Twisted Tower è un gioco che sembra nato da un incontro completamente folle tra un parco divertimenti abbandonato, l’immaginario di BioShock, una fiaba deformata e l’estetica del mascot horror. E la cosa sorprendente è che questa combinazione funziona molto meglio di quanto ci si potrebbe aspettare.

Atmos Games costruisce un’avventura in prima persona ambientata all’interno di un gigantesco resort degli anni Cinquanta, ormai completamente abbandonato e trasformato in un incubo. L’obiettivo è raggiungere la cima della torre per salvare la persona che amiamo, ma naturalmente il percorso è tutt’altro che tranquillo. Il parco è popolato da mascotte che, almeno in teoria, dovrebbero essere divertenti e rassicuranti. Il problema è che qualcosa è andato terribilmente storto.
Questi personaggi da fiaba sono diventati creature inquietanti e aggressive, trasformando un luogo che dovrebbe rappresentare divertimento e spensieratezza in un’enorme trappola mortale.
La contrapposizione è uno degli aspetti più riusciti del gioco. Colori vivaci, attrazioni, mascotte e ambientazioni apparentemente giocose vengono continuamente contaminati da sangue, cadaveri, creature deformi e situazioni decisamente disturbanti. Il risultato è un horror che non punta esclusivamente sul buio, ma utilizza proprio la luminosità e l’eccesso visivo per creare disagio.

La struttura è organizzata attraverso cinque grandi ambientazioni: un hotel, un parco acquatico, un casinò popolato da clown, una foresta dedicata al luna park e persino una stazione spaziale. È una scelta che permette al gioco di cambiare continuamente pelle. Quando si pensa di aver ormai compreso la direzione artistica, arriva una nuova area completamente diversa.
E questo è uno dei motivi per cui l’avventura mantiene un buon ritmo. Ogni ambiente introduce nuove situazioni, nuovi nemici e nuove possibilità di esplorazione, evitando che l’intera esperienza venga percepita come una semplice sequenza di corridoi horror. Ma Twisted Tower non è un walking simulator.
Il combattimento occupa una parte importante dell’esperienza e, sorprendentemente, funziona molto bene. L’arsenale è completamente folle: troviamo un martello da talpa, una pistola che spara elastici, un fucile a pompa che produce effetti decisamente poco convenzionali, una mitragliatrice che utilizza gomme da masticare e altre armi completamente fuori di testa. Sulla carta sembrerebbe tutto troppo comico per un horror, ma è proprio questo contrasto a rendere il gameplay particolare.

Le armi hanno un aspetto giocattoloso, ma gli scontri sono tutt’altro che innocui. Le creature possono essere eliminate con una certa brutalità e il gioco non si fa problemi a mostrare sangue e smembramenti. Il risultato è una sorta di cartoon horror estremamente violento.
Il sistema di combattimento è inoltre più soddisfacente di quanto ci si potrebbe aspettare. Le armi hanno caratteristiche differenti e affrontare i nemici richiede comunque una certa attenzione. Non siamo davanti a un FPS competitivo, naturalmente, ma il gunplay è abbastanza solido da sostenere l’intera avventura senza diventare un semplice elemento accessorio. L’esplorazione rappresenta l’altra grande componente del gameplay. Il parco è pieno di percorsi secondari, enigmi e segreti. Alcune aree possono essere affrontate seguendo strade differenti e questo contribuisce a dare una certa libertà al giocatore.
La possibilità di avere percorsi differenti nelle varie partite è particolarmente interessante perché aumenta la rigiocabilità e permette di scoprire elementi che una prima esplorazione potrebbe aver lasciato indietro. La componente narrativa, invece, procede attraverso il mistero che circonda la torre e il passato del protagonista. Il viaggio verso la cima non è soltanto una successione di livelli: progressivamente vengono rivelati dettagli sulla struttura, sulle creature e sugli eventi che hanno trasformato questo resort in un inferno.

È proprio qui che emerge maggiormente l’influenza di BioShock. Non tanto perché Twisted Tower ne copi direttamente la struttura, quanto per il modo in cui utilizza l’ambientazione come parte integrante della narrazione. I luoghi raccontano quello che è successo attraverso decorazioni, architettura, oggetti e dettagli apparentemente insignificanti.
Il design delle mascotte è probabilmente uno degli aspetti più memorabili. Sono creature che riescono contemporaneamente a essere ridicole e inquietanti. L’idea di trasformare personaggi da fiaba in avversari sanguinari potrebbe sembrare ormai familiare nel panorama del mascot horror, ma qui viene sostenuta da una direzione artistica molto più elaborata.
Anche l’atmosfera sonora contribuisce alla riuscita dell’esperienza. La musica può passare da motivetti apparentemente allegri a momenti decisamente più inquietanti, creando quel contrasto tra divertimento e orrore che definisce l’intero gioco.

Il principale limite è che alcune meccaniche possono risultare meno profonde di quanto l’ambientazione faccia sperare. Twisted Tower è prima di tutto un’avventura horror con elementi FPS e non vuole diventare un immersive sim complesso. Chi cerca livelli estremamente aperti e sistemi interconnessi potrebbe quindi trovare alcune situazioni più lineari del previsto. Ma per il tipo di esperienza che vuole offrire, la formula funziona.
La cosa più importante è che Twisted Tower possiede una propria personalità. Può ricordare BioShock, può richiamare il mascot horror e può avere qualcosa dei classici giochi ambientati nei parchi divertimenti maledetti, ma quando si entra nella torre si percepisce comunque un’identità precisa.
Il gioco è arrivato su Steam il 18 agosto 2026, sviluppato da Atmos Games e pubblicato da 3D Realms, e al momento della nostra verifica ha raccolto un’accoglienza molto positiva dagli utenti della piattaforma.
E forse il complimento migliore che si può fare a Twisted Tower è proprio questo: riesce a essere assurdo senza diventare insignificante. Dietro le mascotte deformi, le armi ridicole e le ambientazioni da parco divertimenti c’è un vero tentativo di costruire un horror atmosferico, narrativo e sorprendentemente coinvolgente.


