All’inizio degli anni 2000, un team danese di nome IO Interactive, presentava per la prima volta al pubblico HITMAN, una titolo che si basava sullo stealth in terza persona, che ci metteva nei panni di uomo ignoto, sconosciuto e senza nome, ma che si faceva chiamare “agente 47”. I suoi tratti particolari erano dovuti al suo particolare smoking (si dice di fattura italiana), alla sua testa rasata e di uno strano “codice a barre” tatuato sul retro del capo. Con il passare degli anni, IO Interactive ha pubblicato sempre più titolo di questo brand, portando il suo agente sulle televisioni di tutti i giocatori. Abbiamo visto anche qualche film tratto da questa serie, abbiamo avuto anche spin-off su smartphone, ma durante l’ultimo anno, il brand ha avuto un cambio di rotta. Un reboot del gioco, questa volta a cadenza episodica, e questa è la recensione della prima stagione completa, ottenuta grazie ad una promo del publisher.
Bentornato, Agente 47!
Non ci soffermeremo molto sulla trama, poiché quest’ultima fa solo da contorno a quello che effettivamente è il gioco. Il nostro agente è stato chiamato finalmente al suo dovere, ma prima deve affrontare delle prove iniziali, con tanto di interrogatorio da parte dell’agenzia ICA che si occupa di trovare contratti per loro. A farci da angelo custode ci sarà la famosa Diana Burnwood( se avete giocato Absolution, e altri titoli, ve la ricorderete), la nostra “manager” di contratti e fonte di qualsiasi informazione riguardante i bersagli e luoghi in cui andare. Dopo il test finale, verremmo mandati in giro per il mondo a ristabilire la “pace” mondiale, purtroppo non va tutto per il verso giusto. Le missioni che svolgeremo saranno sempre uguali, ovvero colpire e uccidere 2 o più bersagli, con qualche obiettivo extra di tanto in tanto. Partiremo da Parigi, durante una sfilata di moda importantissima, e finiremo in una clinica privata iper-protetta. Non esiste strategia nell’affrontare le missioni, dunque sto è un ottimo motivo di rigiocabilità visto che ogni volta che saliremo di livello di professionista, si sbloccheranno altri luoghi da cui iniziare la missione, nuovi vestiti e nuove situazioni.
Un buon lavoro si vede dal rumore che produci
Il gameplay di Hitman è stato sempre un mix di attesa e strategia. Cogliere il momento giusto per attirare un nemico dietro l’angolo e stordirlo per prendergli i vestiti e passare indisturbato dietro le linee nemiche, oppure passare direttamente con fucile alla mano ed uccidere tutti i mal capitati. Le sfide, e le opportunità annesse e moltissimi modi di uccidere fanno in modo che il titolo venga giocato a lungo da parte della community, che con l’ausilio di un piccolo editor possono creare dei propri contratti e distribuirli agli altri giocatori. Inoltre almeno una volta al mese, gli sviluppatori inseriscono delle missioni extra, dunque avrete pane per i vostri denti. Queste missioni mettono in le vostre abilità in serio pericolo visto che si tratta di una vera missione “usa e getta”. Potrete affrontarla solo una volta, con gli aiuti disattivati e dovrete uccidere un bersaglio elusivo. Dunque uccidere o scappare, starà a voi scegliere il destino di questo bersaglio. La trama come detto in precedenza, fa solo da contorno e tiene il tutto ben stretto all’interno delle location proposte, ove si vede lo sforzo di IO interactive nel creare un’esperienza più longeva possibile. Purtroppo per quanto riguarda il doppiaggio, dobbiamo segnalare la mancanza della lingua italiana, che però non fa sentire la sua mancanza, grazie a un doppiaggio di alto livello, che unito ai bellissimi filmati in computer grafica, fanno di Hitman un piccolo cortometraggio interattivo, con sezioni di gioco e filmati di intermezzo tra una location e l’altra. Infine parliamo di questa struttura ad episodi scelta dagli sviluppatori, che per quanto ci abbiamo abituato in passato ad avere un capitolo completo del brand alla volta, questa volta non ci ha deluso. Siamo semplicemente curiosi di scoprire cosa possa accadere nella seconda stagione della serie, e possiamo esser certi che IO Interactive non ci deluderà.
In conclusione
L’assassino per eccellenza è tornato a deliziarci con questa nuova prima stagione, facendoci vedere un buon lavoro effettuato dagli sviluppatori, che hanno voglia di esplorare nuove vedette e nuovi confini di gioco. Abbiamo apprezzato il cofanetto completo, con tutti gli episodi, consigliato sia per i veterani del genere che per i neofiti.




