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Destiny 2: Ombre dal Profondo – Recensione

La Luna è infestata. Nella nuova avventura rivoluzionaria di Destiny 2, Ombre dal Profondo (o Shadowkeep, in inglese) le novità non sono poche.

IL GIOCO

(SPOILER ALERT, se non hai ancora iniziato la campagna di Ombre dal Profondo ti consiglio vivamente di cominciare la lettura dalla sezione “Gameplay e altro”)

Dopo le numerose battaglie dei guardiani, un nuovo male attirato dal risveglio del viaggiatore si presenta alle porte del sistema solare. Eris Morn, unica sopravvissuta della squadra che tentò l’assalto al principe Crota nella lotta contro l’alveare, viene inviata in via ufficiosa da Ikora Rey per investigare sulle strane attività in azione sulla Luna, scoprendo qualcosa di oscuro che smotta il satellite e genera l’attenzione di tutta l’Avanguardia. Dalla superfice lunare provengono ora incubi, i fantasmi delle peggiori paure e dolori dei guardiani. Ombre del passato che hanno segnato l’umanità, quali Crota, Dominus Ghaul e Skolas, nonchè gli innumerevoli guerrieri persi in battaglia, adesso, tormentano i guardiani. L’alveare ha inoltre costruito una nuova fortezza negli ultimi anni, ed ora, insieme alla nuova minaccia, è un problema urgente al quale porre fine.

GAMEPLAY E ALTRO

Dopo quest’ultimo, corposo, aggiornamento di Destiny 2, lo sparatutto si è avvicinato ancor di più all’essere un RPG. La formula di gioco rimane la stessa, ma da ora sarà possibile gestire il proprio guardiano con il cosiddetto sistema di armature 2.0, in modo tale che ogni pezzo di armatura non venga preferito rispetto ad un altro; tutto potrà essere personalizzato e potenziato a piacimento del giocatore. Un altro elemento importante aggiunto è inoltre il manufatto stagionale, un oggetto caratteristico della stagione dotato di poteri speciali che potranno essere attivati attraverso token ottenibili semplicemente giocando. Una volta sbloccati abbastanza perk tra i disponibili inizialmente, avremo accesso ad una nuova serie di bonus ancora più potenti, e così via, fino a potenziare completamente il manufatto. Con Shadowkeep il livello di luce è stato innalzato a 960 e tutti i vostri vecchi guardiani cominceranno l’espansione partendo da un livello di 750 di luce (se non avevate già sudato abbastanza per raggiungerlo!); la Luna è ora completamente esplorabile, con l’occasione per i veterani di rivivere la nostalgia del passato ritornando in alcuni dei luoghi storici del primo Destiny, e per tutti di scoprire i misteri della Fortezza Rossa e dello Sciame Nascosto. Introdotte anche delle mosse “finisher” per i guardiani; adesso, quando i vostri nemici avranno raggiunto un livello abbastanza basso di salute potrete sferrare un colpo di grazia che spettacolarizzerà l’uccisione con animazioni del tutto esclusive, una chicca per i giocatori che non ne hanno mai abbastanza di fare a pezzi i propri nemici e lo vogliono fare con un tocco di classe. Per di più, con l’arrivo di Ombre dal Profondo è stata inaugurata la stagione dell’Intramontabile, e con sè una nuovo capitolo legato alle origini dei vex e al luogo dal quale provengono, il Giardino Nero. In relazione a quest’ultimo, è stata rilasciata a distanza di 4 giorni dall’uscita del dlc, l’incursione “Giardino della Salvezza”, una nuova sfida a cui partecipare rivolta agli amanti dell’attività PVE per eccellenza da 6 giocatori, con loot esclusivo per chi ne intraprende le avventure. Ovviamente non potevano non mancare nuove armi del Pinnacolo (armi particolarmente potenti ottenibili attraverso quest che richiedono abilità e soprattutto pazienza), set di armature e di armi a tema stagionale e della nuova espansione. Ultima, ma non meno importante novità, anche Destiny 2 ha ricevuto un Pass Stagionale. Questo però non è da considerarsi un malus, dato che per progredire di livello non si dovrà far altro che giocare secondo la normale esperienza di routine, completando taglie e guadagnando esperienza.

 

IN CONCLUSIONE

Ombre dal Profondo è la più grande e importante espansione mai vista, porta con sè una ventata di cambiamento e nuovi contenuti che hanno in parte svecchiato ciò che era Destiny, rendendolo qualcosa di nuovo, non di completamente diverso ma entusiasmante, sia per i vecchi, che per i nuovi giocatori. La longevità è più che ottima, la campagna legata alla luna può portare via qualche paio d’ore, in base al vostro stile di gioco, ma le attività extra, e la rigiocabilità dovuta al farming di loot, oltre che alle attività multigiocatore, rendono il DLC un must have per passare in completo divertimento e, perchè no, in compagnia, tutto il tempo che vorrete. Particolare nota di merito alla soundtrack di gioco alla quale ha partecipato anche Michael Salvatori, conosciuto per le sue composizioni surreali nei giochi della saga Halo.

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