I giochi sparatutto hanno un pubblico di ogni tipo, da chi ama addentrarsi in una mappa labirintica e uccidere mostri ovunque nel più puro stile Doom a chi preferisce un approccio più realistico, più tattico, che li porti a vivere un feeling il più possibile simile a un vero combattimento. Tra i titoli scelti da questi ultimi giocatori c’era, ai suoi tempi, probabilmente Insurgency, e ora ci aspetta il suo nuovo capitolo, Insurgency: Sandstorm, un FPS con modalità cooperativa e multiplayer che, dopo un periodo di test, è arrivato nella sua versione finale su Steam qualche anno fa e, finalmente, possiamo goderci questo titolo anche su PS4 e XboxOne.

Il gioco
Se a priori ti piacciono i giochi sparatutto in prima persona e vieni da CS:GO, Call of Duty o Battlefield, la prima cosa che dobbiamo dirti è che devi dimenticare ciò che hai “imparato” in questi titoli finora. Insurgency: Sandstorm è un’esperienza molto più dura e realistica che non permetterà fare da eroi e che, in generale, ricompenserà il giocatore intelligente, che sa posizionarsi e, ovviamente, il più preciso.
Per prima cosa notiamo che è un gioco più duro con spruzzi di simulazione, è che bastano uno o due colpi, con qualsiasi arma e in quasi tutti i punti del corpo, per porre fine alla vita del nemico o alla nostra propria esistenza, quindi diventare l’eroe che cerca di correre lungo una strada come un pollo senza testa per catturare un bersaglio o affrontare più nemici è totalmente fuori questione. Un altro fattore che indica il realismo del gioco è il comportamento delle armi, che è probabilmente il più realistico che abbiamo trovato finora in un FPS, sia nel rinculo delle armi che nella traiettoria dei proiettili o nel comportamento di il fucile a seconda che si miri dal fianco o con il mirino.
Il comportamento migliore si trova nello sparo, sebbene crediamo che forse in modalità raffica il rinculo sia un po’ esagerato rispetto a come sarebbe in una situazione reale, in generale non possiamo essere più contenti della meccanica di tiro e del soddisfazione di mirare e sparare con ciascuna delle armi disponibili. In effetti, un altro fattore che ci è piaciuto e che è essenziale per noi per aumentare le nostre possibilità di sopravvivenza durante le partite è scegliere bene la modalità di fuoco di ogni arma in ogni momento. Se, ad esempio, siamo in una strada aperta con grandi distanze, dobbiamo andare con l’arma colpo per colpo per essere molto precisi. All’interno, tuttavia, è meglio passare alla modalità automatica, per poter attaccare il nostro nemico con i proiettili all’interno dell’edificio. Sul lato negativo di questa caratteristica troviamo che, a differenza di fucili, carabine o pistole, la fisica delle granate al momento del lancio non è al livello del resto del gioco, cadendo in modo innaturale, a piombo, come se fossero una lastra pesante, cosa che ci ha sorpreso in modo alquanto negativo.

Gameplay e altro
Un altro fattore importante per qualsiasi gioco di tiro, al di là della meccanica o del comportamento delle armi, sono le sue modalità multiplayer che, questa volta, ci arrivano in varianti che ci permettono di godere di esperienze cooperative, competitive o di un semplice confronto con gli altri con diverse modalità multigiocatore. In modalità cooperativa dovremo superare una serie di obiettivi insieme alla nostra squadra mentre combattiamo con diverse ondate di nemici controllati da un’intelligenza artificiale che non è priva di difetti ma che ha abbastanza successo all’interno di quelli che tendono ad essere giochi di questo tipo.
Nel multiplayer più arcade aspetto, ci troveremo ad affrontare in squadre di 16 giocatori che hanno di conquistare alcuni punti sulla mappa e distruggere una specie di scatole di armi nemiche, al fine di completare il gioco e portare la vittoria nelle mani del nostro team. Infine, in modalità competitiva affronteremo due squadre di cinque giocatori nella modalità di gioco denominata Firefight, una sorta di evoluzione della classica modalità dominazione con alcune varianti che la rendono piuttosto interessante. Come puoi aspettarti, in questa modalità giocheremo 10 partite classificate prima di conoscere il nostro livello e, dopo di essi, ci verrà assegnato un grado che possiamo migliorare man mano che vinciamo partite e aumenteremo la nostra abilità nel gioco.
Insurgency: Sandstorm ha elementi molto ben eseguiti come il comportamento delle armi (ad eccezione delle granate), il suo tocco tattico, la pulizia della sua interfaccia e tutte le sensazioni che è in grado di fornire ai giocatori. Un altro punto positivo è che abbiamo trovato una sezione sonora superba che ci ha fatto rabbrividire ad ogni colpo, ad ogni urlo, ad ogni secondo di combattimento.

In conclusione
Insurgency: Sandstorm è un FPS realistico che i fan dei giochi di simulazione che vogliono provare forti emozioni adoreranno, con un comportamento dell’arma quasi identico alla realtà, un suono superbo e colpi di adrenalina, azione e tensione che ci faranno appassionare rapidamente il gioco. Certo, New World Interactive ha ancora del lavoro da fare in termini di ottimizzazione e aggiunta di più contenuti al gioco ma, nonostante i suoi difetti, siamo convinti che sia un titolo che farà divertire gli amanti dei giochi più esigenti e i puristi all’interno il genere, finalmente ora, anche su console.

