Al lancio della Switch 2, Nintendo ha presentato Welcome Tour come una vera e propria experience di benvenuto, venduta separatamente al prezzo di circa 10 euro. Più che un videogioco tradizionale, si tratta di una guida interattiva in forma ludica: un mix di minigiochi, demo tecniche e curiosità pensate per illustrare in modo coinvolgente le novità hardware della nuova console. . L’idea non è dissimile da Astro’s Playroom su PS5, ma con una sostanziale differenza: qui non è incluso nella confezione, rimanendo un acquisto a parte.

Il titolo
Non c’è una trama vera e propria. Welcome Tour si presenta come un museo digitale a forma di Switch 2, dove un piccolo avatar esplora stanze tematiche piene di stand informativi e punti interattivi.
All’interno di questo ambiente si attivano mini‑giochi: quiz, puzzle, bowling digitale, minigolf e persino giochi di ritmo. Ogni gioco mette in luce una delle funzionalità della console — joy‑con magnetici, rumble HD, sensibilità dei sensori e output video fino a 120 fps in modalità dock.
La logica è semplice: completando le attività si raccolgono medaglie, che sbloccano nuovi contenuti e curiosità sui componenti fisici della console. È un approccio che punti più sull’apprendimento attivo che sul puro intrattenimento.

Gameplay ed altro
Il gameplay si basa su micro‑giochi rapidi, ideali per brevi sessioni: un esperimento interattivo ben strutturato, perfetto per familiarizzare con il nuovo hardware.
Dal punto di vista tecnico, Welcome Tour sfrutta appieno il display 7,9″ a 120 Hz e HDR, i joy‑con 2 più precisi e magnetici, il rumble HD e persino il mouse‑mode. Una chicca: i rumble riproducono feed vocali e suoni di Mario a bassa frequenza, dimostrando la precisione del feedback.
Graficamente è essenziale, ma funzionale: stanze stilizzate, colori tenui e interfaccia pulita, sufficiente per veicolare informazioni senza distrarre. Il motore gira fluido e stabile, senza bug evidenti.


