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Song Of Memories – Recensione

Song of Memories, una visual novel dal comparto Horror e Sentimentale, arriva su PlayStation 4 in Occidente dopo esser stato rilasciato nel 2017 sempre su console Sony e PC in Giappone. PQube per farlo ha preso le versioni originali e tradotto il titolo per portarlo a livello mondiale solo recentemente, comprendendo anche una versione per Nintendo Switch, cancellata però poco prima della release ufficiale per problemi ancora non specificati!

Il Gioco

Minato Kamishiro (nome impostato di default ma cambiabile nei settaggi) è un orfano che vive da solo con la sorella Fuuka dopo che i genitori sono scomparsi anni prima per un incidente aereo. Intorno a lui troviamo svariati personaggi che lo accompagnano per tutta l’avventura, come il suo migliore amico Makoto o la campionessa di ginnastica ritmica Yuno, Satsuki la capoclasse o la timida Natsume. Poco dopo aver introdotto i personaggi sopra indicati, si scopre anche la presenza di un’amica d’infanzia dei due ragazzi (Minato, Fuuka n.d.r.) che è molto malata e costretta a passare le giornate in un ospedale per essere curata. Per fortuna però, sembra che la sua situazione sia migliorata, quindi decidono di portarla a casa con loro dato che anche lei è un’orfana come loro.  Le giornate passano molto tranquillamente e tra un’uscita con gli amici (ove potremmo decidere noi con quale personaggio e dove andare insime ad esso) e l’organizzazione del festival di Ottobre della scuola, veniamo a conoscenza di un misterioso virus che sta colpendo la nazione, trasformando le persona in mostri senza nessun controllo.  A un certo punto però Minato scova un apparecchio misterioso che evoca cinque ragazze dall’intelligenza Artificiale chiamate Dream 4 You o D4U in breve.

Gameplay e Altro

 Il sistema di gioco non va molto lontano dalle classiche Visual Novel a cui siamo abituati, occasionalmente però ci capiterà di fare delle scelte (uscire con una determinata ragazza, andare in un luogo piuttosto che un altro etc.) queste influenzeranno sul finale che seguiremo. Infatti se tratteremo tutte le ragazze allo stesso modo, avremo una ending normale dove non succede nulla di rilevante, mentre se ci dovessimo concentrare esclusivamente su una ragazza, alla fine avremo un normal ending o true ending con essa.  Per tenere conto però delle nostre scelte il gioco ha un sistema di time chart che ci farà vedere tutti gli elementi sbloccati con le nostre scelte e le varie opportunità che ci portano. Per chi invece non è convinto della propria scelta il gioco offre la possibilità di tornare indietro e modificare le proprie scelte. C’è anche un sacco di errori logici che tendono a rompere l’immersione, con gli sviluppatori chiaramente non costruendo correttamente i loro flusso narrativo. Il primo esempio che mi è rimasto davvero in mente è stato quando la suddetta ragazza malata stava venendo a vivere in casa. Doveva trasferirsi domenica, ma prima ho avuto l’opportunità di uscire con uno di un paio di ragazze diverse dopo la scuola del venerdì. L’ho scelta e lei ha iniziato a parlare come se fosse già arrivata. Chiaramente, questa era una scena pre-disegnata da inserire quando ho selezionato quel personaggio nelle scene “a libera scelta”, ma il gioco chiaramente non traccia quelle scene contro ciò che sta accadendo nella narrativa principale correttamente. Quello che ho trovato più deludente di Song of Memories è che ha faticato a mantenere il tono nostalgico che prometteva. Vuole essere qualcosa come Persona o Blue Reflection, dove ci sono mostri e drammi fantasy da affrontare, ma anche la nostalgia per la gioventù e il sognare ad occhi aperti e le dinamiche sociali che ne derivano. Purtroppo i personaggi non sono all’altezza di questo compito, l’insinuazione è implacabile e, visivamente piacevole come il fan service, ma questo non conta.

In conclusione

Song of Memories ha un eccellente sistema di combattimento e una meccanica JRPG. Ha anche i suoi momenti in cui è davvero divertente, e il contrasto tra la storia dei mostri e il romanzo ricco di fan è eclettico. È un gioco difficile da definire davvero, ma per coloro che possono lasciargli sfuggire la stranezza, può anche essere un gioco sorprendentemente difficile da completare.

 

 

 

 

 

 

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