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Silence – Recensione

Dagli autori della serie Deponia e Divinity: Original Sin, ci è arrivato tra le mani il nuovo titolo dei ragazzi di Deadalic Entertainment, ovvero Silence, un’avventura punta e clicca. E’ passato più di un anno dall’ultima volta che abbiamo sentito parlare di questo gioco, dunque vediamo se le promesse degli sviluppatori sono state mantenute, in questa nostra recensione.

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Da un grande potenziale, deriva un grande gioco

La guerra infuria e durante un raid aereo, Noah e la sua sorellina Renie trovano rifugio in un bunker. Li dentro sono protetti da bombardamenti, ma riescono ad entrare per puro caso (in stile Narnia per intenderci) in un nuovo mondo, ovvero Silence. Quando Noah perde di vista la sua sorellina a causa della distruzione del bunker, è costretto ad avventurarsi in questo mondo, anch’esso in guerra e pieno di pericoli. Creature oscure infestano villaggi e città e devastano tutto ciò che hanno intorno. Solo un gruppo di ribelli provano a contrapporsi a questa minaccia e starà ai due fratelli salvare Silence, nel tentativo di tornare nel loro, di mondo. A nostra disposizione avremo tre personaggi con cui giocare, ed una simpatica mascotte, ovvero Spot, un bruco magico che aiuta Noah e Renie nel loro viaggio.

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Il suono del silenzio

Come detto in precedenza Silence è un semplice e classico gioco punta e clicca. Gli oggetti che raccoglieremo potranno essere usati e combinati tra di loro. Per andare avanti nel gioco dovremmo risolvere numerosi enigmi e scegliere le risposte da dare durante i numerosi dialoghi del gioco. Il sistema di gioco è molto semplice, infatti cliccando con il tasto centrale del mouse, verranno scoperte tutte le zone cliccabili, che ci aiuteranno a loro volta nella soluzione del puzzle ambientale, mentre i veterani del genere, possono ovviamente disattivare questa impostazione e giocare senza aiuti. Il nostro piccolo aiutante Spot avrà a disposizione abilità speciali che ci torneranno utili per tutto il proseguo della nostra avventura. Il gioco porta un nuovo look rispetto ai titoli che i ragazzi di Deadalic ci hanno abituato, mostrando per la prima volta ambientazioni cupa ed una sceneggiatura un po’ più adulta rispetto ai precedenti titoli dello sviluppatore. Graficamente Silence offre personaggi 3D su sfondi pittoreschi in 2D, con ambientazioni sempre mai scontate e personaggi ben diversificati tra di loro e mai banali. Buono anche il doppiaggio in inglese e le musiche, mentre confermiamo l’assenza della localizzazione in italiano. Nel complesso il titolo è terminato con circa 10 ore di gioco, con una difficoltà nel portarlo a termine medio-bassa.

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Conclusioni

Nonostante la mancata localizzazione in italiano, Silence è un titolo che ci ha colpito in modo positivo, per la sceneggiatura adulta ma mai pesante, per la semplicità del gameplay ma mai troppo scontato. Noah e Reine saranno degli ottimi compagni per tutto il vostro tempo in cui sarete presenti in questo nuovo e fantastico mondo di Silence.

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