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Destiny 2 – I Rinnegati – Recensione

Tutti lo sanno. Fin dal day one, Destiny 2, non ha riscontrato parecchi voti positivi. Che sia per la scarsa vastità in confronto al predecessore, per la ripetitività del titolo e per molte altre feature che hanno letteralmente fatto accantonare il titolo negli scafalli degli appassionati dopo qualche mese, Bungie e Activision ci riprovano nel suo secondo anno, dopo due DLC e parecchie aggiunte, con I Rinnegati.

Che sia la svolta per la serie?

Il DLC inizia con una rivolta nella Prigione degli Anziani architettata da Uldren Sov, il principe degli Insonni, che è sopravvisuto per miracolo durante l’assalto all’Astrocorazzata.

Assetato di vendetta, recluta tra le sue file i più spietati e pericolosi ricercati del complesso detentivo.

Questa missione (oserei dire una delle migliori di sempre) è la prima, ma già fin dal principio ci fà capire che intenzioni ha Bungie: riportare la serie dove è sempre stata. Cinematiche perfette, dando finalmente un peso alla narrazione e ai guardiani.

Però non tutto a volte, va come ci piacerebbe.. Sin dai primi trailer di presentazione è chiaro che questa espansione ci coinvolgerà non solo per il gameplay, ma anche con le emozioni.

Bungie ci ha portato non in uno scontro per il territorio, non in una guerra tra due casati o fazioni. Ma per la vendetta.

Il più ironico dei comandanti dell’avanguardia, il più letale e il leader dell’Avanguardia dei Cacciatori, Cayde-6, cade per mano di Uldren Sov.

Questo DLC aggiunge anche due nuove aree:

– La Riva Contorta

– La Città Sognante

La prima di queste è dove si svolgerà la quest principale. Un vasto asteroide nell’atollo e sede di Uldren Sov e dei suoi scagnozzi.

Mentre la Città Sognante la potremo sbloccare solo alla fine della quest principale, dove sarà molto più facile trovare eventi e boss che forniranno al Guardiano armamente di livello alto e unici, facendo varie attività e incarichi per armi esotiche e molto altro.

Un’altra aggiunta è sicuramente la modalità Multiplayer Azzardo, dove le dinamiche PvE e PvP si fondono in un’unica modalità. Due team composti da quattro persone vengono chiamati a sconfiggere dei nemici controllati dall’IA, quando si viene ucciso un nemico, questi lasceranno a terra dei pegni. Il primo team che ne porta settantacinque evocherà un boss, che se sconfitto, darà la vittoria alla squadra.

Ma non è tutto qui, è possibile invadere la squadra avversaria attraverso i portali e portare i pegni nel pozzo del nemico, facendo così, si evocherà per il team avversario un nemico dal livello variabile che metterà in difficoltà la squadra avversaria.

COMMENTO PERSONALE

Con l’espansione I Rinnegati, Bungie è tornata scuramente ai fasti del primo capitolo. Adrenalina, azione, contenuti ed emozioni.

Di certo, per chi come me ha preso il gioco al day one, era quello che voleva sin dal principio, un gioco finalmente completo.

Ora a Bungie, con l’arrivo di questo secondo season pass, non resta che mantenere questa marcia e aggiungere costantemene nuovi contenuti, per non far ricadere di nuovo il titolo e per mantenerne ogni qualità che questo gioco offre.

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