MARVEL Maximum Collection è una raccolta ambiziosa che prova a riunire diverse esperienze videoludiche legate all’universo Marvel in un unico pacchetto pensato per PS5. Più che un semplice bundle, si presenta come una sorta di “vetrina” interattiva dei supereroi, capace di offrire stili di gioco differenti sotto un’unica identità.

Il punto di forza principale è proprio la varietà. All’interno della collection si trovano esperienze che spaziano dall’azione pura alle avventure narrative, passando per combattimenti più strutturati e momenti spettacolari tipici dei giochi supereroistici. Questo permette di vivere l’universo Marvel da più prospettive, alternando ritmo e approcci diversi.
La narrazione non è unitaria in senso stretto, ma ogni titolo o sezione contribuisce a costruire un mosaico più ampio. I personaggi iconici dagli Avengers ad altri volti noti sono rappresentati con fedeltà, e le storie riescono a catturare lo spirito dei fumetti e delle trasposizioni cinematografiche, tra azione, ironia e momenti più drammatici.
Il gameplay varia sensibilmente a seconda delle esperienze incluse. Si passa da combattimenti dinamici e spettacolari a fasi più esplorative o narrative. Questa eterogeneità è un pregio, ma anche un potenziale limite: non tutte le componenti raggiungono lo stesso livello qualitativo, e il ritmo complessivo può risultare discontinuo.

Su PS5, la collection beneficia di miglioramenti tecnici evidenti. Frame rate stabile, tempi di caricamento ridotti e una resa visiva più pulita contribuiscono a rendere l’esperienza più fluida rispetto alle versioni originali. Il supporto al DualSense, quando presente, aggiunge un ulteriore livello di immersione, soprattutto nelle sequenze più dinamiche.
Dal punto di vista artistico, la varietà torna protagonista. Ogni esperienza mantiene il proprio stile, creando un insieme eterogeneo ma coerente con l’identità Marvel. Non c’è una direzione unica, ma una pluralità di visioni che riflette la natura stessa del franchise.
I limiti principali riguardano proprio la struttura da raccolta. L’assenza di una forte coesione tra i contenuti può far percepire il pacchetto più come una somma di parti che come un’esperienza unica. Inoltre, chi ha già giocato i titoli inclusi potrebbe trovare poco incentivo nel tornare, al di là dei miglioramenti tecnici.


