Reservoir Dogs – Bloody Days – Recensione

0

Nel 2006 è stato già fatto il tentativo di pubblicare un gioco basato su Le Iene, un clone simil GTA, sostenuto da Eidos Interactive e Lionsgate, che purtroppo però non ha riscosso il successo previsto dagli sviluppatori. Ora, un decennio più tardi, i ragazzi di Big Star Games hanno cercato di ripetersi. Purtroppo però, come la storia dimostra, spesso questi investimenti si rivelano essere un’arma a doppio taglio, poiché sviluppare un gioco su un film cult come Le Iene, imposta l’asticella delle aspettative abbastanza in alto. Siamo riusciti a ricevere un codice preview dagli sviluppatori e questa è la nostra recensione.

Trama

 Il titolo si basa come prequel del film, ovvero agli albori di quello che poi saranno le effettive Iene del film, di come si sono conosciuti e dei primi lavoretti insieme. Ovviamente a livello di storia non abbiamo tutto sto granché da spiegare poiché impersoneremo quasi tutti i personaggi storici, che a loro volta coopereranno insieme ai loro colleghi per portare a termine ben 18 rapine. Il titolo si basa come un fac-simile di Hotline Miami, con la differenza che i personaggi di questo titolo hanno la loro barra della salute e dunque non moriranno in un colpo. Può sembrare un inizio molto buono, però anche qui abbiamo avuto qualche problemino con bug di varia natura e morti sospette dei personaggi, ma andiamo per gradi. Le missioni proposte saranno quasi sempre simili tra di loro che e sono impostate in questa maniera: si entra in un luogo A, creando più casino possibile e uccidendo i nemici sul cammino, rubare oggetti di valori da persone o cose ed infine via verso l’uscita, uccidendo sempre più nemici possibili al fine di sopravvivere. Un’aggiunta abbastanza importante è stata quella di inserire il riavvolgimento del tempo. Alcune azioni andranno fatte in cooperativa con gli altri, ed essendo un gioco in singolo, uno dei pochi modi per poter fare questo è stato quello compiere le azioni con il primo personaggio, per esempio MR.White, poi premere la barra spaziatrice e poi ripetere le azioni in modo “diverso” con il secondo personaggio per poi ritrovarsi insieme al primo all’interno del luogo e svolgere le azioni cooperative. Ogni colpo va svolto in 2 massimo 3 personaggi, ed ognuno di loro ha dei punti di forza e debolezza rispetto agli altri, per esempio Mr. Blonde avrà una vita minore e dunque può ricevere meno colpi prima di morire rispetto ad un Mr White, che però sarà meno veloce, ma potrà subire più colpi.

Un ritorno riuscito a metà

Le prime missioni sono abbastanza semplici, però il pericolo ripetitività è proprio dietro l’angolo. Le azioni saranno sempre le stesse: correre, sparare e riavvolgere il tempo. Dopo un paio di missioni e quando il giocatore avrà imparato ad usare bene le poche armi a disposizioni del gioco (peccato), saprà coordinare i vari personaggi e utilizzerà molto bene i comandi abbastanza semplici da utilizzare finalmente potrà entrare nel vivo dell’azione. I livelli successivi saranno decisamente più difficili da affrontare ma anche sempre più ripetitivi, andando a frustrare il giocatore tra il la difficoltà e la noia. Il comparto grafico risulta appena sufficiente dato che oltre alla carina grafica cartoonesca utilizzata dagli sviluppatori, non è stato possibile utilizzare anche i diritti d’immagine degli attori della pellicola. Tanto meno il comparto sonoro, che cerca di avvicinarsi alla colonna sonora originale, dato che le licenze non sono state concesse. Nota negativa anche per la scrittura che risulta scialba, senza senso e priva di una qualsivoglia originalità.

In conclusione

Probabilmente non vedremo mai un gioco su licenza delle Iene come il capolavoro di Tarantino sfruttato a dovere. Ovviamente non è per forza necessario avero, ma in questo caso possiamo decisamente dirvi che se bisogna sfruttare un marchio come questo senza avere però le licenze per farlo, bhè, potete sicuramente passare oltre. Il titolo in generale ( togliendo il fatto che si basa su di un film) è anche passabile, e sicuramente poteva essere sviluppato in modo migliore, e sicuramente avremo apprezzato di più un’opera originale al 100% piuttosto che avere un titolo basato su di un film capolavoro solamente a metà. Peccato.

Lascia un commento

Commenta
Nome*
Mail*
Sito web:*