Siamo nei meandri di Limbo City, misteriosa città in cui violenza, sesso e potere dilagano senza freni, dove gli Umani sono messi a loro insaputa sotto scacco da un potente individuo che, con astuzia e crudeli minacce, controlla le sorti del mondo in cui vivono. Mundus, antico e potente Re dei Demoni, gestisce i suoi loschi affari sotto le mentite spoglie di un violento imprenditore con il nome di Kyle Ryder, aiutato dalla viscida e perversa Lilith, sua amante personale e padrona di uno tra i più famosi night club della città. Per molto tempo, i Demoni hanno infestato ogni vicolo della città, cercando in ogni modo di trovare l’unico essere in grado di poter davvero fermare il loro spietato e demoniaco signore: Dante, un giovane ragazzo che anima le feste più estreme, tra nottate di sesso selvaggio con splendide ragazze e massacrando Demoni che vorrebbero farlo a pezzi.
Dopo una intensa nottata selvaggia passata con alcune ragazze, Dante si risveglia dal suo sonno e decide cosa poter fare della sua nuova giornata. Dopo una veloce bevuta e una rapida guarigione di alcune piccole ferite come ricordo della scorsa serata, i progetti del ragazzo vengono interrotti da alcuni colpi alla porta della sua roulotte in cui vive. Dopo essersi rimesso in piedi ed aver aperto la porta senza un briciolo di pudore, il nostro cacciatore di Demoni fa la conoscenza di Kat, una strana e giovane ragazza che lo avverte del pericolo, dicendogli che le creature infernali lo hanno infine trovato. All’improvviso, compare un oscuro e inquietante Demone, il Cacciatore, che lo trascina nel Limbo, una dimensione in cui le bestie demoniache possono muoversi a loro piacimento in una sorta di contorta e grottesca realtà che stravolge ogni cosa.
Senza alcuna pietà, il Cacciatore cerca di catturare Dante con le sue oscure armi, arpionando la piccola roulotte nel tentativo di schiacciare il ragazzo. Rientrato rapidamente in casa, il nostro ammazzademoni si riveste come meglio può grazie alla sua agilità, riuscendo a uscire dalla sua dimora poco prima che il feroce Demone la distrugga a mani nude. Scampato al massacro, con grande rabbia da parte del Cacciatore, Dante evoca la sua spada Rebellion e inizia ad affrontare alcuni Demoni inferiori che cercano di ucciderlo ma invano, perchè lui è Umano solo per alcuni piccoli tratti. Mentre cerca un modo per uscire dal Limbo, il ragazzo riesce a recuperare le sue pistole Ebony e Ivory, con cui tenta di porre fine alla vita del Cacciatore, scoprendo che le pallottole sono inutili contro di lui perchè è un Demone diverso da quelli che ha affrontato finora. Dopo essere stato raggiunto da Kat, Dante non riesce ancora a fidarsi di lei ma la ragazza vuole aiutarlo a uscire da quella oscura dimensione, assicurandogli che c’è un modo per poter uccidere quel mostro infernale. Mentre massacra nuove orde di Demoni, il nostro ammazzademoni recupera la sua giacca e tenta di provocare il Cacciatore, evitando i suoi tranelli e respingendo ogni assalto grazie ai suoi incredibili poteri.
Alla fine, Dante riesce a raggiungere un punto d’uscita nel Limbo ma la sua fuga viene fermata dal Demone che gli chiude ogni via di scampo, armato con tutte le intenzioni di porre fine alla vita del ragazzo. Grazie al tempestivo intervento di Kat, il Cacciatore viene ferito al volto e reso vulnerabile alle armi da fuoco, in modo tale che anche Dante possa combatterlo ad armi pari. Ha inizio un furioso scontro tra i due esseri, tra fendenti di spada, colpi di coltello, schivate aeree e pioggia di piombo, in cui il Demone ha la peggio di fronte alla potenza del ragazzo, feroce e abituato a ogni combattimento. Ferito gravemente, il mostro infernale maledice il suo nome e quello di suo padre, offendendo l’anima di sua madre e mettendolo in guardia che ora hanno la sua traccia e che lo perseguiteranno senza pietà, offrendogli una fine orrenda e inimmaginabile. Dante, per nulla intimorito dalle sue minacce, infligge il colpo di grazia al Demone, riuscendo infine a tornare nel mondo Umano, allontanandosi dai resti di un lunapark ormai devastato dalle azioni demoniache.



































