I bambini amano i videogiochi, ma soprattutto amano i videogiochi che si legano ai loro marchi preferiti, tra cui film, sport e cartoni animati. Alcune volte sono usciti dei titoli davvero spettacolari ( tipo Batman Arkham giusto?) ed altre volte… Bhè, lasciamo perdere. Nell’ultima settimana abbiamo testato Ben 10 su XboxOne, ultimo capitolo videoludico di un titolo ispirato alla famosissima serie animate che va in onda su Cartoon Network, e questa è la nostra recensione.
Trama
Essendo che il sottoscritto non ha una bella cultura di questo brand, riprendiamo velocemente la storia di questa opera ( cartoon). Impersoniamo la Ben Tennyson, un ragazzino piuttosto sveglio che durante una vacanza con il nonno e la cugina si ritrova in un bosco, dove trova un manufatto alieno che ricorda un orologio. Indossandolo ottiene il potere di poter cambiare aspetto e diventare una sorta di alieno, per la precisione 10 diversi, tutti con abilità e caratteristiche diverse ( forse il 10 di Ben10 deriva proprio da questo?) . Proprio come avviene nel cartone, nel gioco ci trasformeremo nel primo alieno, chiamato “Infermo”, nome che deriva dai suoi poteri con il fuoco. Cosi comincia l’avventura di Ben, nel tentativo di sventare il piano dei malvagi alieni che provengono da un altro pianeta e riportare la pace(?) nella vacanza del nonno e non solo.
Gameplay e comparto audiovisivo
Guardando dal punto di vista di gameplay, Ben 10 è un titolo beat-em-up in 2.5D, che permette di cambiare la profondità di campo e la prospettiva del gioco, ma senza darci il pieno controllo della telecamera, impedendole di andare in 3D. Ben corre, tira pugni e sbatte i nemici ovunque, ma come si può immaginare, un ragazzino di 10 anni (di nuovo il 10, strano eh?) non può tirare pugni cosi forte da affrontare la maggior parte dei cattivi, invece trasformandosi riesce nel suo compito tranquillamente. L’idea ovviamente non è malvagia, neanche di come è strutturato il titolo, cosi fatto appositamente per attrarre la maggior parte dei ragazzini che amano il brand. Ovviamente il gioco è molto semplice e non crea difficoltà particolari, ed il titolo è strutturato per durare un paio di orette, dato che ci sono solo 6 livelli per una durata di 25 minuti ognuno, con l’aggiunta di piccole boss fight ogni due livelli. Non esistono altre modalità ed il poter continuare l’avventura dopo la fine, cosa che porta la longevità pari a 0, quindi se volete potenziare tutto, collezionare carte e raccogliere sfere di energia, vi consigliamo di farlo durante la vostra run, dato che dopo sarà impossibile tornare indietro. Dal punto di vista grafico non offre nulla di nuovo, anzi questo Ben 10 sembra essere uscito direttamente da una console PS2, con qualche aggiunta di alta definizione. Le ambientazioni sono poco dettagliate, come tutto il resto, cose che non si dovrebbero vedere nemmeno in un normale titolo per bambini, che viene venduto a 40 euro inoltre. Su XboxOne la stabilità non è il massimo, ed il gioco riesce avere cali di frame anche quando si è soli sullo schermo. Il comparto audio è sicuramente da rivedere, con musiche orecchiabili, che poi diventano assolutamente ripetitive e portano il giocatore ad eliminarle dopo il secondo livello.
In conclusione
Ben 10 è il classico titolo adatto a bambini solo per un motivo, ovvero quello di cercare di attrarre l’attenzione del genitore a compare un gioco ai propri figli. Detto questo, non è sicuramente un gioco che faremo giocare ai nostri di bambini, ma si sa, il marchio attrae molto le piccole anime indifese, sperando che titoli come questi, vengano fuori una volta ogni 10 anni.




