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Poker Club – Recensione

Ci sono generi che non possono mai mancare su nessuna piattaforma degna di nota, e uno di questi è il poker. Poche partite sono così ideali per giocate avventate, per quei tempi in cui si vuole riposarsi da proposte più complesse, o semplicemente per scatenare la più pura competitività tra giocatori. Ecco perché con l’arrivo della nuova generazione non poteva mancare un’azienda che volesse ricoprire una buona fetta di quella torta.

Il gioco

Poker Club è la proposta di Ripstone Games per cercare di sfruttare i vantaggi della nuova generazione in un gioco di poker. Quindi la sua pubblicità principale è incentrata su una visuale realistica che si avvale del decantato ray tracing, con una visuale in prima persona che ci permette di sederci al tavolo da gioco in maniera totalmente immersiva, e sfruttando al massimo le varie modalità di gioco tra cui il Texas Hold’em, il lato più noto del poker. Ci sono molte presentazioni su cos’è il poker e come si gioca, ma per tutti quei neofiti del settore, il gioco offre un interessante sistema di tutorial, in cui impareremo dai fondamenti di base del gioco alle questioni più tecniche, in un interessante compendio di informazioni che piace anche ai più veterani. Detto questo, dovremo solo creare il nostro avatar giocatore per sedersi al tavolo nelle varie modalità di gioco disponibili.

L’avatar segue la scia dei giochi di poker lanciati negli ultimi anni, dando particolare importanza all’offerta di varietà estetica e cosmetica. Cioè, non personalizzeremo solo la parte fisica del nostro personaggio, scegliendo sesso, carnagione o altezza, ma c’è anche una vasta gamma di oggetti decorativi e di abbigliamento che sbloccheremo man mano che saliamo di livello. Ma ovviamente non basterà salire di livello giocando il più possibile, ma bisognerà anche cercare di guadagnare quanto più possibile fiches, visto che con esse pagheremo l’accesso ai giochi e le utilizzeremo per ottenere eventuali oggetto in negozio, alcuni, come potete immaginare, a prezzi esorbitanti. E, come al solito nel genere, possiamo pagare soldi veri in cambio di chip di gioco.

Bene, con il nostro avatar creato, è ora di buttarci sul ring. La prima cosa che troviamo è una vasta modalità campagna chiamata PCC Poker Tour, in cui dobbiamo evolvere da un umile giocatore di quartiere al più puro professionista che gioca nei casinò di lusso. La struttura di questa modalità è interessante, poiché offre vari scenari multiplayer con tre sfide ciascuno, e per continuare a sbloccare scenari dovremo affrontare un certo numero di sfide che si aggiungono al nostro contatore globale. Pertanto, questa modalità ci sta lanciando in vari giochi con diverse varianti di Texas Hold’em, fino a 10, inclusi freezeout, super mob, ricompense e molto altro. In pratica, questo significa che entreremo in tornei limitati, nei giochi in cui vince la persona che ottiene più soldi in X mani, nei playoff, ecc. Le sfide di ogni partita andranno dall’eliminare X giocatori, vincere X mani e sfide del genere, quindi se ci interessa giocare bene a poker, sicuramente non avremo problemi a completarle progressivamente. La durata della modalità PCC Poker Tour è abbastanza comoda, a partire dal gioco in piccoli club squallidi o seminterrati di pizzerie, fino alla gloria nella spettacolare Intensity Arena. In ogni livello il gioco avrà il compito di abbinarci ad altri giocatori reali o di colmare le lacune basate su personaggi controllati dall’IA, e in questo modo sarà facile entrare nel gioco in pochi secondi.

Gameplay e altro

Oltre a questa modalità campagna, non potevano mancare modalità gratuite con cui creare o entrare in partite personalizzate, dai tavoli infiniti ai tornei ad eliminazione, e in questo Poker Club ci offre tutti i tipi di filtri per trovare il gioco ideale per quel momento. E, naturalmente, non potevamo rimanere senza la possibilità di creare o unirci a un club di giocatori. Far parte di un club può darci diversi vantaggi quotidiani, oltre ad avere sfide specifiche per il club che possono portarci premi sotto forma di gettoni. Ma appartenere a un club significa una certa responsabilità, come la decenza di collaborare con le proprie file alle casse dello stesso, e in questo modo collaborare tra loro per far salire di livello il club e portarlo ai vertici.

Dopo aver esaminato le modalità, passiamo alla più importante di tutte, il gameplay. Il gioco presenta una visuale in prima persona, qualcosa che sembra davvero peculiare nelle prime partite, ma che non impiega molto a rivoltarsi contro di noi. E lo fa a causa della perdita globale di informazioni nel bel mezzo del gioco.. In questo senso, ci manca una telecamera più lontana dall’azione che ci permetta di dare uno sguardo globale a tutti i giocatori, e sì, possiamo abilitare dalle opzioni che la visuale in prima persona sia sostituita da una telecamera dall’alto del tavolo, ma è il rimedio è peggio della malattia, e noi non raccomandiamo affatto quest’ultima.

A livello visivo è chiaro che è un gioco sorprendente, in parte per quella telecamera in prima persona, che ci permette di godere di un tavolo da gioco e di un dettaglio abbastanza elaborato dei personaggi, e in parte perché è uno di quei giochi di nuova generazione che usa il ray tracing per fornire una maggiore qualità visiva all’insieme. Ora, oggi ci sono alcuni piccoli bug visivi, come i bagliori di luce ai lati dello schermo, che dovranno essere risolti in una patch imminente. Niente di preoccupante perché sarà qualcosa di temporaneo, come la stabilità dei server, che ha lasciato molto a desiderare durante le nostre prime partite di gioco, ma che oggi sono già abbastanza stabili e trovano una partita in una manciata di secondi. Inutile dire che esteticamente non ci saranno due personaggi uguali, grazie all’enorme quantità di contenuti nel negozio, così come al numero di tavoli da gioco o disegni di carte da acquistare.

In conclusione

Poker Club diventa così la prima esperienza di nuova generazione ad avere il coraggio di giocare a poker, un gioco così popolare che sicuramente catapulterà questo titolo al successo della nuova generazione finché non avrà altri rivali. E lo diciamo perché non è perfetto, con un’enfasi speciale su quel ritmo lento del gioco che può renderlo noioso, o un’interfaccia in prima persona che non è abbastanza comoda per controllare il gioco a livello globale. Ma oggi è l’unica alternativa se non vogliamo usare i titoli precedenti grazie alla retrocompatibilità.

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