Kemco, con lo sviluppo di Exe-Create, porta su Nintendo Switch Alphadia I & II, un RPG classico uscito per Nintendo 3DS, nel 2007 (I) e nel 2008 (II) con una remastered di entrambi i capitoli.

TRAMA
Alphadia I
“Intraprendi un viaggio avvincente incentrato sull’”energi”, un potere mistico sfruttato dall’energia vitale. Dopo che un tumultuoso conflitto noto come Guerra Energi ha lasciato l’umanità vacillante, la pace sembra ristabilita dopo un secolo di ricostruzione. Tuttavia, la dichiarazione di guerra dell’Impero Schwarzschild fa precipitare ancora una volta il mondo nel caos. Dalla città di frontiera di Heiland si sviluppa una nuova storia di resilienza e speranza.”
I presupposti per un’ottima storia ci sono, peccato che nel susseguirsi del gameplay tenda a essere molto lineare e senza troppe emozioni, causa anche lo scarso carisma dei personaggi principali. Anche se in questo capitolo non ci sono particolari picchi narrativi, ho trovato la storia molto varia di situazioni e coerenti per tutto il gioco.

Alphadia II
“Sono passati due secoli da quando la crisi energetica ha sventato le ambizioni dell’impero e salvato il mondo dalla distruzione. Tuttavia, l’energia vitale del mondo diminuisce, minacciando la sua stessa esistenza. Enah, una figura eroica, fonda la Gilda Energi per combattere questo inquietante declino. Sebbene gli sforzi della Gilda inizialmente portino stabilità, una rinascita delle ambizioni legate all’energia si profila nell’ombra, segnalando una nuova ondata di sfide e avventure.”
Ovviamente, essendo uno il sequel dell’altro, condividono la stessa lore e qui ci troviamo duecento anni dopo la fine del primo capitolo, dove verrà approfondita maggiormante la fonte vitale del mondo, ovvero l’Energi.
Per evitare una tragedia viene fondata la Gilda Energi, che serve allo scopo di cercare una soluzione all’Energi che si sta esaurendo, quasi con il rischio di svanire completamente. Ripercorreremo luoghi già noti in questa avventura;

GAMEPLAY & GRAFICA
Alphadia I & II è un classico JRPG 2D senza troppe novità, diciamo uno standard comune già visto in svariati titoli. Il gioco offre svariate pause e lunghi dialoghi, quindi bisogna armarsi di pazienza.
Una nota positiva sono le boss-fight, uniche tra di loro e anche se non sono memorabili (avrete livellato così tanto che sarà una passeggiata) riescono a spingere il giocatore ad andare avanti nella trama.
Il gioco è a turni con incontri casuali e anche qui non ho trovato particolari novità da molti altri del suo genere, molte le fasi di grinding e il livello di sfida è molto basso.
Graficamente non ha molto di nuovo, è stato tirato a lucido dalla sua forma originale, senza troppe aggiunte. Nulla di memorabile, ma neanche un brutto lavoro, anche se tra il primo e il secondo capitolo non c’è nessuna differenza, insomma, non si poteva fare molto da questo lato.
I vari dungeon e mappe (città/paesaggi) sono molto vuote, quasi spoglie, ma per il tempo che si porta dietro è un titolo più che valido sotto questi aspetti, anche se qualche aggiunta poteva esser inserita tranquillamente, ma gli sviluppatori hanno deciso di portare il gioco 1:1-
Assente la localizzazione Italiana, ed essendo un gioco pieno di dialoghi e soprattutto le missioni non sono segnate, ma dovremmo leggerle noi nelle linee di dialogo, per chi non ha dimestichezza con la lingua Inglese potrebbe incombere in qualche errore.


