Dalla mano dell’instancabile Ratalaika Games arriva un nuovo titolo indie con cui godere di meccaniche semplici a basso costo, questa volta un platform con uno schema puzzle in cui controlleremo un simpatico alieno verde che adotta il corpo di qualsiasi essere umano che incontra, per poter fuggire.
Il gioco
Infestor è un semplice puzzle game che ci sfida a superare 70 livelli di breve durata in Human Colony 31-5B, un luogo in cui gli umani svolgono ricerche relative a una razza di alieni verdi sotto forma di lumache. Tuttavia, uno di questi esemplari scapperà e userà le sue capacità per fuggire da lì, e sì, ci occuperemo di controllarlo. Il nostro peculiare protagonista ha una capacità fondamentale che fa da base al gameplay, ovvero quella di poter infestare qualsiasi essere umano che incontra, e prendere così il controllo del suo corpo. L’idea è che ci siano diversi tipi di umani da infestare, ognuno con le proprie abilità diverse, e combinare queste abilità sarà il modo in cui raggiungeremo la fine di ogni livello.
Pertanto, a seconda dell’essere umano che infestiamo, acquisiremo la capacità di saltare più in alto, spingere scatole, aprire porte, sparare con una pistola o persino usare un jetpack per eseguire un doppio salto. Lo schema di ogni livello è quello di un piccolo puzzle in cui utilizzare queste abilità per progredire in modo lineare verso la fine, anche se la difficoltà è piuttosto bassa e non decolla mai davvero, quindi in un paio d’ore potremmo avere ha concluso il nostro viaggio attraverso questa colonia spaziale. Questo è il suo principale punto negativo, che l’idea ha un potenziale, ma è eccessivamente semplice e breve.
Gameplay e altro
Il design dello scenario è piuttosto scarso nei dettagli e avremo lo stesso background e ambiente durante i 70 livelli del gioco. Per sfruttare le capacità degli umani infestati, avremo ostacoli di ogni tipo, strani nemici sotto forma di robot, gli unici che non possiamo infestare o torrette che sparano proiettili. Niente di particolarmente difficile da superare, quindi in rare occasioni dovremo riprovare un livello a meno che non commettiamo un errore con l’ordine di infestazione degli umani, cosa che non succederà troppo perché l’ordine da seguire è troppo evidente.
Audiovisivamente è un gioco umile e conciso, con una sezione grafica standard in questo tipo di giochi a basso costo, ancorato all’era degli 8 bit e con una sezione musicale altrettanto regolare. Compie la sua missione senza clamore, concentrandosi solo sul mostrare il protagonista, i quattro umani sparsi sulla mappa ed i semplici ostacoli del momento, poco altro. Come al solito in Ratalaika Games, il trofeo di platino ci verrà dato semplicemente avanzando nel gioco, e in questo caso, raggiungendo il livello 50. Questo è senza dubbio l’incentivo per tutti quei cacciatori che, ogni settimana, attendono i lancio del distributore per accaparrarsi l’ambito trofeo.
In conclusione
Infestor è, quindi, un arcade eccessivamente semplice, ma ad un prezzo talmente contenuto da essere sicuramente rivolto a tanti fan dei puzzle che vogliono qualcosa di tranquillo ed ai più piccoli che vogliono cimentarsi in questo tipo di genere, o ai cacciatori di trofei, consumatori accaniti di questo tipo di esperienza.

