Premessa:
Destiny 2 è un gioco immenso, capace di offrire tantissimo in poco e lungo tempo. Quello che state per leggere è solamente la prima parte della nostra recensione , che si concentra sulla campagna, la quale è stata spulciata e rigiocata dal sottoscritto e dal suo collega Simone. Per tutto il resto potrete leggere nelle prossime settimane, uno speciale dedicato al multiplayer, intanto vi auguriamo buona lettura.
Il ritorno di Destiny
Dopo il tanto discusso primo Destiny, uscito oramai qualche annetto fa, i ragazzi di Activision, supportati da Bungie, hanno finalmente annunciato l’uscita del suo sequel, Destiny 2, che oramai è dentro tutte le nostre console. Le aspettative sono molto alte, anche sei come è successo per il primo capitolo, dopo la tantissime pubblicità, il titolo si rivelò si, un bel gioco, ma povero sotto alcuni aspetti. Con Destiny 2 le cose sono molto cambiate, forse data l’esperienza passata o dalla maturità del Team, vista anche la grandissima richiesta da parte dei giocatori ad avere un sequel come si deve. E pufh! Eccoci accontentati. La trama racconta un anno dopo gli eventi della Crisi della SIVA, l’Ultima Città viene attaccata dalla Legione Rossa, una forza militare élite dei Cabal, guidata dal loro stesso imperatore Dominus Ghaul. Ghaul crede che il Viaggiatore abbia sbagliato nel donare all’umanità la sua Luce, così priva i guardiani di tutti i loro poteri costringendoli a fuggire. Fiaccati e senza poteri, i guardiani devono ora avventurarsi in nuovi mondi per acquisirne di nuovi e affrontare Ghaul e la Legione Rossa. Rispetto al primo capitolo sono presenti nuove aree da esplorare, tra cui la luna di Saturno Titano, la luna di Giovello, il pianeta Nessus e la Zona Morta Europea della Terra (che era solo una mappa PvP nel primo capitolo) con una nuova area social, chiamata il Rifugio, poiché la Torre è stata distrutta. Le mappe di queste nuove aree sono molto più grandi di quelle presenti in Destiny, con una che viene descritta come due volte più grande di qualsiasi area del primo capitolo.
Un viaggio molto significativo
Sono di nuovo presenti le classi Titano, Cacciatore e Stregone con le loro sottoclassi, con quella secondaria divenuta una rivisitazione di quella apparsa nel primo capitolo. Inoltre ogni classe ha una propria abiltà:
- Titano: è in grado di evocare una barriera che funge da barricata contro i nemici oppure una più piccola che, abbassandosi per proteggersi, ricarica le armi.
- Assaltatore (Arco): si carica di energia ad Arco e può scagliarsi sull’area bersaglio generando un enorme onda d’urto che uccide più nemici contemporaneamente oltre che tirare delle spallate, fino al termine della carica.
- Sentinella (Vuoto): evoca uno scudo che può essere usato per parare i colpi frontali e attaccare corpo a corpo, potendolo anche lanciare contro i nemici; è comunque possibile grazie a un potenziamento evocare la Guardia dell’alba, super abilità del Difensore nel primo capitolo.
- Cacciatore: può eseguire una capriola per schivare e anche per ricaricare l’energia corpo a corpo se eseguita vicino a un nemico o ricaricare l’arma equipaggiata.
- Pistolero (Solare): evoca una potente Pistola d’Oro con sei colpi all’interno che possono essere sparati a raffica con l’utilizzo limitato nell’arco di alcuni secondi.
- Fulminatore (Arco): rivisitazione della Lama danzante, evoca una lunga staffa con cui può attaccare i nemici in modo acrobatico, con un raggio d’azione più esteso.
- Stregone: evoca un pozzo di Luce che rigenera in fretta la salute o aumenta il danno delle armi.
- Camminatore del Vuoto (Vuoto): una grande sfera di Luce del Vuoto che uccide diversi nemici una volta arrivata a terra. È però molto lenta ma può essere fatta detonare sparandole contro.
- Lama dell’Alba (Solare): rivisitazione del Cantore del Sole, si circonda di energia solare facendo comparire delle ali e una spada Solare con la quale si possono tirare fendenti di fuoco dalla distanza, simile allo Spezzasoli del Titano nel primo capitolo.
La campagna ha subito un taglio decisamente molto più cinematografico, con scene molto più ricche di avvenimenti in stile “Michael Bay” ed i personaggi sono caratterizzati davvero bene. La storia coinvolge il giocatore e lascia in alcuni momenti con la bocca spalancata, anche perché il lato artistico di Destiny 2 davvero spettacolare. I paesaggi sono ben curati e non mancano anche riferimenti a zone visitate nel precedente capitolo. I nemici sono diversificati tra di loro, cosi come le navicelle. La varietà delle missioni è forse quella che ci ha convinti di meno, con alcune di loro molto spettacolari e divertenti ed altre sottotono, ma difficile dire che questo possa essere un punto a suo sfavore, perché durante tuttala durata della campagna, che vi porterà via dalle 10 alle 20 ore in base alla vostra bravura o da quello che farete durante le missioni, non ci siamo mai annoiati.
In conclusione
E’ stato decisamente bello e divertente uccidere qualche nemico per salvare la galassia. Sicuramente la campagna non è il perno principale del gioco ma offre tanto divertimento e tante sfide per tutti. Come sarà il proseguo e cosa ci aspetta il lato multiplayer? Lo scoprirete nelle prossime settimane, intanto noi non abbandoniamo il pad, e torniamo in orbita, pronti per la prossima battaglia.




