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The Room VR: A Dark Matter – Recensione

Fireproof Games è andata alla ribalta con la serie per Smartphone Android e iOS con “The Room”. In quello, originariamente sviluppato per la piattaforma iOS, il giocatore è stato sfidato a scoprire come aprire una serie di strani puzzle che presentavano una serie di meccanismi fisici. Annullando una serie di blocchi, si accedeva a un’altra “stanza” all’interno della precedente. Il gioco ha utilizzato una varietà di movimenti abilitati per il touchscreen dei dispositivi mobili per simulare azioni della vita reale, come guardarsi intorno al dispositivo, girare le chiavi e attivare gli interruttori. Finalmente aggiungerei, arriva un capitolo esclusivo per il visore VR di casa Sony e per quello su PC. Noi abbiamo avuto il piacere di testare la prima versione, e questa è la nostra recensione.

Il gioco

Ambientato nel 1908, ritroviamo alla stazione di polizia di Bloomsbury a Londra. Dopo aver ammirato il paesaggio urbano di quei tempi per un momento, puoi vedere i camini da cui si emana il fumo nero, un vicolo sotto il balcone dove siamo in piedi e, in lontananza, percepiamo il suono di un vecchio treno a vapore nel buio della notte. Si sono verificate una serie di sparizioni e nell’ultima e per nessuna ragione apparente, spicca un’egiziana di alto profilo. Sarà la scusa perfetta per interpretare il ruolo di un detective che cercherà di chiarire le sparizioni. Per immergerci nella situazione, con gesti naturali dobbiamo riprodurre una serie di diapositive su un vecchio proiettore che ci dice i dettagli del caso. Sul lato e sullo stesso tavolo, il sergente di polizia ci ha lasciato un messaggio che indica che c’è un pacchetto che ci aspetta all’interno di una cassaforte vicina, qualcosa che può aiutarci con il caso. Per risolvere ogni indovinello che ci viene presentato, useremo oggetti diversi come chiavi, parti diverse di oggetti, specchi e persino oggetti un po’ magici. Tutto ciò che possiamo trovare durante il nostro viaggio lo terremo nel nostro inventario che potrà essere successivamente utilizzato nella posizione in cui lo troviamo. Insieme al nostro inventario, troviamo anche il pulsante per attivare e disattivare l’oculare che ci permetterà di vedere “oltre” ciò che i nostri occhi possono vedere. Analizzeremo la nostra storia in quattro luoghi diversi: la stazione di polizia, il British Museum, una chiesa e la casa della strega. Attraverso questi, la missione sarà quella di raccogliere un totale di quattro “artefatti” che saranno nascosti e ne troveremo uno in ogni luogo che dovremo visitare. Se in qualsiasi momento rimanessimo bloccati, nella nostra scorta di oggetti raccolti troveremo una piccola scheda che, dopo un certo tempo, ci rivelerà un aiuto per cercare di risolvere ogni enigma, qualcosa di cui saremo grati se non vogliamo rimanere troppo nello stesso luogo.

Analisi del Gameplay e del lato tecnico

Mentre attraversiamo la storia, i puzzle diventeranno più complicati, al punto che in un paio di opportunità trascorriamo alcuni minuti bloccati. Un numero infinito di enigmi ci ha fatto divertire fino alla fine, con una durate di circa 3/4 ore, che sarà indubbiamente variabile a seconda dell’abilità e della capacità di ciascun giocatore di risolverli. Anche se sfortunatamente questi tipi di giochi non portano molto alla rigiocabilità. Per quanto riguarda il comparto audiovisivo, le proprietà del motore Unity su cui è stato progettato il gioco sfruttano bene le capacità del visore VR, con un risultato ottimo. Belle ambientazioni e buoni dettagli fanno sentire il giocatore nell’atmosfera di quei decenni e ogni modellazione è indicata con molta attenzione e raffinatezza. Associati al punto precedente troviamo gli effetti sonori, con una qualità e una varietà molto buona che tiene conto dei materiali e degli oggetti con cui interagiamo. Purtroppo il comparto musicale fa tutt’altro, quasi inesistente per tutta la durata dell’avventura, me bellissimi effetti sonori, soprattutto le vocine che ci parlano all’orecchio in alcune sezioni, da brividi!

In conclusione

Fireproof Games supera il segmento classificato come “escape room”, proponendo con The Room: A dark Matter vari e intricati puzzle che metteranno alla prova la nostra logica e intelligenza. Il prodotto presentato è ottimo per VR, solidamente implementato e con una buona meccanica e dettagli. Se avete voglia di spremervi le meningi con aluni puzzle per niente banali, questo è un gioco che sicuramente vi prenderà.

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