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Empyreal – Recensione

Appena ho avviato Empyreal, sono stato immediatamente catturato dall’atmosfera misteriosa e densa che avvolge il gioco. Vestiamo i panni di un mercenario chiamato a esplorare un imponente Monolith su un pianeta alieno: un mix di azione, loot e enigmi che promette un’avventura profonda. Il titolo punta su un gameplay tattico e su un sistema di personalizzazione ricco, evocando sia i Souls sia alcuni elementi da roguelite.

Il titolo

La narrazione ambienta il giocatore attraverso una serie di missioni lineari suddivise in biomi distinti—dalle profondità nascoste del Monolith a zone esterne in rovina. Il vero cuore dell’esperienza è il sistema dei Cartogrammi: oggetti che sbloccano livelli tematici con modificatori speciali, permettendo una libertà strutturata nella progressione. Puoi scegliere se seguire la trama, affrontare dungeon, o cimentarti in sfide personalizzate, con tanto di fine game segreto da scoprire.

Il gioco non offre vero multiplayer in real time, ma permette lo scambio asincrono di Cartogrammi e oggetti con altri giocatori. Un’interessante idea, che però non sostituisce una vera cooperativa: si sente la mancanza di compagni in partita, ma apprezzo l’iniziativa di mantenere un senso di comunità anche in single-player.

Gameplay ed altro

Il gameplay esplora con cura tre archetipi: Glaive, Mace & Shield e Cannon. Ognuno ha combo, abilità e possibilità di parry e backstab. Anche dopo molte ore, rimane appagante rigiocare con build differenti. Il flusso di combattimento è fluido, ma mancano alcune sfumature: nelle fasi caotiche, i parry diventano facili da eseguire. Il sistema loot è robusto e personalizzabile: puoi modificare armi, armature e statistiche tramite gemme e Cartogrammi. Il farming diventa soddisfacente, ma attenzione: la ripetizione diventa palpabile e il ritmo soffre di qualche stallo narrativo.

I Cartogrammi sono la trovata migliore del gioco: ogni dungeon legato a un Cartogramma ha varianti tematizzate con buff, nemici specifici e gradi di sfida. La rigiocabilità sale di livello, spingendoti a selezionare attentamente quali affrontare e quando, specialmente con la modalità New Game Plus che introduce livelli di sfida extra. Su PS5, Empyreal gira stabile in 4K, con effetti particellari, illuminazione dinamica e ambientazioni ben costruite. L’atmosfera è convincente: corridoi metallici, stanze monolitiche, biome varia e inquietanti. Qualche compenetrazione geometrica o bug minore può disturbare, ma non interrompe la partita. Anche la UI, seppur funzionale, a volte risulta disordinata nella gestione dell’equipaggiamento.

Musica e suoni ambientali contribuiscono a una atmosfera sci-fi convincente: droni, rintocchi metallici, rumori lontani. Peccato però per la qualità delle voci e degli effetti di armi, che appaiono datati e lontani dal livello del comparto visivo.

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