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DRAGON BALL: THE BREAKERS – Recensione

Da venerdì scorso, Dragon Ball: The Breakers e la sua formula multiplayer asimmetrica sono disponibili su PS4, Xbox, Nintendo Switch e PC per portare il franchise più famoso di Akira Toriyama in nuovi territori. E dopo questi anni di prosperità, è arrivato un nuovo titolo molto diverso dal resto, come vedremo in questa recensione di Dragon Ball: The Breakers, un videogioco d’azione asimmetrico in cui dovremo annientare civili o mettersi nei panni di un sopravvissuto.

Il gioco

Se Dragon Ball: The Breakers spicca per qualcosa, è la sua introduzione, realizzata in un’ottima CGI che ritrae magistralmente le ambientazioni della serie giapponese. Anche se quello che ha catturato di più la nostra attenzione è come hanno catturato bene il terrore instillato da Cell, uno dei grandi protagonisti del gioco nei panni di un assalitore, che perseguita e assorbe le persone in giro per la città. Dopo questa fantastica lettera di presentazione, le aspettative sono molto alte e la prima cosa che trovi quando premi il pulsante di avvio è un editor di personaggi per il tuo avatar. A dire il vero, questo sarebbe un altro punto a favore del gioco, visto che le opzioni sono abbastanza ampie e possiamo personalizzare l’avatar con un’ampia gamma di possibilità, dall’acconciatura o dalla voce, alle pupille e alla luminosità del occhi.

Infatti, quando hai completato la modifica dell’avatar, ti svegli accanto a Trunks del Futuro, il pattugliatore del tempo di Dragon Ball Xenoverse. E, che tu ci creda o no, Dragon Ball: The Breakers si svolge nel mondo di Xenoverse! Potremmo considerarlo, direttamente, come uno spin-off della saga. Abbiamo anche potuto ascoltare l’OST di quel gioco quando siamo arrivati ​​alla base di Chronoa! E cosa ci spiega Trunks quando si sveglia? Ebbene, l’intero framework del gioco, in un prologo che odora di Story Mode ma, purtroppo, resta in un semplice tutorial. Ed è un peccato. Certo, è abbastanza curato e impariamo in semplici passaggi le meccaniche del titolo. Fondamentalmente, quando entriamo nel ruolo dei sopravvissuti, dobbiamo trovare le 5 chiavi del potere sparse per la mappa.

Si scopre che in ogni gioco siamo assorbiti da un’unione temporanea, attraverso la quale spazio e tempo si mescolano tra loro, provocando il caos planetario. Ecco perché le chiavi sono così importanti. Dopo averle trovate e sincronizzate con la super macchina del tempo, otterremo il ripristino del flusso temporale e tutto tornerà alla normalità, vincendo così la battaglia. Ma non sarà facile, dal momento che un assalitore perseguiterà la mappa con l’obiettivo di annientarti. In questo modo, per avere successo, dovrai unire le forze con altri 6 giocatori, utilizzare oggetti di supporto e sfruttare il radar del drago per facilitare la ricerca di chiavi di accensione e simili. Inoltre, puoi anche utilizzare supporti o motociclette per rendere il viaggio più dinamico.

Se nonostante tutto non riuscirai a sfuggire al nemico, avrai sempre un ultimo asso nella manica, la sfera di trasformazione. Per mezzo di questa sfera magica potrai invocare l’anima dei grandi Guerrieri Z del passato, come Goku, Vegeta o Gohan, sfruttando i loro attacchi e le loro tecniche per difenderti dall’aggressore (e persino sconfiggerlo, vincendo così direttamente la partita). Queste sfere sono particolarmente utili durante la sequenza di accensione della super macchina del tempo. Una volta raccolte le chiavi, il tuo obiettivo sarà quello di attivare la macchina, ma ci vorrà del tempo per avviarla e il nemico ne approfitterà per cercare di combatterti. Ma non preoccuparti, lavorando in squadra nulla, è impossibile. Senza dubbio, è una delle grandi chiavi per la sopravvivenza.

Gameplay ed altro

E visto che stiamo parlando delle anime dei guerrieri del passato, sai come si ottengono queste tecniche? Attraverso una schermata, una specie di gacha in cui usando biglietti, zenie o medaglie TP puoi ottenere gli spiriti dei tuoi personaggi preferiti. Ovviamente, chiaramente non potrai giocare con loro. Sì, è strano non poter giocare con Goku in un videogioco di Dragon Ball, ma questa è la proposta ben diversa che propone The Breakers. Potrai usare le loro abilità, come la KameHameha, attraverso il tuo avatar, solo dopo aver raccolto abbastanza cubi di energia dalla scena della battaglia.

Come forse avrete apprezzato nei design delle evocazioni dei personaggi, troviamo meravigliosi disegni che sarebbero firmati dai migliori fumettisti di Dragon Ball. È una delle grandi risorse del gioco, l’arte concettuale che emana, per non parlare dell’illustrazione bestiale della copertina del gioco con protagonisti i tre grandi cattivi di Dragon Ball Z: Freezer, Cell e Majin Bu. Questi mitici mostri saranno quelli che rivestiranno il ruolo di assalitori, trasformandosi durante il gioco fino a raggiungere il loro perfetto livello di evoluzione. Questa è un’esperienza di gioco completamente diversa rispetto a Survivor RPG, con la possibilità di usare i tuoi attacchi speciali abbastanza liberamente ed evocare altri nemici come Zarbon o Dodoria.

Una delle grandi sorprese che riceviamo quando veniamo assorbiti da Majin Bu, perché giocheremo dentro il suo stesso corpo, proprio come nella serie! Questo è qualcosa che non ti aspetti, perché abituati alla monotonia di viaggiare per le 5 aree della mappa, alla ricerca delle chiavi richieste, ti ritrovi inaspettatamente in un ambiente totalmente diverso, sconvolgendo la tua strategia. Nonostante si tratti di un gioco che rappresenta una boccata d’aria fresca per il franchise, con un genere che non avevano ancora toccato, diventa pericolosamente monotono partita dopo partita. Ti diverti, su questo non ci sono dubbi, ma hai un tempo limitato e con problemi ereditati dalla BETA stessa.

Non è un buon segno che durante la riproduzione di un titolo completo ti senta come se stessi giocando alla sua versione di prova, a cui abbiamo avuto accesso alcuni mesi fa. Non hanno quasi migliorato nulla, evidenziando problemi di matchmaking in cui trovare un gioco richiede più tempo del necessario. E cosa ti resta se un gioco che si basa sull’online non trova corrispondenze? Tanta attesa e poco divertimento. Se almeno approfondissero altre modalità di gioco, questi incidenti potrebbero essere affrontati meglio, ma oggi abbiamo solo tre modalità di gioco disponibili. La mancanza di contenuti è ciò che condanna negativamente Dragon Ball: The Breakers, che a priori può promettere dei bei giochi, ma tutto si stempera con il passare delle ore di gioco. Ti fa persino sentire come se avessi pagato per giocare ad un F2P, anche se potrebbe esserci qualche speranza all’orizzonte.

In conclusione

Insomma, The Breakers è un titolo molto fresco nel panorama videoludico di Dragon Ball, con grandi dettagli per i fan e grande arte concettuale, ma rimane a metà corsa dopo qualche partita, immergendoti in una monotonia da cui è difficile scappare, come un sopravvissuto sul campo di battaglia, per mancanza di contenuti e modalità di gioco, più temibili degli assalitori. Se sei un profilo giocatore appassionato di titoli d’azione online asimmetrici in stile Dead By Deadlight, e anche DB è una delle tue serie preferite, trovi comunque pane per tuoi denti in Dragon Ball The Breakers.

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