioni, e ogni veicolo ha dei diversi strumenti da utilizzare in base al proprio carico e sfide da superare . All’inizio affronteremo un tutorial che ci aiuta a capire le basi, ed essendo un simulativo, ci permette di capire i veri passaggi per arrivare a determinati punti della mappa, come il freno a mano, l’uso delle marce, verricelli e cosi via. La modalità multiplayer pone fino a 4 giocatori sulla stessa mappa con il compito di recuperare merce e portarli in altri punti della mappa.  Ovviamente tutto questo può essere fatto in coop oppure in modalità completamente competitiva, la coop però è presente solo online dato che manca completamente quello locale. Su PC vengono supportate le mod, quindi altri giocatori potranno inserire nuovi percorsi e modalità per permettere al titolo di vivere più a lungo possibile prima di finire nel dimenticatoio.

Gameplay e comparto audiovisivo

Oltre ai danni del veicolo che può sopportare fino ad un limite, c’è da tenere in considerazione di gestire  il carburante. Garage e stazioni di servizio sono disponibili lungo tutta la mappa per fare rifornimento e riparazioni. La modalità Casual e hardcore pone il giocatore all’interno di questa area immensa e deve cercare dei compiti da completare che possono variare dal portare oggetti più o meno fragili da un punto A fino a quello B oppure andare in soccorsi di colleghi che sono rimasti impantanati nel fango e tirarli fuori. Infine la modalità sfida ci pone già dei compiti da portare a termine in un determinato tempo, sempre all’interno della stessa area di gioco scelta. Il gameplay non è molto semplice da imparare ma con i giusti tempi, tutto può essere portato a termine senza complicazioni. Da dire che inizialmente abbiamo avuto anche noi qualche grattacapo, specialmente pad alla mano con i comandi non proprio comodi da gestire, mentre siamo sicuri che su PC e con la tastiera dovrebbe essere tutto più semplice. Il comparto grafico è la parte migliore del titolo sicuramente, con la fisica che si comporta benissimo, e vedere la reazione del fango al contatto con la ruota del carro senza causare danni porta soddisfazione. Di notte la situazione si complica con alcuni ostacoli non proprio ben visibili, ma con l’uso dei fari e l’assenza di luci sul percorso dovrebbe risollevarsi la giornata. Un’altra feature interessante è l’interfaccia utente, minimizzata per dare al giocatore tutto lo spazio di manovra e nella scelta delle cose da fare , tranne per l’uso di alcuni comandi e la barra dei danni e benzina, messi in basso a sinistra, mentre quella delle marce è posta in basso a destra. Infine la bussola la troviamo in cima sulla sinistra e ci indica ovviamente i nostri movimenti, oltre all’orario ed il percorso fatto in metri/km. Il comparto audio invece ha i suoi pro e contro,  come i campioni audio che sono quasi perfettamente in sintonia con tutto il resto, oppure semplici suoni ed effetti come il fango che sbatte contro la ruota al nostro passaggio, può dare un senso di realisticità, purtroppo però non sono presenti tracce audio musicali, ne tanto meno c’è la possibilità di poter utilizzare la nostra musica mentre siamo in viaggio, che può rovinare l’esperienza e far sentire il tutto anonimo e vuoto, vuoto come anche l’ambiente circostante che per quanto sia ben dettagliato, resta anonimo e simile per tutto il gioco.

In conclusione

In conclusione dobbiamo dire che Spintires: Mudrunner è un buon simulatore off-road che di certo non ha molto concorrenti nel parco titoli disponibile al momento. La sfida più grande probabilmente è data dall’imparare perfettamente tutti i comandi di gioco, veicolo per veicolo, ma per il resto, non offre grandi sfide impossibili. Un lato negativo è sicuramente la sua rigiocabilità, infatti dopo tot ore di gioco e aver concluso il tutto non ci siamo sentiti in dovere di ritornare sulle strade a fare altro, ma probabilmente potrebbe essere anche una questione di gusti.

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