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Family Mysteries: Poisonous Promises – Recensione

Un divertente tuffo nel mondo delle élite dissolute, donne seducenti e poliziotti corrotti, dove il potere è la valuta finale. Un’entusiasmante introduzione alla nuovissima serie HOPA nella tradizione dei migliori drammi polizieschi. Questo è Family Mysteries – Promesse velenose, nuova collaborazione tra Brave Giant e Artifex Mundi per quanto riguarda il mondo delle avventure punta e clicca. Noi abbiamo ricevuto un codice review per PS4 e questa è la nostra recensione.

Il gioco

Emma Emerson ha ricevuto una chiamata urgente dal suo partner per indagare su un caso di annegamento sospetto. Non sapeva che questo caso l’avrebbe coinvolta in un complesso dramma familiare. Benvenuti nella magica città delle palme, delli yacht e della dolce vita. Un luogo dove i giocatori d’azzardo d’élite parcheggiano gratuitamente le loro eleganti lamborghini con un’etichetta per disabili.

Con serie famose come Ghost Files, Demon Hunter e Queen’s Quest, Brave Giant Studios è diventato famoso per i suoi giochi fantasiosi con elementi fuori dal mondo. È emozionante vederli finalmente espandersi per produrre giochi più radicati nella realtà, in particolare il genere che è uno dei miei preferiti, ovvero l’investigazione polizzesca. Nonostante Family Mysteries: Poisonous Promises non sia il mistero più originale che sia mai esistito, offre un sacco di intrighi e suspense. La trama lenta del gioco è stata sufficiente per attirare la mia attenzione dall’inizio alla fine e l’inclusione di un tabellone delle prove è uno strumento utile per coinvolgere il giocatore nella risoluzione del caso.

Analisi del Gameplay

Sfortunatamente, il titolo ha qualche carenza quando si tratta di altri aspetti. In primo luogo, il gioco non offre alcuna sfida. Il gameplay è incredibilmente prevedibile, con ben poco da fare in ogni scena. È pieno di compiti di quasi banali e anche i puzzle non riescono a divertire. Le scene di oggetti nascosti in questo gioco sono la definizione di scene quasi abbozzate. Sebbene siano interattive e di vari formati, sono progettati con noncuranza con oggetti casuali disseminati ovunque. Questo rende queste scene un lavoro ingrato da superare invece di una vetrina di creatività come dovrebbero essere.

Inoltre, il reparto grafico è appena sufficiente in Family Mysteries: Poisonous Promises con immagini che sembrano affrettate e non definite. Lo stile visivo dei fumetti è piatto e toglie aria al mistero dal gioco. Questo rende anche le animazioni e le cutscene un aspetto infantile e poco convincente. Tuttavia, la produzione del gioco non è priva di meriti. L’elegante design delle location, insieme alla musica inquietante e alle voci fuori campo ben fatte sono buoni complementi al gioco, ma non abbastanza per sollevare il gioco dalla sua ottusità autoinflitta.

In conclusione

Family Mysteries: Poisonous Promises avrebbe potuto essere un mistero elettrizzante, ma è stato deluso da una produzione senza vita e da un gameplay poco ispirato. Di sicuro non una delle migliori produzioni in collaborazione con Artifex Mundi, che riesce a raggiugere però la sufficienza.

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