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Blue Reflection – Recensione

Ci capita spesso di provare IP originali e provenienti da qualche sviluppatore un pò anonimo, almeno nel nostro bel paese. E’ il caso di Blue Reflection, nuovo titolo RPG di casa Gust. Dopo un’attenta prova, grazie ad un codice Steam, siamo riusciti a recensirlo e vi auguriamo buona lettura.

Trama

La trama racconta di Hinako, un nastro nascente del ballo che sta per iniziare la scuola superiore, che purtroppo durante un incidente le preclude di far diventare la sua più grande passione, il suo lavoro. Cosi Hinako decide di chiudersi in casa e nascondere le sue emozioni dal resto del mondo. Le cose cambiano quando incontra Yuzu e Lime, due gemelli piuttosto vivaci che diventano i suoi migliori amici. Presto, le fanno scoprire che nel mondo esiste una dimensione parallela, dove lei può modellarla a suo piacimento usando l’immaginazione, in cambio di protezione verso il suo vero mondo da entità sconosciute. Fino a qui tutto bene, ma ben presto scopre che per ogni desidero che realizza, ce ne sono ben di più impegnativi da scontare nel suo mondo, fino a quando la situazione non gli sfugge completamente di mano ed è qui che comincia la vera avventura.

Gameplay e comparto audiovisivo

Il gameplay si presenta in un modo molto simile ad un persona 5, con la protagonista libera di girare per scuola durante le varie sezioni, e poi ci sono quelle del mondo parallelo. Mentre va in giro per scuola può parlare con docenti e studenti e compiere varie mansioni, anche se l’area esplorabile è abbastanza piccola, quindi non c’è molto da fare e vedere, mentre nel mondo parallelo, è li che si svolge il vero gameplay. Qui avvengono, come di consueto per i giochi di questo tipo, mix tra esplorazione e combattimenti in cerca di esperienza per far salire di livello i personaggi e sbloccare nuove abilità. I combattimenti sono a turni standard, con una barra nella parte superiore dello schermo che fa vedere i movimenti dei personaggi che poi arrivati alla fine, possono svolgere azioni di attacco ed uso della magia. Per quanto possa essere divertente, non abbiamo trovato in Blue Reflection novità a livello di gameplay, ma un misto di cose viste e riviste in vari titoli, messi insieme per essere adattati a questo titolo. Inoltre è un titolo molto facile, dato che dopo ogni combattimento, sia la vita che gli MP dei personaggi si ricaricano, e le uniche poche difficoltà le abbiamo trovate con boss, che sono leggermente più forti di noi e con molta vita. Il comparto grafico non fa gridare al miracolo ma regala alcuni momenti interessanti grazie ai disegni in stile anime. Il titolo presenta un doppiaggio in giapponese/inglese ed ha una longevità intorno alle 20/30 ore se giocato con calma.

In conclusione

Nonostante queste preoccupazioni, coloro che sono appassionati della libreria di giochi Gust ameranno quello che offre Blue Reflection. È chiaro che gli sviluppatori si sono molto divertiti sperimentando questo gioco e si può sperare che metodo di sviluppo si estenda al loro catalogo futuro.

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