Cosa accadrebbe se mescolassimo Conan il Barbaro con il viaggio nel tempo e il futuro post-apocalittico? Che otteniamo un miscuglio tanto bizzarro quanto interessante dalla mano di Ritual Games.
Il Gioco
Cybarian: The Time Travelling Warrior è un progetto sviluppato da Ritual Games e pubblicato dall’onnipresente EastAsiaSoft, esperto nel portare giochi indie su Xbox One. In questa occasione troviamo un picchiaduro della vecchia scuola, con il suo Filtro monitor CRT in modo da ottenere di più nella situazione e con il gameplay tracciato ai giochi di una volta. Ciò significa che stiamo affrontando un gioco d’azione in cui moriremo molto se non stiamo attenti, e in cui ogni errore è punibile con la morte e anche con la possibilità di dover iniziare l’avventura dall’inizio. Ma andiamo in parte, presentando il nostro protagonista Cybarian, un barbaro che vive nell’anno 409 dopo Cristo e che ha finito con la potente spada del tempo, che lo fa viaggiare verso un futuro distopico cyberpunk in cui non solo si scontra con un barbarie, ma in cui sarà perseguitato da tutti i tipi di soldati e macchine con brutta bava. La tua missione? Sconfiggi tutti e prova a tornare al tuo tempo sicuro e sano. Davanti a noi, cinque missioni piene di nemici e sfide, in particolare dalle cadute agli spiedini mortali. Il completamento può richiedere solo un’ora, ma devi avere le abilità necessarie per chiarire, con la possibilità di affrontare la sfida scegliendo tra tre possibili difficoltà. Nella difficoltà facile avremo sette cuori di vita, mentre nei restanti due solo cinque. Ovviamente, ogni cuore è un colpo che possiamo ricevere dai nemici, ma questo futuro ci sorprende, diversi distributori automatici sparsi negli scenari in cui possiamo comprare cuori. Il prezzo varia in base alla difficoltà (20 monete in facile e 40 nel resto), e queste monete saranno ottenute non solo dai nemici caduti ma da alcuni oggetti fragili sul palco.
Gameplay e Altro
A livello giocabile, il nostro barbaro attaccherà con la sua spada, ma non è un machacabotones, ma dobbiamo tenere conto del tempismo della pressione del pulsante per eseguire combinazioni di un massimo di tre movimenti. Se non riusciamo a premere il pulsante di attacco per continuare con la combo, il protagonista rimarrà inabilitato per alcuni microsecondi, tempo necessario al nemico di turno per massacrarci. Inoltre, dopo aver sconfitto il primo boss finale avremo il potere di rotolare sul terreno per sfuggire agli attacchi e dopo aver finito con il secondo boss finale acquisiremo la capacità di lanciare la spada come un boomerang, qualcosa di particolarmente utile per attaccare a distanza. Al di là di questi movimenti, tutto si riduce alla fine di tutti i nemici che ci arrivano e aggirando trappole mortali, passando attraverso alcuni boss finali con semplici meccanismi. In effetti, la difficoltà del gioco deriva dai difetti di progettazione stessi piuttosto che dai nemici stessi. E ci riferiamo specificamente alle sezioni del gioco con piattaforme che appaiono completamente casuali, o persino a un boss finale in cui i cuori della vita cadono direttamente nella lava, rendendo impossibile raccoglierli senza toccarlo, qualcosa di incomprensibile. La breve durata del gioco limita la sua rigiocabilità, dato che gli obiettivi e trofei sono rapidamente raggiunti, in stile EastAsiaSoft. Tecnicamente è un gioco sorprendente per tutti quei nostalgici che lanciano le mani dei monitor CRT e picchiano i barbari husky con grandi spade. I loro scenari sono vari e hanno un numero considerevole di nemici, anche se alla fine sono tutti uguali per uccidere e non sorprendere con meccaniche prodigiose. La colonna sonora è dimenticabile e svolge la sua funzione senza un grande display.
In conclusione
Cybarian: The Time Traveling Warrior è un picchiaduro a solvente che riesce a restituire le sensazioni della vecchia scuola, anche se la sua breve durata e difficoltà prende il pedaggio e lo rende dimenticabile in poco più di un’ora. Lo sforzo di richiamare l’attenzione del nostalgico è encomiabile, ma manca in tutte le sue sezioni e non va oltre l’essere un tributo senza troppe pretese.



