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A Little Lily Princess – Recensione

Ratalaika Games ci delizia di un’altra visual novel romantica, e questa volta si tratta di un’avventura che adatta un classico romanzo giovanile per adattarlo allo stile narrativo del genere. Decisioni, romanticismo, un certo livello di rigiocabilità, sono valori comuni di questo tipo di esperienza che troveremo a bizzeffe in questa produzione Hanako Games.

Il gioco

A Little Lily Princess è un romanzo visivo che adatta la famosa storia giovanile “La piccola principessa”, di Frances Hodgson Burnett. Il gioco segue la scia della trama del romanzo, ma adattandola alle situazioni del genere visual novel, cioè applicando decisioni per ottenere un possibile romanticismo con i personaggi secondari della trama, nonché uno schema giocabile basato sugli attributi di il nostro protagonista e la sua capacità di affrontare una trama o l’altra, portando a sei possibili finali.

Per chi non conosce il romanzo da cui è tratto, il protagonista cade su una ragazza di nome Sara Crewe, dall’India, che arriva in un collegio per signorine a Londra con l’apparente fortuna di avere tutto nella vita: un ricco padre che adora sua figlia e la inonda di doni, un cuore gentile, dolcezza e grande fantasia. Sara diventa presto la figlia viziata delle maestre e dei suoi compagni di classe, ma subisce improvvisamente un grande rovescio di fortuna che la getta in una situazione drammatica. Nonostante la sua tristezza, Sara dovrà sopportare problemi e situazioni umilianti, che metteranno alla prova i suoi migliori sentimenti.

Il romanzo visivo si adatta proprio a questo, ma incorporando il sistema dei romanzi con un massimo di sei personaggi secondari nella storia, che influenza quei sei possibili finali, aggiungendo un grande fattore di rigiocabilità all’intero quadro. Vale la pena notare che è una storia di spirito “Yuri”, come si direbbe in giapponese, cioè di storie d’amore tra ragazza/ragazza, ma sì, sempre trattata con rispetto e senza cadere nel “volgare” o nell’esplicito.

Gameplay e altro

Così, Little Lily Princess copre l’arco narrativo del romanzo di Frances Hodgson Burnett con il massimo rispetto, e chiunque lo abbia letto riconoscerà immediatamente ogni suo passaggio. Il gioco è diviso in settimane, e all’inizio di ogni settimana possiamo scegliere con quale arco narrativo abbiamo a che fare, o qual’è lo stesso, a quale personaggio secondario vogliamo avvicinarci. Ogni percorso o trama richiede determinati attributi del protagonista (conoscenza, saggezza, pazienza, ecc.), e aumenteremo questi attributi in base allo svolgimento delle attività quotidiane che l’avventura ci propone. Ciò significa che non saremo sempre in grado di seguire i percorsi della trama che desideriamo, ma dipende dal fatto che disponiamo della quantità necessaria in un attributo specifico per esso.

Verso la metà dell’avventura dovremo prendere una decisione importante che influenzerà drasticamente l’ultima parte del gioco, e che dipende dalle decisioni prese fino a quel momento, quindi molte strade saranno bloccate fino a un futuro nuovo gioco. Questo è importante da tenere a mente, poiché oltre a incoraggiare la rigiocabilità, può anche ostacolare i nostri piani di romanticismo con alcuni personaggi minori.

Visivamente sappiamo già che troveremo in un gioco di questo genere, illustrazioni colorate in stile anime, poche animazioni e tanto testo da leggere, purtroppo in inglese completo. I personaggi non hanno voci, ma abbiamo una piacevole colonna sonora per incoraggiarci a leggere senza diventare noiosa, con una buona varietà di temi che ci mettono nella giusta situazione.

In conclusione

A Little Lily Princess diventa così l’ennesima visual novel che ci porta Ratalaika Games, con quello speciale incentivo di essere un adattamento di un romanzo giovanile che molti giocatori potrebbero aver letto. E saranno proprio quei giocatori a trovare questa avventura la più attraente, dal momento che il resto avrà sicuramente alternative migliori nell’ampio parco titoli Ratalaika. Anche così, una storia romantica è sempre benvenuta, e ancora di più se raccontata con stile e rispetto, quindi buttati fuori e incontra l’adorabile Sara Crewe.

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