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Wonder Boy Anniversary Collection – Recensione

Come accaduto non molto tempo fa con la Saga Turrican con il Turrican Flashback e le successive Turrican Anthology vol. 1 e 2, dopo aver pubblicato una compilation di Wonder Boy in cui i fan potevano notare qualche rumorosa assenza, otteniamo una nuova compilation della stessa saga, ma questa volta, molto più completa.

La storia

La cosiddetta Wonder Boy Collection contiene i principali della serie. Wonder Boy III: Monster Lair nella sua versione arcade adattata a SEGA Mega Drive, che ha dato nuovamente una svolta al franchise in cui approfondiremo in seguito, e il magnifico Wonder Boy III: The Dragon’s Trap, esclusivo per Master System ai suoi tempi e con un delizioso remake uscito nel 2017. In questa occasione, e con il nome leggermente diverso di Wonder Boy Anniversary Collection, otteniamo tutti gli episodi che sono arrivati nei loro diversi generi, con le loro diverse denominazioni e, occhio, in tutte le loro diverse conversioni. Ma esaminiamoli e, a proposito, proviamo a svelare un po’ per coloro che non lo conoscono molto bene, perché questa danza di nomi e generi.

Era il 1986 quando Escape, in seguito conosciuta come Westone Bit Entertainment, fu così gentile da lanciare per macchine arcade sotto il sigillo di SEGA il primo Wonder Boy. Il gioco ha goduto di un notevole successo e riconoscimento in queste sale giochi, e naturalmente il suo arrivo sulle piattaforme domestiche era inevitabile. Anche un sequel era inevitabile, ma è qui che è stato concepito il primo turno della saga, perché quello che è accaduto in modo giocoso e spirituale era un gioco con un altro nome ma uno sviluppo identico, che a sua volta significava l’inizio di un’altra saga. Parliamo, ovviamente, della saga di Adventure Island il cui destino è proseguito legato, appunto, a Nintendo. Da lì, e sotto le piattaforme di SEGA -e altri-, la saga di Wonder Boy continuò, abbandonando però quel bambino preistorico che saltava su uno skateboard e rivolgendosi all’avventura medievale con uno stile molto più profondo e iniziando la saga di Monster World.

Ma torniamo al presente e vediamo cosa ci offre questa compilation completa:

– Wonder Boy: nelle sue versioni Arcade per la scheda System 1, Master System / SEGA Mark III e Game Gear. E le versioni giapponesi di SG-1000, Master System / SEGA Mark III e Game Gear. In questa puntata controlleremo il protagonista in livelli in cui dovremo avanzare senza pausa, perché la nostra vita diminuirà con il passare del tempo e dovremo consumare cibo costantemente evitando danni da nemici e quello causato dagli ostacoli che troveremo sul palco. Possiamo anche raccogliere oggetti che ci daranno armi o capacità migliori come lo skateboard che ci permetterà di andare più veloce e saltare più lontano.

– Wonder Boy in Monster Land: nelle sue versioni Arcade per la scheda System 2 e Master System. E le versioni giapponesi anche della scheda System 2, Master System e SEGA Mark III. Primo gioco della saga Monster World -infatti in Giappone è conosciuto come Super Wonder Boy in Monster World-. Questo gioco mitico e complicato ci metterà in controllo del protagonista che brandisce una spada, anche se in abiti più piccoli. Dovremo combattere e ottenere monete da poter utilizzare nei negozi per acquistare attrezzature che ci aiutino a migliorare le nostre caratteristiche, che saranno essenziali per affrontare nemici sempre più difficili.

– Wonder Boy III in Monster Lair: nelle sue versioni Arcade per System 16 e SEGA Mega Drive. Un altro colpo di scena inaspettato quando si cambia di nuovo genere. Siamo di nuovo di fronte a un gioco che ci fa avanzare costantemente orizzontalmente, anche se mantiene l’atmosfera medievale e questa volta possiamo giocare in doppio. Prende alcuni elementi del primo Wonder Boy come quello sviluppo orizzontale in cui perdiamo la vita e dobbiamo consumare cibo continuamente ma la pergamena è automatica questa volta e alterneremo le fasi a piedi con altre convertite in una sorta di assassini medievali, dove si svolgeranno gli scontri con i nemici finali.

– Wonder Boy The Dragon’s Trap: nelle sue versioni di Game Gear e Master System così come nelle versioni giapponesi anche di Game Gear, Master System e SEGA Mark III. In Giappone è stato chiamato Monster World II, lasciando la puntata precedente come se fosse uno spin-off progettato per le macchine arcade. Per renderlo più chiaro, questo gioco ha anche continuato direttamente gli eventi di Wonder Boy in Monster Land, essendo curioso che ha visto la luce solo in Master System e non lo ha fatto anche in SEGA Mega Drive. È uno degli episodi più apprezzati, prendendo tutte le cose buone da Monster Land e migliorandolo.

– Wonder Boy in Monster World: nelle sue versioni di Master System / SEGA Mark III e SEGA Mega Drive, inclusa questa volta la versione giapponese del SEGA a 16 bit. Il cosiddetto Monster World III ha raggiunto sia gli 8 che i 16bit di SEGA in questa occasione, deliziando tutto il suo pubblico e facendo bene il detto di più e meglio.

– Monster World IV: nelle sue versioni di Mega Drive sia all’esterno che all’interno del Giappone. Ultima puntata “ufficiale” della saga, che abbandona il nostro wonder boy per offrirci un’avventura un po’ più leggera e arcade anche all’interno dello stesso tipo di gameplay.

Gameplay ed altro

Una volta scelto il gioco e la versione che vogliamo eseguire, si caricherà come se fosse la piattaforma originale e, nel caso di aver scelto la versione arcade, dobbiamo inserire, virtualmente, ovviamente, le monete premendo la levetta sinistra. L’emulazione funziona perfettamente, senza ritardi evidenti che influiscono sul gameplay e permettendo di effettuare dei salti precisi che richiedono ad un certo punto della saga. Anche i controlli si adattano perfettamente al controller qualunque sia la versione scelta.

Naturalmente, ogni episodio gode di alcune opzioni o miglioramenti extra. In questo caso possiamo utilizzare i filtri grafici già quasi obbligatori, il cui filtro CRT non sarà limitato alle linee di scansione che possono essere attivate o disattivate, ma ci permetterà di toccare in dettaglio valori come la maschera, l’intensità della linea di scansione, la curvatura o la nitidezza e così via. Menzione speciale la possibilità di salvare il gioco per coloro che non osano oggi con un’esperienza di questo stile in raw e la sfida che può comportare, e la funzione rewind per aiutare qualcosa di più ai più principianti oltre a una galleria grata per ogni fan della saga. Molto curiosa e utile anche la possibilità di accedere e vedere la mappatura di ognuno dei livelli come se fosse una guida.

Assenze? Si potrebbe parlare di Monster Boy and the Cursed Kingdom, il sequel spirituale sviluppato nel 2018 da Game Atelier. In conclusione, Wonder Boy Anniversary Collection è la compilation che avrebbe dovuto uscire per prima, e che ora abbiamo la possibilità di acquisire sia in formato digitale che fisico da Strictly Limited con un paio di versioni da collezione piene di extra, ma ad un prezzo non adatto a tutte le tasche.

In conclusione

L’analisi di una compilation è, come sempre, una combinazione tra la selezione degli episodi e la qualità del porting e dei suoi extra. In questo caso la selezione di Wonder Boy Anniversary Collection non potrebbe essere più completa, gli extra sono obbligatori e gli adattamenti rispettano con la qualità del lavoro svolto dagli sviluppatori. Una compilation che ogni fan del franchise dovrebbe possedere.

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