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Araya – Recensione

Araya è un Survival Horror nato dai ragazzi di MAD Virtual Reality Studio che si svolge all’interno di un ospedale thailandese estremamente inquietante. Lo abbiamo provato, in versione “normale”, poiché è disponibile anche quella in VR, e questa è la nostra recensione.

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Stessi ospedali, stessi spaventi

Durante il corso della nostra avventura, impersoneremo ben tre personaggi diversi, e tramite loro, esploreremo il suddetto ospedale, per cercare informazioni riguardante l’omicidio di Araya. Mettendo tutti i pezzi insieme, si scoprono molte verità dietro la sua morte, ed anche se abbiamo faticato a seguire la storia a causa dei vari pensieri dei diversi personaggi, la trama risulta ben strutturata. La maggior parte del gioco lo passeremo per i corridoio e le stanze di questa struttura, con sequenze di esplorazioni e di fuga, poiché avremo delle strane creature che ci inseguiranno.

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Una settimana di ricovero e via!

Sono presenti tanti JumpScare a fare da padrone, ma una volta capito il meccanismo e la loro posizione, siamo riusciti ad evitare il cambio di abbigliamento intimo più di qualche occasione. La maggior parte dell’atmosfera e degli effetti sonori sono fatti bene, e spesso sono concatenati tra di loro per creare un clima cupo e disturbante. Avremo a disposizione una torcia per esplorare i luoghi oscuri, e per nostra fortuna, non si scaricherà mai. Le sequenze di inseguimento e fuga risultano divertenti e il comparto sonoro rende tutto più eccitante e pauroso. Le animazioni risultano convincenti ed il design dei personaggi, soprattutto quelli che devono far paura sono ben fatti. Purtroppo però abbiamo anche dei contro da dovervi indicare. Il personaggio quando non è in fase di “corsa” si muove in modo veramente lento e apre le porte in modo goffo soprattutto se siamo troppo vicini a quest’ultima. Il controller non è ancora supportato e la mappatura dei tasti non è personalizzabile, anche se con quella normale ci siamo trovati bene. Il suono dei passi è troppo forte, e molto spesso copre quello che ci circonda. La maggior parte delle aree sono tutte uguali, tranne per qualche sala di attesa oppure dei reparti tecnici e cosi via. Il gioco ci ha portato via circa 4 ore, e difficilmente lo rigiocherete di nuovo se non per provare la versione VR.

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In conclusione

Araya è un gioco che supera la sufficienza anche se con qualche problemino tecnico e di controllo. Ci sono dei miglioramenti che andrebbero fatti, ma il gioco non è male. Anche se abbiamo provato tanti titoli che sono ambientati in luoghi simili, Araya riesce a distinguersi leggermente per il mix di fasi esplorative e di azione che riesce a darvi.

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